... o nell'era del web post-faraonico?
"Ai cambiamenti politici in Egitto seguono inevitabilmente quelli sul web. Il sito è in via di sviluppo e di ricostruzione. Esattamente come il paese che si è appena liberato dell'ex presidente Mubarak." la Repubblica, vedere qui: Egitto, la svolta anche online: il sito della presidenza in costruzione
"Ai cambiamenti politici in Egitto seguono inevitabilmente quelli sul web. Il sito è in via di sviluppo e di ricostruzione. Esattamente come il paese che si è appena liberato dell'ex presidente Mubarak." la Repubblica, vedere qui: Egitto, la svolta anche online: il sito della presidenza in costruzione
Dunque i militari, che hanno congelato la costituzione e praticamente commissariato lo Stato e il Governo Egiziani per garantire una transizione democratica, si stanno preoccupando di “riattivare” anche adeguati canali di comunicazione con i cittadini. Presumibilmente all’insegna della trasparenza. Ancora una volta, dopo questa e questa, gli egiziani danno segnali chiari, magari anche simbolici, della loro determinazione al cambiamento. In Egitto, il dopo-faraone potrà essere davvero diverso.
Anche noi abbiamo il nostro “piccolo Egitto” commissariato nella "fase post faraonica”; anche il nostro commissario sta gestendo la transizione (dalla corruzione delle istituzioni democratiche) alla democrazia e, come i militari egiziani, dispone giustamente di misure speciali per raggiungere l’obiettivo. Ma, come fanno i suoi colleghi egiziani, potrebbe anch’egli farci assaporare quel po’ di trasparenza che anche simbolicamente ci farebbe intravedere la luce del cambiamento e della democrazia.
Le pagine del sito internet del Parco nazionale delle 5Terre, che anche in precedenza erano “un’associazione a confondere”, sono un ammasso informe di informazioni frammentate. La sola macchina da guerra apparentemente tornata a funzionare, almeno nei numeri, è quella della propaganda: dopo un breve periodo di soppressione l'Ufficio Comunicazione del parco pare contare nuovamente di ben 13 persone. Forse si tratta di un refuso: in 13 per pubblicare comunicati stampa altrui con il solo titolo (sgrammaticato) autoprodotto Addio sacchetti di plastica, andare oltre all’usa e getta beh allora…
Come già chiesto al Commissario, attraverso il responsabile della Comunicazione appunto, io ritengo che si abbia il diritto di vedere pubblicati nella sezione Albo dell’ente le nuove convenzioni, le vecchie convenzioni prorogate, i bilanci (non solo quello del 2009 e in un formato serio, completi di consuntivo, preventivo e relazioni che il Ministero dell’Ambiente, a quanto dichiarato dovrebbe aver approvato dal 1999 ad oggi), un organigramma, almeno funzionale, del personale reintegrato. Invece no, lo scarno testo dell’integrazione della convenzione dell’asilo lo dobbiamo trovare allegato al comunicato stampa, mentre ci dobbiamo accontentare del solo comunicato per la convenzione per il ripristino dei sentieri.
Caro Commissario, l’Ufficio propaganda c’era già e funzionava, devo ammettere, molto meglio di ora. Quello che serve ora, per citare un altro termine usato ieri per l’altro faraone di casa nostra, è una nemesi: un surplus di trasparenza compensativa, che lenisca le ferite di chi ha subito la dittatura egiziana nella Repubblica autonoma delle 5 Terre. Chiarezza, a partire da quel sito internet vergognoso. Ho già segnalato, nel caso, un esempio da imitare.
Su questo aspetto della trasparenza mi sembrano piuttosto tiepidi i cittadini di Riomaggiore, che immagino concentrati sulle prossime elezioni amministrative e sul tornanontorna di b. Fiducia nei magistrati significa anche credere che sappiano il fatto loro. E se qualcuno ritiene di avere elementi utili alle loro decisioni, beh glielo faccia sapere.
Ma gli altri? Il Parco non riguarda forse anche Vernazza e Monterosso? Non hanno sempre, loro, sostenuto una propensione dell’Ente Parco a favorire Romaggiore? Ed ora? A nessuno interessa sapere cosa sta facendo il commissario? Ancora una volta ci si accontenta di sussurrare per strada a proposito di chi pulisce i sentieri, rileva il bar dell’amore, sta dietro a vecchie e nuove cooperative?
Ma gli altri? Il Parco non riguarda forse anche Vernazza e Monterosso? Non hanno sempre, loro, sostenuto una propensione dell’Ente Parco a favorire Romaggiore? Ed ora? A nessuno interessa sapere cosa sta facendo il commissario? Ancora una volta ci si accontenta di sussurrare per strada a proposito di chi pulisce i sentieri, rileva il bar dell’amore, sta dietro a vecchie e nuove cooperative?
Recentemente un anonimo ha commentato: “Drammaticamente ho sempre più l'impressione che chi vuol cambiare le cose non ha ben chiaro che la strada sarà molto lunga ed ardua. Storicamente è più facile restaurare che rivoluzionare. Ad ogni modo... buon lavoro alle persone perbene!”
p.s. segnalo questo post con commento
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11 commenti:
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http://www.cittadellaspezia.com/Liguria/Politica/Cinque-Terre-La-Regione-controllera-i-78318.aspx
Le associazioni ambientaliste hanno fatto parte con loro rappresentanti nel consiglio di amministrazione dell'Ente Parco: legambiente e wwf nella prima legislatura di Presidenza Bonanini e poi Ambiente e Vita - Touring club nella seconda legislatura.
Non solo ma tutte le associazioni ambientaliste, ad esclusione dei soli VAS, hanno dimostrato una totale incapacità (voluta?)
di vigilare sulla passata gestione del parco.
Per questo prima di parlare del futuro del parco i rappresentanti di queste associazioni dovrebbero avere il buon gusto di spiegare a tutti 2 semplici cose:
1. come hanno svolto i loro rappresentanti il mandato all'interno dell'ente parco
2. perchè nonostante le notizie conosciute da tutti sul sistema di potere in atto nel parco delle 5 Terre non hanno mai espresso pubblicamente una critica a tale sistema.
Fino a quando non avranno risposto a queste due semplici domande, rispetto al Parco delle 5 Terre devono altrettanto semplicemente STARE MUTI! Non è censura la nostra è solo questione di buongusto e di stile.
Ma perché una volta tanto non ci mette un impegno in prima persona lei?
E' preparato giuridicamente
E' intelletualmente onesto
E' obiettivamente distante dagli schieramenti politici
E' sinceramente ambientalista
Penso che nessuno, meglio di lei, potrebbe ricoprire la carica di Presidente del Parco Nazionale delle Cinque Terre, e mi auguro che si candidi nelle forme previste dalla legge.
Spero che in tanti la pensino come me, anche perché come ho avuto modo di leggere in altri post, visti i requisiti di legge necessari a ricoprire l'incarico, dubito esistano in provincia tante figure rispondenti a quanto richiesto.
Saluti
che si candidi nei termini di legge? caro signor anonimo la ringrazio per la fiducia ma lei sa meglio di me che non è la legge ma la politica che deciderà il presidente del parco, non crede? Le qualità che mi attribuisce di solito dalle nostre parti sono fattori di esclusione dalle cariche come penso lei saprà bene.
Ma lasciamo perdere la mia modesta persona, il problema vero è che forse proprio per il verminaio che è diventata da tempo la politica locale a cominciare proprio dalle 5 Terre solo una forte personalità di livello nazionale potrebbe avere un minimo di probabilità di cambiare le cose nelle 5 Terre. Avrà la politica non dico locale ma nazionale la forza per prendere una posizione di questo tipo, vedremo...
Quanto all'impegno in prima persona chi mi conosce sa che è il mio stile di vita e che non ho bisogno di cariche istituzionali (che peraltro ho ricoperto più volte) per dimostrarlo.
Ma come, dopo mesi di post sulla legalità, la partecipazione e via discorrendo, leggo una rassegnata "lei sa meglio di me che non è la legge ma la politica che deciderà il presidente del parco"
Non ci si crede: con questa frase si mettono in discussione tutti i principi finora magistralmente sciorinati.
Non si procederà secondo bando e a norma di legge? Ci sono i tribunali amministrativi per questo, ma temo che mi si risponderà "lei sa meglio di me che non sono i tar a cambiare il corso delle cose".
Lei meriterebbe la carica perchè in questa provincia non sono molte le persone preparate come lei e lei ha le carte in regola per essere presidente. Un tecnico preparato e che conosce le situazioni anche locali con al suo passato cariche istituzionali. In questo momento di difficoltà in cui è vacante anche la poltrona di sindaco a Riomaggiore ci vorrebbe. Credo che questo sito si potrebbe fare promotore di questa iniziativa.
Il Presidente del Parco non si elegge con il bando ma con una intesa politica tra Ministro dell'Ambiente e Presidente della Regione, questo come dire è un fatto non certo l'espressione di una rassegnazione, lontana mille anni luce da chi gestisce questo blog. Quindi i TAR non c'entrano nulla comunque la si pensi. Per il resto sulle caratteristiche di come dovrebbe essere il futuro Presidente del Parco il dibattito è aperto e sul punto in questo blog è intervenuta più volte Daniela ai cui post la rimando, vedi ad esempio qui
http://speziapolis.blogspot.com/2011/02/5-terre-cara-ministra-prestigiacomo.html
Dicevo, ma gli altri? Il Sen. Luigi Grillo, "altro" illustre interviene (un po' di sponda) dal SecoloXIX sul parco delle 5 terre:
IL SENATORE Luigi Grillo non ci sta
alla versione sull’attribuzione dei
meriti circa la costituzione del Parco nazionale delle 5Terre come raccontata al SecoloXIX da Siro Vivaldi. Secondo lo storico, il Parco nazionale delle 5 Terre non deve essere trasferito a Monterosso perchè Riomaggiore
e la sua gente hanno avuto un
ruolo fondamentale nella costituzione dell’ente e nella caratterizzazione del territorio. «Abito nelle 5Terre da
35 anni e conosco bene la storia esordisce Grillo.
Nel 1982 AngeloLandi,socialista,GiuseppeRossino, comunista e il sottoscritto, democristiano e assessore regionale, fummo i promotori dell’istituzione del Parco regionale delle 5 Terre.
Altroche Riomaggiore. Con tutto rispetto». La svolta, però, è arrivata con la costituzione
del Parco Nazionale.
«Nel ‘98, con Forcieri primo firmatario e io secondo,
presentammo la proposta per istituire il
Parco nazionale delle 5Terre, che venne costituito l’anno seguente e dal Ministero dell’Ambiente arrivarono cinque milioni di euro, rispetto ai 250 mila destinati al Parco regionale.
Poi è stato abile Franco Bonanini a lavorare sulla comunicazione e
a promuovere il territorio».
E perché allora il Parco dev’essere trasferito a Monterosso?
«Sia chiaro, questa decisione spetterà al nuovo consiglio. Ma parto da un paio di ragionamenti.
Innanzitutto Monterosso è il paese che regge il maggior
flusso turistico delle 5Terre. Inoltre l’inchiesta dell’autorità
giudiziaria ha scoperto che il pozzo nero è nel Comune di Riomaggiore e quindi per evitare che il fango raggiunga anche il Parco sarà bene trasferire la sua sede».
Il presidente della Provincia Marino Fiasella sostiene però che il territorio di Riomaggiore, come peraltro quelli di Manarola o Vernazza siano più caratteristici rispetto a Monterosso.
«Non facciamo discussioni sul nulla. Diciamo invece che in questi anni il Parco è stato concentrato soprattutto su
Riomaggiore, meno attento su Vernazza e molto poco su Monterosso».
Adesso la gente di Riomaggiore rivendica la proprietà di Via dell’Amore, che rappresenta il cuore del business del Parco. E’d’accordo?
«I Comuni esistono da 180 anni e
sono proprietari del territorio, i Parchi ne hanno soltanto 20 e su questo non hanno diritti.Con il federalismo municipale i Comuni tenderanno a riappropriarsi dei loro territori e staremo a vedere
se la gestione della Via dell’Amore passerà al Parco.Non dimentichiamo però che fino a
ieri la strada degli innamorati
era amministrata dalle cooperative e non dal Parco che aveva un solo dipendente. Spero solo che le cooperative abbiano gestito bene i loro settori altrimenti bisognerà rivedere tutto».
Senatore Grillo, come vede il futuro del Parco?
«Il commissario Aldo Cosentino sta svolgendo un ottimo lavoro che darà i suoi frutti».
E lei da Roma come si muove?
«Come presidente della Commissione Trasporti del Senato sto impegnandomi per far vendere alle
biglietterie del Parco anche i biglietti per le lunghe
tratte. Così aumentano gli introiti e si potranno occupare più lavoratori nelle cooperative».
P.A.
Luigi Grillo, senatore Pdl e presidente della Commissione Trasporti
hi, new to the site, thanks.
Vorrei insistere sula necessità di maggiore trasparenza nella gestione della transizione alla democrazia.
Forse a seguito della nostra sollecitazione, sul sito del Parco alla sezione delibere è stata pubblicata la delibera, in aggiunta all'addendum della convenzione.
La richiesta, tuttavia, riguardava la pubblicazione della convenzione medesima, per chiarezza, quella che nella deliberà è così citata:
"VISTA la Convenzione stipulata fra Ente Parco Nazionale delle Cinque Terre e Società
Cooperativa a r.l. Via dell’Amore Onlus in data 30 giugno 2008 per la fruizione di un asilo nido
aziendale presso i locali comunali in loc. Lavaccio – Riomaggiore;"
Quella roba lì secondo me andrebbe pubblicata...
il tutto è qui http://www.parconazionale5terre.it/delibera-10-del-15-febbraio.asp?id_lingue=1
sono da poco stato in vacanza con la famiglia a Genova, e ci siamo recati sulle 5 Terre, comprensive nel pacchetto, con il treno fino a Monterosso.Inconsapevoli di come poter visitare questo territorio (anche l'albergo dove alloggiavamo a Genova non ci ha dato tante indicazioni circa la visita).una volta in Stazione ci siamo recati all'uffico informazioni situato sulla stazione che con fare frettoloso ci ha consegnato un depliant con annessa cartina ricordandoci che esistevano dei sentieri anche impervi per visitare i paesi di Vernazza,Corniglia,Manarola e Riomaggiore(quest'ultimo mai visitato).una volta scesi dalla stazione di Monterosso siamo entrati nella Pro loco, ma la signora in questione forse perche' appena impegnata a cambiare dollari ad una turista, mi ha a malapena risposto che il mezzo piu' veloce e suggestivo era il traghetto (senza spiegare che era necessaria una card d'ingresso e che il pagamento della stessa fosse fondamentale per accedere ai sentieri!!!)...sarebbe troppo lunga da spiegare la nostra avventura ma, alla fine ci siamo trovati davanti alla "Via dell'Amore" con delle cancellate ed un percorso con pseudo transenne e casupola dove dopo mio disappunto, perche' mi stavo incamminando, baipassando le trincee, che per percorrere quel sentiero era necessario ( non vi erano cartelli informativi) pagare..finisco qui per dirvi che abbiamo alla fine parlato con il Commissario del Parco che ci spiegava in qualche modo la necessita' del pagamento per percorrere 800 metri di strada (pacchetto completo). alla fine siamo andati via senza vedere nulla...
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