La lettura dei giornali è ormai il bollettino, leggermente edulcorato a seconda del momento, di una guerra in corso da tempo anche se mai ufficialmente dichiarata e che sta arrivando ai colpi finali. Al solito, come tutte le guerre, non sarà a somma zero e i vincitori saranno coloro che l'hanno provocata, come quasi in tutte le guerre. Peccato che questa volta, alla fine della guerra, non ci sarà più neppure il bottino: imploso appunto.
Partiamo dal locale:
- l'ex sindaco della Spezia Giorgio Pagano, che da quando ha smesso di governare la città ci propina ricette quasi quotidiane su "come si governa tutto e bene", è stato contestato alla presentazione del suo libro dai lavoratori di Acam: un conto è fare della teoria, altro è parlare a quelli che hanno in qualche modo pagato/subito ma anche fruito della scelte/non scelte operate dalla classe dirigente/sindacato.
- l'ex presidente del parco delle 5 terre, a cui, vivadio, è stato negato il diritto di rientrare a Riomaggiore prima dell'improrogabile intervento a cui si dovrà sottoporre a Febbraio: i migliori auguri per la riuscita dell'intervento e congratulazioni al GIP.
- i sindacati: CGIL e CISL che si sperticano tra una ricetta salvifica e l'altra, sia a proposito di ACAM sia a proposito del Parco delle 5 terre, come se fossero atterrati oggi sul pianeta terra in una sorta di risiko sul quale si contendono i pochi lavoratori rimasti alla Spezia; la CISL difende, dalle pagine del giornale, i cittadini (non sono molti, ma più numerosi dei lavoratori) che dovranno accollarsi il debito di ACAM, considerato che Hera non lo vuole di sicuro; la CGIL canta vittoria per avere ottenuto il reintegro dei lavoratori del parco (provvisorio, considerato che è stata adottata la procedura d'urgenza a cui l'avvocatura dello stato potrà opporre reclamo - speriamo fosse tutto in regola) mentre, apparentemente avvalendosi della collaborazione della stessa famiglia di avvocati, difende le cooperative del parco dai ricorsi dei lavoratori.: schizofrenia o mancanza di comunicazione all'interno del sindacato o ottimizzazione all'interno dello studio legale? Su questo sarebbe gradita una eventuale smentita.
Implode l'economia: ACAM e 5 terre; implode il territorio: frane continue e incontenibili su strade (si muove ancora quella di Tellaro ma anche Vezzano Ligure, Corniglia...) e sentieri (ancora le 5 terre), e poi discariche, rifiuti, incenerimento, bonifiche mal fatte o non fatte. Implode la società.
E su questo chiudo questo post general generico: "Se nei porti mancano regole di buonsenso" è il titolo con cui Giorgio Carozzi ci racconta cosa dirà oggi a Palazzo San Giorgio (Autorità Portuale di Genova) Patrick Verhoeven, il segretario generale di Espo. Le regole di buon senso a cui allude Carozzi, senza citarle, sono ovviamente quelle invece da me citate nel post di ieri sui waterfront: si tratta del "codice di condotta sull'integrazione sociale dei porti " di cui ho avuto copia della traduzione italiana (a cura di Assoporti e Autorità Portuale di Livorno).
La domanda a Carozzi è la seguente: lei che sa già, ed apparentemente condivide, ciò che dirà oggi Verhoeven e che quindi conosceva anche il codice di condotta (Maggio 2010), come mai non ce ne ha mai parlato prima? Nelle sue molteplici osservazioni quale esperto di portualità?
Ma questo c'entra con il "controllo delle informazioni", che non è solo il controllo dei mezzi di comunicazione: chi possiede o ha accesso privilegiato alle informazioni (e se le tiene per sè) acquista potere. Ecco perchè noi tendiamo a divulgarle e di prima mano.
Buona giornata.

4 commenti:
A proposito dell'intervento e considerato che è lo stesso Bonanini a parlarne con con dichiarazioni sui quotidiani e tv locali:
Inizio del 2010, dopo la rielezione
a presidente del Parco ottimo esito del trapianto di fegato e grandi energie per la attività di presidente;
28 settembre 2010, dopo l'arresto: a posteriori dichiara:"durante i sei giorni di carcere ho corso il rischio di perdere un rene".
Evidente che chi ha una normale attività sino all'arresto e segue la normale terapia antirigetto(ovviamente non sospesa)durante la detenzione,non può avere questa complicanza.
Durante il periodo ai domiciliari,dopo il cambio del collegio di difesa: si introduce il
concetto di un intervento chirurgico di cui non si comunica ne il genere ne se sia salvavita.
In contemporanea si associa l'idea che Bonanini affronterà tale intervento "ma solo da uomo libero".
Ora, pare,: "solo dopo che sarò passato da casa".
Si vuole far sorgere il dubbio
che se l'intervento non fosse eseguito per il mancato consenso
del paziente,chi non revoca i domiciliari favorirebbe una sorta di suicidio?
Nelle varie foto che accompagnano le numerose interviste non si notano evidenti segni di sofferenza fisica ne psichica.
Le precedenti dichiarazioni che "i farmaci antirigetto condizionino il grado di coscienza (affermazione già comparsa nelle
intercettazioni e nelle interviste)
sono destituite di qualunque riscontro scientifico.
Il tentativo di ritrarsi come persona che ha ecceduto per troppo amore della sua terra,cercando di escludere dolo ed interessi personali, al di là del lifting giornalistico richiede una buona costante lucidità.
L'intervista della scorsa settimana sulla tv locale,dopo il fuoco di preparazione di interviste assai buoniste, lascia trasparire una possibile strumentalizzazione del problema sanitario,come se fosse l'ultima sigaretta del condannato che chiede
di rientrare nella sua terra.
Di nuovo si cita l'intervento(che non può essere collegato alla epatite C,come invece dichiarato) ma senza dire se è indispensabile.
Per concludere: siamo certi che il GIP avrà già considerato tutti questi aspetti ma se Bonanini decide di parlare alla "sua gente" della sua salute, lo faccia in maniera esaustiva.
Cioè fatemi capire, lo stesso studio legale della CGIL che difende i lavoratori del Parco difende anche i datori di lavoro nelle cause che gli hanno fatto i lavoratori delle cooperative ? Ho capito bene ?
Questo, infatti, è ciò che ho scritto e di cui sarebbe interessante avere conferma/smentita dalla CGIL.
Fanno piacere le persone che "leggono" e "colgono" il punto.
Fanno piacere anche le persone che ci danno la possibilità di conoscere "il punto". Grazie.
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