So che non si fa, c'è anche scritto riproduzione riservata, ma una simile sintesi richiede massima diffusione (nel mio piccolo). Sono pronta a pagare le eventuali conseguenze derivanti dalla copiatura integrale delle riflessioni di Don Paolo Farinella (se avesse rispettato le regole non le avrebbe pubblicate e neppure concepite) sull'edizione di Genova della Repubblica di oggi.
Due anni fa quando cardinali, vescovi, ministri e parlamentari s’infiammarono di sdegno per la decisione di Beppino Englaro di dare seguito all’autorizzazione della Cassazione che lo autorizzava a porre fine allo stato vegetale della figlia Eluana, sono stato messo sotto inchiesta insieme ad altri 40 preti dalla congregazione del clero. Avevo firmato su MicroMega un appello in cui si dichiarava che la vita è vita se è «umana». Nacque l’aberrazione clerico-governativa di legiferare sull’idratazione e la nutrizione obbligatori che non costituiscono accanimento terapeutico. Ne consegue che in Italia non si avrà mai un testamento biologico perché la maggioranza e il governo, clericali di ripiego e per questo miscredenti, licenziano solo norme con il placet vaticano, determinando «per legge» anche la salvezza eterna delle «anime». Il governo d’intesa con il clero determina chi deve andare in paradiso e chi all’inferno e ora anche in purgatorio. Non sarebbe meno costoso annettere direttamente l’Italia al Vaticano?
A ridosso dell’Epifania 2011 a Bologna, cioè a pochi metri dal presepio di San Petronio e a qualche ora da Roma e comunque nel cuore dell’Italia, opulenta anche in tempo di crisi, letteralmente «al freddo e al gelo » è morto il piccolo Devid, nato il 22 dicembre 2010. Nemmeno una grotta con bue e asino incorporati per lui, vero Gesù Bambino che «venne fra la sua gente, ma i suoi non l’hanno accolto ». Morì la vigilia dell’Epifania, mentre scintillavano i doni dei Magi: venti giorni di non-vita per strada, ingoiato dal freddo e dal gelo perché «non c’era posto per lui» nell’Italia di Berlusconi e di Bertone: nell’Italia della corruzione che uccide «i santi innocenti». Il governo ha tagliato l’assistenza e i servizi sociali, abbandonando i poveri e le migliaia di Devid per strada, mentre il presidente del consiglio passava nottate con minorenni «nipoti di Mubarak». L’altro, Bertone, perché appoggiandolo e approvandolo senza nemmeno un boh!, diventa «ex lege divina » còrreo colpevole. Triste l’Italia dove oltre all’essere immigrato, anche nascere è delitto. I corvi gracchiano ogni giorno sulla «difesa della vita dal concepimento alla morte», ma chi ha difeso la vita maledetta di Devid-Gesù-Bambino? Perché il Governo e i preti non hanno obbligato i genitori a «nutrire e idratare forzatamente» il figlio? I pasdaran dei «principi non negoziabili» non hanno belato una sola parola.
Un altro omicidio di massa, scientifico e consapevole si è consumato in Italia: gli operai della Fiat hanno votato un referendum che per natura e Diritto implicava una scelta cui sottostare tutti, rispettando i risultati: sì o no. Alla Fiat invece e con l’avvallo del governo, il referendum ha avuto un risultato obbligatorio, il «sì»: la maggioranza degli operai ricattati sul lavoro, cioè sulla vita, la dignità, la casa, sono stati costretti a subire, pena la minaccia di non lavorare. Marchionne intanto, nonostante il calo di vendite delle auto, guadagna sempre di più, fino a 1.037 volte un suo operaio; sfido che Berlusconi stia con lui: «asinus asinum fricat», dicevano i Latini. Il Papa da parte sua aggiunge la ciliegina sulla torta quando dice che l’educazione sessuale nelle scuole è contro non la morale cattolica (che sarebbe grave), ma addirittura «contro la religione ». Viene spontanea una domanda: l’inesistente educazione sessuale nei seminari non è una delle cause della diffusione a macchia d’olio della pedofilia di tanti preti?
È «atto contro la religione» formare uomini immaturi che non sanno stare in mezzo al mondo, in piedi e con la coscienza dritta, incapaci di tutelare anche i fragili agnellini. Forse prima di fare la morale agli altri, bisognerebbe cominciare a fare ordine e chiarezza in casa propria, se si vuole essere credibili e onesti.
DON PAOLO FARINELLA



7 commenti:
Io sono completamente d'accordo con quanto scritto e detto da don Paolo Farinella.
Dalia Treviso
interessanti commenti di autorevoli rappresentanti del PD sui risultati del referendum FIAT
" ora che i lavoratori hanno deciso, chi è rimasto fuori ne deve trarre le conclusioni e aggiungere la propria firma" Sergio d'Antoni
"So bene che molti hanno votato con la testa più che con il cuore, e forse per questo alla fine hanno prevalso i sì; il merito è stato di chi ha fatto prevalere l'elemento della responsabilità su quello del disagio, e non è poco." Sergio Chiamparino
EPPOI DICONO CHE UNO SI BUTTA A DESTRA........
Lucida e coraggiosa la riflessione di don Farinella sulle responsabilità di Berlusconi e le silenziose corresponsabilità di Bertone sull'andazzo del nostro Paese.
Riguardo il tristissimo episodio del neonato morto di freddo penso però che le responsabilità debbano, in primis, ricadere sugli amministratori locali e sugli uomini di chiesa dell'opulenta e indifferente Bologna che non avrebbero dovuto permettere accadesse un dramma simile nonostante gli (in)discutibili tagli al sociale da parte del Governo e nonostante la(in)discutibile miopia della Chiesa, quella con la "C" maiuscola.
A proposito : non vi pare un pò strano che per la beatificazione di Giovanni Paolo II sia stato scelto proprio il primo maggio? E' vero che quest'anno la data coincide con la domenica dopo Pasqua, ma non so, ho come la sensazione che la Chiesa abbia voluto mettere il suo "zampino" anche su quel giorno del calendario, rosso finora per ricordare le lotte operaie.
Coincidenza?
Sandra Allori
Sandra ha ragione non è un caso la data del primo maggio, la gerarchia cattolica si è pesantemente schierata a favore del si al referendum FIAT prima e dopo il risultato.
EPPOI DICONO CHE UNO SI DICHIARA ATEO.....
Bello vedere ancora qualche prete libero che esprime il proprio parere anche in contrasto con il Papa. Inutile dire che mi trova pienamente daccordo.
Sconcerto e imbarazzo anche nella Segreteria di Stato. Il cardinal Bertone medita di prendere le distanze.
Si incrina l’asse Vaticano-Palazzo Chigi: “La situazione diventa insostenibile.
Sarebbe l'ora! stamani su Repubblica Marco Bracconi si chiede ,in una precisa analisi della situazione, ( " Ricattabile e più solo" )se il biotestamento valga lo sputtanamento dei valori: penso che ce lo chiediamo in molti, e ci auguriamo se lo chiedano anche Bertone e gli altri vertici del Vaticano, così solerti a prendere posizioni in ogni questione "morale" e così imbarazzantemente silenziosi di fronte ad una situazione che sta degenerando, umiliandoci e ridicolizzandoci ogni giorno di più.
Come cittadina italiana che vive e lavora all'estero vi posso assicurare che è davvero pesante subire ogni giorno,da chiunque, siano colleghi o tassisti, battute e sguardi ironici ( se ti va bene) per l'immagine che rimbalza del nostro "bel" Paese.
Sandra Allori
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