
Il Consiglio Comunale della Spezia ha discusso il via libera alla riapertura della discarica di Saturnia nelle colline di Pitelli.
Si è arrivati a questa discussione sulla base di una mozione del centro destra
Quella di fronte alla quale sono stati posti i consiglieri non è stata quindi una scelta meditata ma la estorsione della firma ad una cambiale in bianco a favore non solo di un Sindaco sempre più colpito dalla sindrome berluscoide del “decidotuttoiochemihavotatoilpopolo” ma soprattutto di un soggetto imprenditoriale (Hera) che formalmente non ha ancora ruolo nel sistema di gestione rifiuti del nostro territorio….. non ne fa parte ma ha già cominciato a ricattarlo questo territorio, come hanno sempre fatto peraltro i precedessori: Lega delle cooperative per l’area IP, Terminalisti per la gestione delle aree portuali, Enel e Snam per gli impianti energetici.
Allora perché non si è permesso ai consiglieri di fare una scelta meditata?
Intanto non si sono chiariti i motivi per cui si è arrivati a questa scelta. Come è noto la richiesta di riapertura di Saturnia nasce dal famoso memorandum che fissa le condizioni per l’entrata di Hera in Acam. Ora non sono state chiarite dalla giunta comunale (il Comune è socio largamente maggioritario di Acam) le ragioni economiche, infatti quelle tecniche legate alla chiusura del ciclo sono scelte di competenza della Provincia e dei Comuni e non del gestore. I consiglieri avrebbero dovuto essere informati su quanto, la decisione di riaprire il sito di Saturnia, incide o potrà incidere sulla riduzione del debito Acam con cifre alla mano non con discorsi generici. Ma forse questo oggi non era possibile per una ragione non confessabile in questa fase e veniamo quindi ad altri aspetti più strettamente legati alla gestione dei rifiuti.
Allo stato attuale, leggendo le dichiarazioni del Sindaco Federici, il memorandum Acam -Hera - Comuni, nonché l’ordine del giorno presentato dalla maggioranza in consiglio comunale non si capisce quale sarà la tipologia di rifiuti che finirà in discarica!?
Infatti :
secondo l’ordine del giorno della maggioranza, Saturnia deve essere considerata come sito di conferimento di materiale inertizzato al fine di ripristino ambientale compreso il rifiuto stabilizzato (quindi per capirci senza eluato o quasi) che proviene dall’impianto di Saliceti.
Intanto andrebbe chiarito cosa si intende per rifiuto inertizzato. Infatti secondo la vigente normativa nelle discariche di rifiuti inerti possono finire non solo rifiuti assolutamente non inquinanti ma anche rifiuti che devono avere un processo complesso di analisi e verifica per dimostrarne la non pericolosità sotto il profilo dell’inquinamento, inoltre questa seconda tipologia di rifiuti può ottenere delle deroghe che possono alzare i limiti degli inquinanti (leggere il combinato disposto degli articolo 5 e 10 del DM 27/9/2010).
secondo le dichiarazioni del Sindaco Federici
Altra questione non portata a conoscenza dei consiglieri prima della decisione è quella della gestione pubblica (richiesta ribadita dall’ordine del giorno della maggioranza). Gestione pubblica vuol dire espropriazione dell’area o acquisto della stessa, chi paga e quanto? Si dice
Un'altra questione non chiarita è: il sito di Saturnia attualmente rientra ancora nel perimetro del sito di Bonifica Nazionale di Pitelli? Se noi leggiamo il Piano Provinciale
Ancora non chiarita è la questione della reale dimensione della nuova discarica di Saturnia tenuto conto quanto indicato dal vigente Piano Provinciale dei rifiuti
D’altronde se davvero ci fosse la volontà di spingere la raccolta differenziata nella nostra provincia agli obiettivi di legge (65%) non ci sarebbe bisogno di Rocchetta Vara e Saturnia potrebbe essere limitata a soli 300.000 mc (corrispondenti a parecchi anni di smaltimento del c.d. stabilizzato non recuperabile dall’impianto di Saliceti come CDR se la raccolta differenziata decolla come promesso). E badate bene che i 300.000 mc di Saturnia sono al rialzo visto che secondo Acam fino a qualche tempo fa come discarica di servizio poteva bastare il sito di Bonassola (150.000 mc); peccato che improvvisamente dopo averci speso tempo e valutazione di costi assolutamente contraddittorie (si è passati da qualche milioni a 10 milioni di euro per la realizzazione/ampliamento del sito in meno di 1 anno), improvvisamente Acam si è accorta che non si poteva fare, forse per gli stessi motivi nascosti per cui non si possono fare discariche in Val di Magra? sullo scandalo della tramontata discarica di Bonassola di servizio per il sistema provinciale dei rifiuti abbiamo scritto ampiamente qui .
Insomma e andando a concludere si è fatto votare il Consiglio Comunale su una ipotesi per la quale devono essere ancora vagliate tutte le condizioni tecniche, ambientali, economiche. Lo si è fatto con l’avvallo di quasi tutti i consiglieri comunali della maggioranza (escluso il solo consigliere Guerri) compresa l'ormai ex lista di opposizione di Schiffini e c.
Lascio a chi legge trarre le conclusioni politiche di tutto ciò ma è certo che questo modo di decidere ha fatto il suo tempo, che se vogliamo ridare un senso alla democrazia nel nostro territorio dobbiamo impostare un modello di decisione nelle scelte strategiche fondato sulla trasparenza, sulla informazione completa, sulla competenza, sulla legalità, sulla partecipazione dei cittadini senza ricatti di alcun genere, sulla possibilità di mettere a confronto scenari diversi per permettere a tutti, a cominciare dalla assemblee elettive, di decidere con cognizione di causa e in modo sostenibile sia ambientalmente che economicamente. Il prossimo banco di prova è il waterfront vedremo se questo Sindaco autoritario e allo stesso tempo confuso riprodurrà una situazione simile a quella di Saturnia!
15 commenti:
Credo che se l'intenzione della maggioranza che governa il Comune della Spezia sia quella di "ambientalizzare" Saturnia (uso le parole del Sindaco) non sta scritto da nessuna parte che lo si debba per faorza fare con i fanghi del dragaggio e la Fos di Saliceti, assieme alla terra e rocce da scavo. Anzi una bonifica andrebbe fatta soprattutto con queste ultime tipologie, escludendo per le ragioni che dici nel tuo post i fanghi del dragaggio. Sulla Fos il problema vero è: siamo sicuri che sia un "inerte" come le terre da scavo? E se si dove sono le analisi e le prove di rilascio dell'eluato, visto che questa possibilità può essere ridotta ma non certo completamente evitata? Per questo il testo della mozione votata in Comune rimane secondo me ambiguo, non chiarisce sino in fondo tutti gli aspetti della vicenda Saturnia.
Stefano Sarti
Concordo con Sarti: il problema vero, l'ambiguità, è l'eluato.
Grondacci, sulla chimica non la vedo troppo preparato.
Concordo con Sarti e spero che quello che ho letto, relativo all'osservatorio Rifiuti Zero, possa esser uno dei luoghi in cui si elimino ambiguità e si riesca a controllare.
Un aspetto che non mi convince è il fatto che Guerri sia il nuovo paladino di questa battaglia. Su CDS viene detto che è uscito per non votare. Mi pare un atteggiamento che si commenta da se.
Una precisazione le terre e rocce di scavo non sono di per se stesse rifiuti inerti occorre verificare secondo la procedura prevista dall'articolo 186 del dlgs 152/2006 (TU ambiente) siano:
1. sottoprodotti quindi riutilizzabili secondo le modalità riportate in questo articolo di legge
2. rifiuti veri e propri speciali o pericolosi a seconda delle caretteristiche chimico fisiche risultanti dalle analisi.
Quindi per le terre e rocce di scavo si pone la stessa problematica dei fanghi di dragaggio che potranno essere classificati come rifiuti speciali o rifiuti pericolosi.
Inutile dire che non solo secondo il sottoscritto ma anche secondo autorevole dottrina (Amendola, Ramacci etc.) la normativa italiana su terre e rocce di scavo resta ambigua e non conforme alla normativa europea.
io non so perchè sia uscito dall'aula del consiglio comunale Guerri e sinceramente non me ne frega un piffero, lascio la dietrologia a quelli che ne hanno voglia.
So per certo, semplicemente perchè su sua richiesta ho collaborato tecnicamente con lui, che il Guerri ha presentato un odg alternativo a quello della maggioranza dove sottolineava tutte le ambiguità del documento alla fine approvato dal consiglio comunale, ovviamente quell'odg non è stato neppure preso in considerazione dalla maggioranza. Anche questo è "un atteggiamento che si commenta da sé" ......
L'ambiguità della normativa e' evidente, ricordo che la questione di come classificarli parti' anche da un sequestro che fece Attinà di materiali di scavo usati senza farli analizzare come riempimenti. Comunque grazie a Marco per le ulteriori spiegazioni sulla questione terra e rocce da scavo non fanno che aumentare le perplessità su come il Comune sta gestendo la questione Saturnia
Nessuno lo sa eccetto Guerri, ma non c'è nessuna dietrologia.
Se si va in un consiglio comunale, si fa la propria legittima battaglia e se non si è d'accordo con la maggioranza si vota contro.
Dietrologico sarebbe avanzare ipotesi sul perchè, ma se Guerri avesse voluto portare a conclusione la sua battaglia sarebbe rimasto al suo posto e votato, se come lei dice era in disaccordo, contro. Invece...
le coerenze di Guerri non mi interessano, sono fatti suoi. Quello che trovo invece di interesse generale è che se uno legge l'odg di Guerri che chiedeva solo una proroga di ogni decisione previa verifica delle ambiguità del testo votato dalla maggioranza , capisce la malafede di ciò che è stato votato a maggioranza. Vorrei che ci concentrassimo su questo aspetto e lasciassimo perdere le coerenze di un singolo consigliere. Possiamo farcela o dobbiamo sempre sfinirci sugli aspetti personalistici perdendo di vista la vera sostanza dei problemi? Forza facciamo uno sforzo!
Ma guerri l'aveva poi depositato l'ordine del giorno fatto con Grondacci? Perché se è stato pubblicato non lo postate sul blog per leggerlo e commentarlo? Sarebbe interessante vedere l'alternativa, perché sinceramente, concordando con Sarti, dall'ambiguità del Sindaco ne deriva sgomento per i cittadini.
Venendo alla sventurata ipotesi di conferire a Saturnia i fanghi del dragaggio, vorrei ricordare che:
-il dragaggio interesserà il bacino di evoluzione, ma purtroppo e soprattutto il mega escavo alla Snam;
-già in passato era stato sospeso il dragaggio al Ravano perché i fanghi, con un contenuto d'acqua troppo alto, non potevano essere trasportati con una normale bettolina;
-visto e considerato che i fanghi dovranno essere trattati (per lo meno essiccati), dove intendono i siori capoccioni costruire l'impianto di trattamento?
-ribadisco infine il timore di Sarti: le prove dell'eluato dove sono?
Saluti
Allora perchè citare Guerri come esempio di indipendenza, visto l'eccetto?
Un ottimo post il suo, ma sui personalismi credo ci sia caduto anzitempo lei. Detto questo la domanda che mi sorge è la seguente:
è tutto compromesso? Con il voto del consiglio si è dato il via all'ennesimo scempio ambientale alla Spezia?
Caro Marco,
affrontare la "vera sostanza dei problemi" implica conoscerla. Allora uno deve "occuparsene", come dire investire delle risorse e del tempo.
A fronte del tuo post si possono avere tre diversi atteggiamenti:
1) Leggo, mi sembra sensato ma non ho sufficienti elementi per ragionare con te, approfondire, confutare e quindi mi astengo;
2) come sopra... e quindi pongo delle ulteriori domande a chiarimento o studio;
3) dico delle cose, ovviamente altre da quelle che dici tu, così si vede che "sono sul pezzo" e che sono già andato oltre.
Concordo pienamente con l'anonimo di stamani, quello dell'eluato per intenderci, che secondo me voleva dire una cosa del genere del dito, della luna e non ricordo cos'altro...
Rispetto a quello che dice Daniela mio pare evidente che il mio commento non era alternativo o "altro" rispetto a quello che ha scritto Marco (che condivido in pieno); io ho solo detto come si legge nel mio commento che "sulla Fos il vero problema é ...." me ne guardo bene dal dire che quello dell'eluato sia il solo problema, c'è la questione delle modalità in cui si è arrivati a questa decisione, del modo in cui Saturnia sta nel piano provinciale, del cosa si intende per rifiuto inerte, della prospettiva di avere una nuova discarica nel sito nazionale di bonifica di Pitelli. Se Daniela me lo consente, voglio però fargli sapere che, come Marco sa perchè abbiamo fatto quella battaglia assieme, alla fine degli anni 80, quando Saturnia fu utilizzata con l'articolo 12 per l'emergenza dei Rifiuti Solidi Urbani fu proprio la cattiva gestione dell'eluato che determinò odori nauseabondi nell'area di Pagliari con i cittadini che furono refertati dal pronto soccorso e che questo ci permise,assieme a loro di fare iniziative per far cessare il conferimento di rifiuti nella discarica (che da allora non ha più ricevuto nessun tipo di rifiuto) da qui i problemi sul buco e l'avvallamento (ovverosia la capienza) che anche Marco ricorda nel suo post. E' chiaro che non è la Luna, ma nemmeno il dito....
Stefano Sarti
Io personalista? bah chi mi conosce sa come sono davvero e tanto mi basta! Guerri ? ho solo scritto che è l'unico della maggioranza che non ha votato a favore: una fatto niente di più. Su Saturnia lo scempio è già avviato? No, si tratta di seguire la vicenda anche relativamente a quanto ho scritto nel mio post.
Infine come richiestomi in un commento di un nostro lettore pubblico, nel post al seguente link
http://speziapolis.blogspot.com/2011/01/lordine-del-giorno-scomparso-sulla.html
la proposta di odg presentata dal consigliere Guerri e non accettata dalla maggioranza e quindi mai presentata alla discussione del consiglio comunale.... purtroppo!
@stefano sarti
bene, mi pare che si sia arrivati al punto: se ciò che ha scritto Marco è condivisibile, a maggior ragione deve essere condiviso l'odg scomparso dal Consiglio Comunale http://speziapolis.blogspot.com/2011/01/lordine-del-giorno-scomparso-sulla.html
e chi se ne frega del "perchè Guerri ha deciso di presentarlo": se non l'avesse fatto ora non ne potremmo parlare.
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Allora io propongo che le associazioni ambientaliste, Stefano Sarti e la Legambiente "first", i cittadini interessanti all'argomento, eventualmente anche i partiti, facciano quadrato su quell'ordine del giorno e lo considerino "il manifesto" di riferimento per la loro azione. Possibilmente collettiva e pubblica, evitando di portarne avanti singoli pezzi, magari per distinguersi dal gruppo.
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A proposito degli anni '80, spesso è utile ripetere perchè non tutti c'erano, altri stavano facendo qualcos'altro e non è sufficiente che ci si capisca tra pochi.
Infine, su Speziapolis predisporremo una pagina dedicata a "Saturnia", la punta dell'iceberg del problema del ciclo dei rifiuti, dove far confluire documenti e proposte.
E vediamo cosa succede.
Dicevamo tra l'altro, due anni fa, quando siamo partiti con Speziapolis:
"Qualcun altro invece ritiene che la vera scommessa, senza rinnegarle, sia nel superare le proprie appartenenze: lavorare sugli obiettivi mettendo insieme le rispettive appartenenze."
La Lista Schiffini è una associazione politica curiosa partiti lancia in resta qualche anno fa contro il mondo intero ora sembrano solo preoccupati a giustificare se stessi. L'ultima è stata l'uscista del consigliere Maioli che ci ha intrattenuti sui mass media locali, vedi ad es. il seguente link
http://www.cittadellaspezia.com/La-Spezia/Politica/I-Comitati-spezzini-contro-la-discarica-77255.aspx
sui vari motivi per cui non erano presenti lui ed il consigliere Schiffini alla seduta del consiglio Comunale sul via libera alla apertura della discarica di Saturnia.
Ci avessero spiegato anche cosa pensa la Lista Schiffini sulla riapertura di questa discarica, forse sarebbe stato meglio.
Ah questi ambientalisti dell'ultima ora assomigliano sempre di più ai politici di sempre: paraculi e autoreferenziali!
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