mercoledì 26 gennaio 2011

5 terre: qualunquemente, tutto un altro sesso

Certo, di questi tempi non si parla d'altro e pensavamo di non doverci più stupire di nulla. E invece no. I dirigenti delle 5 terre sono sempre stati "eclettici e creativi": avevano anche ricette miracolose in fatto di sesso, sia finalizzato alla procreazione sia al benessere:

Dal SecoloXIX, S.C.: ...nel dicembre del 2006 il Parco  aveva aperto l’asilo  nido aziendale “ValeriaPaganini” a Riomaggiore (con tutte le approvazioni, anche se non era “azienda”, non avendo mai assunto nessun dipendente). Il servizio con apertura garantita anche nei mesi estivi – costava poco o niente: pagava il Parco. In tre anni, spiegava il presidente Franco Bonanini, con queste agevolazioni erano nati “nel solo Comune di Riomaggiore 42 bambini”.

Giusto ieri, uno dei più stretti collaboratori dell'ex-presidente diffondeva consigli su FB: "Un orgasmo al giorno toglie il medico di torno" Volendo semplificare al massimo, si potrebbe parafrasare l'adagio popolare. In realtà, il piacere sessuale fa davvero bene alla salute. Perché va molto oltre la temporanea sensazione che si prova al culmine del rapporto. Provoca nell’organismo una catena di reazioni, tutte benefiche e dim...ostrate dal punto di vista scientifico."  A parte qualche perplessità sulla dimostrazione scientifica, anche in ragione delle oggettive prove scientifiche che adduce, sembra convinto del fatto suo.






"Molti politici sono veramente ridicoli. La risata e' una meravigliosa bestia, e' bellissima. E questo film e' un tentativo di far sorridere raccontando anche uno spaccato del nostro Paese. Se poi subito dopo la risata uno riflette a noi fa piacere perche' offriamo una cosa in piu' al pubblico, e' interessante, e' un lavoro piu' lungo ma vale la pena" Antonio Albanese

su Cetto, vedi anche qui

25 commenti:

Anonimo ha detto...

E' incredibile che invece di parlare degli stabilizzandi che hanno vinto il ricorso scrivi di cose senza senso trovate origliano sui social network.
Si vede che hai tempo da perdere.

Daniela Patrucco ha detto...

Evidentemente siamo almeno in due, considerato che dopo 13 minuti lei ha già letto il mio post...
Forse, la differenza sta nel fatto che il mio tempo non lo sta pagando nessuno. Può essere?

Marco Grondacci ha detto...

peccato che l'anonimo non abbia colto le implicazioni politiche delle affermazioni riportate nel post di Daniela, d'altronde lui mi sembra sia uno "al pezzo" e non ha tempo per la filosofia. Noi invece che abbiamo tempo da perdere soprattutto perchè ce lo fanno perdere, il nostro tempo, le stronzate che produce la classe dirigente di questo territorio, ci sentiamo di fare questa riflessione. Oggi viviamo una stagione del potere politico che cerca di realizzare il godimento illimitato come unica possibile forma di legge , espressione dell'attitudine di subordinare ogni cosa (verità, legami sociali, affetti personali, interessi generali dei cittadini) al proprio godimento personale. In Berlusconi ciò raggiunge la summa ma come dire in giro ci sono molti suoi seguaci, per questo è così forte! D'altronde quello che lo stesso anonimo preso dal suo delirio del fare non coglie nel post sono due cose molto gravi:
la prima è strettamente politico-amministrativa perchè un ente parco dovrebbe gestire un asilo nido?
la seconda è psicologica (ma è noto come la psicologia sia un ottima chiave di lettura interiore e relazionale della politica) ed è l'idea di sessualità che emerge dalla frase su FB citata nel post: una sessualità tutta rivolta a se stesso non relazionale, tipicamente maschile ma aggiungerei oggi tipicamente individualista e autoreferenziale come è la classe politica che ci governa.
Per fortuna e nonostante tutto come ci ha spiegato l'ultimo rapporto Censis questa visione della leaderschip personalizzata e autorefenziale volta edonisticamente solo verso se stessa sta entrando in crisi. Andremo finalmente verso una leadeship che sappia puntare sulla responsabilità diffusa. Io penso di si battute degli anonimi a prescindere.

Anonimo ha detto...

Evidentemente l'anonimo che interviene con celerità su ogni nuovo argomento a favore del vecchio sistema,non agisce a titolo
personale, ma istituzionale.
Sembra,si spera,la fine di quelle dittature,che dopo il successo dei moti di piazza sono seguite per parecchi giorni,da azioni isolate di cecchini che sparano a caso sulla folla per creare allarme.
Lo scopo evidente à quello di far rimpiangere la vecchia,stabile dittatura caduta.
Mi pare tutto sommato un buon segno. Pasquino

Anonimo ha detto...

Vero. Cassa integrazione.

Daniela Patrucco ha detto...

Personalmente a volte ritengo che ciascuno debba poter trovare proprie implicazioni originali, considerato che una spiegazione universale non c'è mai. E così uno fornisce degli spunti, dei pretesti... che coglie qui e là...

E infatti Marco, sul mio spunto, ha messo un bel carico... d'altra parte il mio invito era piuttosto esplicito:

"Se poi subito dopo la risata uno riflette a noi fa piacere perche' offriamo una cosa in piu' al pubblico, e' interessante, e' un lavoro piu' lungo ma vale la pena"

Anonimo ha detto...

Pasquino interessante la tua osservazione ma in questo caso mi sembra che non si tratti di cecchini isolati. Vorrei sbagliarmi ma mi sembra che la maggior parte delle persone rimpianga o foglia far rimpiangere la vecchia dittatura caduta. (caduta davvero ?)
Perchè se così non fosse personaggi come l'ex braccio destro del faraone o l'ex capo della polizia municipale non potrebbero circolare a testa alta per il paese. In un paese normale starebbero in casa nascosti dalla vergogna e dalla paura.
Evidentemente in molti ne traevano vantaggio.

Anonimo ha detto...

Il lavoro è ancora lungo, ma l'auspicata impossibilità di distribuire a simpatia(senza concorsi)posti e occasioni di lavoro,non potrà che ridimensionare la popolarità
di un sistema neofeudale che
vorrebbe approfittare della
globalizzazione.Comunque mai
abbassare la soglia di attenzione. Pasquino

Anonimo ha detto...

SALVE, INNANZITUTTO complimenti per il vs blog molto bello e indipendente. Vorrei intervenire in merito all'assunzione dei precari del parco delle 5 Terre!
<< http://www.cittadellaspezia.com/Cinque-terre-riviera-di-levante/Cronaca/Parco-delle-Cinque-Terre-sei-precari-76750.aspx >>
Orbene vorrei che qualcuno mi spiegasse che tipo di concorso queste persone abbiano vinto visto che, come letto in questo blog, i bandi dei concorsi fatti dall'allora Faraone furono ritirati. La legge per la stabilizzazione dei precari è chiara se non ci sono almeno tre anni di lavoro pregresso e l'amministrazione non attiva le procedure la stabilizzazione non puo' avvenire! Allora vanno stabilizzati tutti i precari della P. A. della Provincia! Vorrei segnalare che tra i nomi dei setti miracolati vi sono anche i figli di due cari amici socialisti del Faraone! Saranno tutti e due bravi ma guarda caso che le collaborazioni il Faraone le aveva fatte proprio a loro! Con che procedure di selezione? Altra domanda ma il concorso per i sei mesi a tempo det. indetto dal Commissario Cosentino si farà mai? Potete indagare voi? Visto che la stampa locale che ha i nominativi dei giornalisti nell'ordinanza di arresto del faraone mi sembra che non spicchi proprio in oggettività!!!!!

Anonimo ha detto...

Se "il braccio destro del faraone e l'ex capo dei vigili urbani"
circolano a testa alta per Riomaggiore,significa che i cittadini non difendono il proprio territorio. Perchè non trasformano
l'incontro casuale,in singoli,ripetuti e pubblici
dibattiti.

Anonimo ha detto...

Come ha detto lo stesso Albanese,il paradosso è che Cetto La Qualunque è davvero più moderato di molti politici " veri": non solo di Berlusconi ma di tanti che amministrano le realtà locali e di cui ,in molti casi, si conoscono manie di grandezza e onnipotenza, arroganza,clientelismo, poca trasparenza nel gestire il patrimonio pubblico,disprezzo per la natura,amore per la cementificazione, poco rispetto per le donne ...mi fermo qui.
Vorrei ricordare ad anonimo( chiedo venia per la mia deformazione professionale) che Pirandello, in un famoso saggio, sosteneva che l'umorismo serve per riflettere e che proprio attraverso il ridicolo si coglie il lato serio e doloroso della vita.

Sandra Allori

Daniela Patrucco ha detto...

Sandra! amo tutto di te ma soprattutto la tua "deformazione professionale".

Daniela Patrucco ha detto...

@anonimo SALVE INNANZITUTTO - accipicchia, siete tutti anonimi -

Le sue perplessità sono più che lecite e sono anche quelle di tanti di noi... in particolare riguardo il concorso.
Vorrei evitare i "secondo me" perchè ce ne sono in giro già troppi e dunque in fondo trova il comunicato CGIL
1) tipo di concorso: non ho il bando ma so per certo che si trattava di un concorso del 2007 per la stabilizzazione; che è stato vinto da 7 dipendenti che tuttavia poi non sono stati assunti a tempo indeterminato.
2) Luca Natale, che aveva partecipato allo stesso concorso, è stato assunto dal Parco delle 5 terre a Luglio 2010.
3)L'ordinanza non ha "stabilizzato" i lavoratori, ma solo ordinato al Parco di mantenerli o riammetterli in servizio, rimettendo, semmai, la "stabilizzazione" al successivo giudizio di merito.
4) Il ricorso è stato proposto con procedura d'urgenza ad evitare mutamenti illegittimi della situazione giuridica.
5) comunicato CGIL: COMUNICATO STAMPA

La Spezia, 24 gennaio 2011

Parco 5 Terre, i precari vincono il ricorso. Mastrantonio: ”Una vittoria per i lavoratori e che rafforza le posizioni del sindacato”

Il giudice Giampiero Panico del Tribunale della Spezia ha accolto i ricorsi dei sei lavoratori precari del Parco delle Cinque Terre che nel 2007 avevano fatto il concorso per essere assunti a tempo indeterminato presso Ente Parco.
Tre di loro, dal primo Gennaio non sono più al lavoro perché il Commissario Cosentino non li ha riconfermati.
Lo comunica Carla Mastrantonio, Segreteria della Camera del Lavoro, impegnata nella vertenza del Parco delle Cinque Terre.

I lavoratori, difesi dallo Studio dell’Avvocato Benifei, fecero ricorso perché il Ministero non si era mai pronunciato sulla richiesta di assunzione avanzata dal Parco, nonostante i sei avessero superato la selezione risultando idonei.
******
Il Giudice ha accolto la procedura di urgenza e ha riammesso i lavoratori in servizio in attesa del giudizio di merito.
*****
Ha dichiarato Carla Mastrantonio: “Un momento di grande soddisfazione, una vittoria giuridica che da ragione ai lavoratori e conferma e rafforza la nostra posizione politica come sindacato, in un momento nel quale l’incertezza non è più sopportabile. E’ arrivato il momento di rilanciare le attività del parco attraverso progetti imprenditoriali credibili che salvaguardino la piena occupazione.”

Marco Ursano
Ufficio Stampa e Comunicazione Cgil La Spezia
340/6639573
http://www.cgillaspezia.it/index.php

Daniela Patrucco ha detto...

@anonimo SALVE INNANZITUTTO - poi magari vi date un po' da fare anche voi e ci fate sapere:
qui c'è la delibera del commissario e i due bandi pubblici che, evidentemente, sono quelli contro cui hanno promosso il ricorso i nostri di cui al suo precedente commento...
http://www.parconazionale5terre.it/sez_104_1.asp?id_lingue=1

quindi, probabilmente, questi se idonei andranno provvisoriamente a ricoprire quei ruoli... che dice?

Anonimo ha detto...

Salve,
mi sfugge il legame tra la doverosa azione della magistratura e il comune sentire di una comunità che è bene sottolineare essere piccola, chiusa come poche e che sa bene distinguere tra gli eventuali errori commessi e il lavoro svolto fin qui.

Mi spiego meglio: qualcuno avrà commesso reati (la magistratura lo dovrà accertare), ma nella complessità della realtà emergono anche meriti che hanno dato, nel bene e nel male, lavoro, decoro e prosperità ad un territorio che fino a 25 anni fa era in forte recessione. Sospendendo i giudizi morali e i facili accostamenti con altre realtà, non vedo nulla di strano se persone non ancora passate attraverso i gradi di giudizio, camminano a testa alta per il paese, o forse sotto sotto li avete già condannati voi?
Sì perché con il carosello 5 terre sul vostro blog ho letto giudizi LIVOROSI e insulti (dare ad esempio dei cretini ai consiglieri comunali della Spezia non è carino), mentre potreste limitarvi a fare ragionamenti tecnico giuridici spesso azzeccati. Sul piano morale non riesco a seguirvi troppo

Saluti

Anonimo ha detto...

grazie Daniela per il grande lavoro che in questi anni hai fatto per persone come me
Scusa se sarò anonimo anch'io spero che un giorno non lontano anche gli anonimi possano uscire allo scoperto

Marco Grondacci ha detto...

l'anonimo sotto il profilo del politicamente corretto ha ragione che non è "carino" dare dei cretini ai consiglieri comunali della Spezia, infatti io gli ho dato degli imbecilli. Imbecille nel Devoto Oli è persona di limitata capacità di comprensione, ebbene che dire di persone che dovrebbero rappresentare tutti i cittadini spezzini che chiedono alla propria amministrazione di emettere atti che potrebbero produrre danni da risarcimento da parte di aziende private di svariati milioni di euro (la richiesta di vietare l'uso di saponi senza tensioattivi nel territorio comunale)ed invece non verificano l'esercizio dei reali poteri autorizzatori in materia di detta amministrazione? Ma io credo che se una richiesta simile fosse stata avanzata in una azienda privata o in una assemblea di condominio probabilmente il termine imbecille sarebbe stato quello più "carino"........ o no? Forse è arrivata l'ora di cominciare a guardare in questo territorio la sostanza delle cose senza nascondersi dietro un politicamente corretto falso. Perchè per venire alle 5 Terre sarà anche vero quello che dice il gentile anonimo che fino al giudizio uno ha diritto di dichiararsi innocente e girare a testa alta, ma di fronte allo sconquasso politico amministrativo che è emerso oggettivamente sulla gestione dell'ente parco, a prescindere dagli aspetti penali che andranno verificati nei luoghi e nei tempi dovuti, non c'è stata una minima e seria autocritica non solo da parte dei responsabili ma anche da chi li ha sostenuti fino ad ora. E allora ecco perchè qualcuno si incazza nel vedere questa ostentazione di impunità civica, ripeto per quella penale vedremo...

Anonimo ha detto...

Ma di quele decoro hanno dato... Mi faccia il piacere.
E il casino che hanno fatto emerge non sole dalla situazione vergognosa che hanno lasciato nelle istituzioni, ma nella gente, nel loro morale, e in tutte le cattiverie che hanno fatto in tutti questi anni.
Un Riomaggiorese.

Anonimo ha detto...

In Italia esistono tre gradi di giudizio o sbaglio?Qui c'e' qualcuno che vuole prendere il posto della magistatura....I cittadini del Comune di Riomaggiore pensano di essere tutti puliti?Ci si conosce tutti e sappiamo che non e' cosi'......

Anonimo ha detto...

Nel paese di Riomaggiore si respira la consapevolezza del tracollo morale ,delle profonde divisioni arrecate da una ventennale autocrazia. Esistono ancora non pochi giapponesi che combattono per un generale uscito di scena.ampia si staglia l'incertezza economica,qui molti vacillano e quasi quasi pensano che si stava meglio prima quando l'economia girava.Eccomi al nocciolo del discorso : con le risorse paesaggistiche,culturali ed umane delle cinque terre il sistema estremamente accentrato avuto finora era soprattutto inefficiente. Pensare di creare benessere senza valorizzare più persone possibili, mettendole ovviamente davanti alle proprie responsabilità in caso di errore ( vedi eterodirezione delle cooperative), e' un' idea folle figlia dell'ignoranza delle più elementari regole di gestione economica.la fiducia nelle persone partorisce idee migliori che sono il concime del successo economico. Con 10 sassi Bonanini avrebbe iniziato 10 muretti x poi chiamare la stampa a fotografarli, i nostri nonni avrebbero fatto un muro resistente 100 anni. Eugenio bordoni

Anonimo ha detto...

La quetione è davvero giunta ad un punto critico.
La magistratura garantirà i tre gradi di giudizio.Ma il tessuto sociale di"una piccola comunità chiusa"deve comunque prendere atto
che qualcosa è successo e non sono
tutte calunnie.
Chi viveva, condividendolo, il sistema prepotente,convive ora porta a porta con chi tale sistema subiva.Il clima è mutato e ora c'è
la possibilità di scegliere.Chi si
era fatto pecora pensando di essere
isolato ora ha scoperto che le
"pecore"erano tantissime.Chi ora non si sottrae alla tosatura e non
interviene contro la automatica ricostruzione del sistema,non si lamenti poi se tornerà ad essere, sulla sua terra,una comparsa muta.
Un benessere distribuito in modo
clentelare,produce sempre più
scontenti che soddisfatti.

Anonimo ha detto...

non riesci proprio, eugenio, a capire che il ragionamento "a valori di mercato" nelle 5 terre sta in piedi traballando? che produrre il vino delle 5terre non è come produrre brunello di montalcino, che l'orografia non aiuta neppure nei prezzi degli alimenti e così via.. che siamo in una situazione (come fossimo in alta montagna) per cui tutto è più difficile e fuori dalle logiche di mercato, che le scuole non possono andare avanti con 3 bambini per classe, che le poste e gli altri servizi dovranno chiudere ecc ecc?
la logica per cui ci sono cooperative locali è per mantenere il presidio sul territorio delle persone di modo che le stesse, nel tempo libero si appassionino dei ciàn e vadano a tirare su 1 muretto a secco per mantenere il territorio stesso.
nelle 5terre se non funziona un sistema di questo tipo torneremo agli anni 60 quando la gente abbandonava i ciàn e se ne andava a lavorare nelle città; ecco la fine che sarà con le "logiche di mercato", un film già visto

Claudio

Daniela Patrucco ha detto...

GLI ULTIMI FARAONI
@punto critico @eugenio @claudio

"MEGLIO un dittatore amico che il caos. O peggio un democratico
nemico. Questa premessa non scritta ma inossidabile orienta da sempre le politiche occidentali verso i regimi postcoloniali in Africa e in Medio Oriente....

CHE siano capi di governo o di grandi aziende spesso più influenti dei governi, i leader americani ed europei accuratamente
distinguono tra princìpi e prassi. Pur proclamando ideali eterni e universali, li ignorano, qui e ora, in nome della sicurezza nazionale....
l’importante non è la qualità del
regime cui ci si appoggia ma il risultato immediato.

da Repubblica di oggi - Lucio Caracciolo

Marco Grondacci ha detto...

oggi ho visto in televisione un episodio emblematico. Carlo Ancelotti famoso allenatore di calcio del Milan e del Chelsea (squadra inglese di fama mondiale) si è seduto in uno stadio inglese in posto numerato che non gli spettava, è arrivata poco dopo una anziana signora legittima titolare del posto e lo ha fatto elegantemente sloggiare. Da noi paese di servi (sia pure sublimi come scriveva Cesare Garboli) una cose del genere non sarebbe successa, di fronte ai potenti spesso gli italiani si inchinano (non solo alle 5 Terre) e se possono fottono però il posto a qualcuno più disgraziato di loro....

Anonimo ha detto...

@claudio : il tuo ragionamento,seppur espresso in maniera alquanto criptica e contorta,sconta un deficit culturale evidente.Forse che non conosco il concetto di costo di produzione ? Ma si può vendere un prodotto costoso se lo rendi unico e appetibile e se sai trovare la clientela giusta.Che si tratti di vino,miele o scarpe il discorso non cambia.Certo se pensi di vendere un Cinque Terre doc al crocerista o al teenager americano forse hai sbagliato mestiere.
Cosa c'entrano poi i servizi sociali come le scuole o le poste con le logiche di mercato e le coop, mistero o volontà di buttarla in caciara come dicono a roma? Le coop possono andare benissimo per fornire servizi informazione,bigliettazione,mobilità se organizzate secondo il dettato del Codice Civile e la Costituzione Repubblicana (mi pare basti leggerli con attenzione).Ristoranti e bar funzionano meglio con un conduttore privato e comunque non possono avere un vantaggio promozionale rispetto al privato vero se gestiti da cooperative come avvenuto finora.
Infine l'impatto del privato che ogni tanto si rifà un muretto sulla tenuta del territorio è,purtroppo,oggigiorno residuale rispetto alla decadenza del territorio.Oltre ai soldi pubblici e a quelli derivanti dalla bigliettazione dei sentieri,il vero fattore di tenuta sarebbe la crescita del comparto vitivinicolo, ma qui si torna al discorso iniziale, il cane si morde la coda: a chi lo vendi un vino costoso se hai attirato un turista che non è interessato, non può apprezzare o non può spendere ?
Sono io "proprio" che non capisco ?

Eugenio Bordoni