Sarà un caso che a partire da Qualunquemente, tutto un altro sesso, i numerosi commenti abbiano trattato prevalentemente di lavoro, di legalità, di economia e di mercato? Chissà, vado avanti ripartendo proprio dall'economia, dal mercato e dall'apparente conflitto che è stato rilevato da Claudio, in opposizione al commento di Eugenio, tra il sistema cooperativo e l'economia di mercato (condivisibile o no, questo è il nostro sistema di regole attuale).
Tra le tante cose che non sono, non sono neppure un'economista e quindi, lungi da me avventurarmi in universi sconosciuti, mi limito a segnalare alcuni fatti di esclusivo (il mio) buon senso:
1) Il sistema delle cooperative (quello generalmente inteso, non il modello 5 terre) sta egregiamente sul mercato spesso condizionandolo fortemente (vedi ex area IP e precedenti);
2) Il sistema cooperativo è particolarmente indicato per fornire servizi ai propri soci oltre che, soprattutto in realtà locali molto piccole, realizzare economie di scala unendo le risorse (tempo, competenze, lavoro) di coloro che vi partecipano;
3) Sempre di più, dopo aver soddisfatto le necessità dei soci, le cooperative prestano servizi a terzi determinando così un ulteriore "valore aggiunto" di tipo monetario, che può essere destinato a migliorare i servizi per i soci o a dividersi l'utile eventualmente conseguito: è il passaggio dal baratto al denaro.
4) In un regime di scarsità di risorse, le cooperative eventualmente entrano in competizione tra di loro come nelle normali economie di mercato (finchè possono è meglio se cercano sinergie).
5) Rispetto all'economia di mercato, tuttavia, sono avvantaggiate perchè dispongono spesso di agevolazioni di tipo fiscale e di finanziamenti.
Il 12 Gennaio 2010 l'assessore regionale alle attività produttive Renzo Guccinelli ha annunciato di aver "Istituito un fondo di un milione per le start up e l'innovazione di processi e di prodotto. Gestione a Filse" Lo confesso, io che come si sa sono un po' di parte (?), ho immediatamente pensato ad un assist da un milione di euro alle Cooperative delle 5 Terre (vecchie e nuove ma di vecchio stile diciamo, da lì il mio interesse per la Turismo sostenibile).
Possibilmente di questo si tratta ma, a seconda di come saranno distribuiti i soldi l'intervento sarà forse adeguato; le questioni ora sono:
1) Sul sito della Regione non è immediato trovare i dettagli dell'operazione (ho rinunciato a cercarli);
2) chi è abituato a delegare il proprio destino lavorativo (vedi cooperative 5 terre) ad altri difficilmente avrà competenze sufficienti per poter approfittare di questa occasione;
3) non ho sentito troppo clamore su questa notizia (sono passati 16 giorni) nei vari blog, social network locali ecc..
4) i sindacati non hanno fatto comunicati stampa per rendersi disponibili ad assistere chi voglia optare, anzichè per la cassa integrazione, per una nuova attività imprenditoriale;
5) è possibile che "i soliti noti" siano già accomodati al banchetto; non dimentichiamo inoltre che la Liguria va oltre le 5 Terre;
6) bisogna uscire dalla rassegnazione, attivarsi per accedere a ciò che è disponibile impedendo così che sia riservato, ancora e per sempre, ai soliti noti.
Ultimo punto: ieri sul NYT era aperto un forum su "Decandence and Democracy in Italy" il tema era ovviamente lo scandalo Berlusconi e tra i diversi arguti commenti di giornalisti e intellettuali, il filo conduttore era: in qualsiasi altra democrazia tutto ciò sarebbe stato sufficiente per porre fine alla carriera del politico. Ma gli italiani sono molto cinici a proposito dei loro leaders. Ritenendo che "tutti lo fanno", è possibile convincersi che la sovraesposizione dei crimini e del malcostume di Berlusconi sia dovuta alla persecuzione di cui si ritiene vittima.
Ultimissimo: bisogna uscire dalla decadenza culturale in cui quel genere di leader ci vuole relegare: se alle 5 Terre la ricchezza sono i turisti, potete anche fare i camerieri o i lavapiatti ma meglio se nel vostro ristorante o in quello della vostra cooperativa.
P.S. questo è il sito della Filse dove ci sono bandi e indicazioni
Le domande di agevolazione devono essere presentate dall'1 marzo 2010 al 30 aprile 2010.

1 commenti:
Italia marginale in declino: Forum di Davos http://www.repubblica.it/economia/2011/01/29/news/davos_processo_all_italia_marginale_e_in_declino-11798757/?ref=HREC1-2
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