venerdì 28 gennaio 2011

13 Febbraio 2011: grande mobilitazione o guerra civile?

Aggiornamento 30/1/2011: 
«Sarebbe stata di cattivo gusto. Anche quell’iniziativa è nata nel clima dei giorni scorsi. Poi, nessuno ne sapeva niente, non è stata mai discussa dall’ufficio di presidenza. Roba archiviata». Altero Matteoli a proposito della manifestazione PDL del 13 Febbraio.


Aggiornamento 29/1/2011: 

1)   Berlusconi "Con ministri e partito discute anche della manifestazione contro i giudici del  13 febbraio a Milano. Viene fatto scendere a più miti consigli. Prima lo si convince a non partecipare (per i servizi ci sarebbero rischi per la sua incolumità), poi si mette in dubbio la stessa opportunità dell’iniziativa. In alternativa si ipotizza una manifestazione dei giovani del Pdl di fronte al tribunale di Milano guidata da Giorgia Meloni con uno striscione contro i giudici e pro-Silvio." la Repubblica

2) Conferenza stampa con Santoro, Ruotolo e Travaglio e i vertici della Fnsi dopo la telefonata di Masi ad Annozero. "Il 13 febbraio saremo davanti al tribunale di Milano per manifestare in difesa della magistratura".

leggi l'art 88 della Costituzione«Il Presidente della Repubblica può, sentiti i loro Presidenti, sciogliere le Camere o anche una sola di esse»
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Berlusconi  muove il partito che scenderà in piazza in difesa del suo leader (che parteciperà alla manifestazione) e contro i giudici politicizzati il 13 febbraio a Milano. 

Stessa data e stessa città del lancio ufficiale di Futuro e libertà da parte di Gianfranco Fini.

«Se non ora, quando?». Attrici e scrittrici, intellettuali, giornaliste e imprenditrici bipartisan hanno già risposto alla «giornata di mobilitazione» indetta «il 13 febbraio in ogni grande città italiana» contro «il modello di relazione tra donne e uomini ostentato da una delle massime cariche dello Stato». Tra le firme Francesca e Cristina Comencini, Gae Aulenti, Giulia Bongiorno e Susanna Camusso.

"Il sistema istituzionale è al collasso. Il sistema politico è allo sfascio. ... questa progressiva disgregazione democratica, che culminerà addirittura in una manifestazione organizzata dal Pdl per il prossimo 13 febbraio alla quale parteciperà il premier in persona. Un capo del governo che scende in piazza per protestare contro un altro potere dello Stato. Una cosa mai vista." (Massimo Giannini - la Repubblica)

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