La polis fu un modello di struttura tipicamente e solamente greca che prevedeva l'attiva partecipazione degli abitanti liberi alla vita politica. In contrapposizione alle altre città-stato antiche, la peculiarità della polis non era tanto la forma di governo democratica od oligarchica, ma l'isonomia: il fatto che tutti i cittadini liberi soggiacessero alle stesse norme di diritto.
lunedì 31 maggio 2010
Israele attacca il convoglio di aiuti umanitari
E' la conferma, se ce ne fosse ancora bisogno, che ormai lo Stato di Israele è diventato un regime militarista e razzista. Sono esagerato nello scrivere questo in relazione ad uno Stato nato per reazione all'olocausto? No in realtà le democrazie occidentali sono state fino ad ora esagerate nel non urlare con forza il suddetto giudizio e nel non produrre iniziative concrete per fermare questa deriva israeliana.
Occorre una grande reazione della comunità internazionale, che si affianchi a quella parte del popolo di Israele che non accetta più quello che lo Stato di Israele è diventato; e quello che è diventato lo descrive molto bene un israeliano autorevole: Avraham Burg ex presidente del Parlamento Israeliano nel suo libro Sconfiggere Hitler per un nuovo universalismo e umanesimo ebraico.
Secondo Burg: "ci è capitato quello che succede ai violenti: abbiamo reso l'ingiustizia un sistema, senza più comprendere, proprio noi, altra lingua se non quella della forza". La soluzione per Burg è altrettanto chiara e allo stesso tempo estrema: " finchè non sarà spezzato il legame tra cittadinanza israeliana moderna e leggi di Norimberga, Hitler continuerà indirettamente a stabilire chi è ebreo", perchè come affermano le sacre scritture ebraiche: "Chi è l'eroe più eroe? colui che trasforma il proprio odio in amore" (Avot de-Rabbi Natan 23).
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Giornata Mondiale dell'Ambiente
Ricevo quasi quotidianamente la newsletter del Dipartimento di Firenze di Arpat che, oggi, diffonde le proprie iniziative in ciascuna delle sue sedi provinciali. Ho chiesto ad ARPAL (l'equivalente Ligure di Arpat) di essere inserita nella loro mailing list, nel frattempo sono alla ricerca delle iniziative liguri in programma. Intanto, di seguito, il programma toscano.Giovedì 3 giugno - 10,00-13,00 - Viale Maginardo, 15
Il Dipartimento sarà aperto al pubblico e sarà possibile visitare i laboratori.
Il personale sarà a disposizione per rispondere a quesiti specifici su: qualità dell’aria, emissioni, rifiuti, campi elettromagnetici e rumore
Sarà disponibile un CD su i dati del monitoraggio della qualità dell’aria della città
(E’ gradita la prenotazione)
PRENOTAZIONI: - 0575/939128 – 939111 - urp.ar@arpat.toscana.it
Venerdì 4 giugno - ore 10,00 – 13,00
Presentazione del CD su: Verde, ambiente e salute
Approccio multidisciplinare alla gestione del verde per la promozione della salute
(Aula C - Via N. Porpora 22)
Venerdì 4 giugno - Ore 14,30 – 16,30
Buone pratiche per una Pubblica Amministrazione più ecoefficiente. Il lavoro quotidiano di ARPAT per la tutela dell’ambiente
Suggerimenti pratici per migliorare la sostenibilità degli uffici della Pubblica Amministrazione (e non solo): riduzione e raccolta differenziata dei rifiuti, risparmio energetico, “acquisti verdi”. Problemi e soluzioni sperimentate da chi ci sta provando.
(Aula C - Via N. Porpora 5)
PRENOTAZIONI: 055 3206463/6369 f.baldi@arpat.toscana.it f.benassai@arpat.toscana.it
Lunedì 31 maggio - Ore 14,30-16,30 - Via Ponte alle Mosse, 211
Martedì 1 giugno, giovedì 3 giugno, venerdì 4 giugno - Ore 10,30 – 12,30
Il Dipartimento provinciale ARPAT di Firenze propone a tutti coloro che sono interessati a conoscere meglio le attività svolte dall’Agenzia per la protezione ambientale della Toscana, l’effettuazione di una visita guidata presso i propri laboratori di via Ponte alle Mosse 211.
Le visite, della durata di circa due ore, saranno effettuate presso i seguenti laboratori del Dipartimento: Amianto; Biomonitoraggio (macroinvertebrati, diatomee, bioindicatori); Chimica ambientale (acqua, suolo, rifiuti); Microinquinanti organici (diossine, IPA PCB); Controllo micro e macroinquinanti nelle emissioni in atmosfera.
(Per partecipare alle visite occorre prenotarsi telefonando tutti i giorni feriali dalle 8,00 alle 17,00)
PRENOTAZIONI: 055/3206275 dip.fi@arpat.toscana.it
Martedì 1 giugno - Ore 10,00 – 13,00
Incontro pubblico promosso da ARPAT e Provincia di Grosseto su: Il ruolo di ARPAT nel percorso della sostenibilità in Provincia di Grosseto: risultati dell'attività di controllo e di prevenzione in tema dei rifiuti nell'anno 2009 e dell'Educazione Ambientale promossa dal GdL Provinciale per i Patti sul Territorio ”
(L’incontro si terrà nella sala Petaso, Piazza Dante, Grosseto)
Da lunedì 31 maggio al venerdì 4 giugno Ore 8,30 – 13,00 Via Fiume, 35
(E' obbligatoria la prenotazione entro il 27 maggio ore 13)
PRENOTAZIONI: 0564/422452 – 2411 e.bonini@arpat.toscana.it
Venerdi 4 giugno - Ore 9,30 – 13,00 - Via Marradi, 114
Percorsi tematici e visite guidate ai propri laboratori su: rumore e campi elettromagnetici; centro operativo per la qualità dell'aria; analisi di un campione di suolo contaminato; determinazione di pesticidi sulle acque marine; laboratorio di biologa marina.
(Per partecipare alle visite occorre prenotarsi telefonando tutti i giorni feriali dalle 9.00 alle 13.00)
Venerdi 4 giugno - Ore 15,30- Via Marradi, 114
Incontro pubblico su "La qualità delle matrici ambientali nel territorio livornese "
PRENOTAZIONI: 0586/263469 (lunedì-venerdì 9,00-13,00) urp.li@arpat.toscana.it
Giovedì 3 giugno - Ore 9,30 – 12,30 e 14,30 – 16,30 Via Vallisneri, 6
Incontri sui temi: La funzionalità degli ambienti fluviali della Provincia di Lucca e le pressioni ambientali che possono minacciarla; La qualità dell’aria nella Provincia di Lucca: stato attuale e prospettive di risanamento; La politica ambientale e la dichiarazione ambientale del Dipartimento di Lucca: strumenti per contribuire allo sviluppo sostenibile del territorio
Visita guidata ai laboratori, cenni sulle misure chimiche e fisiche e visita guidata al centro operativo per la qualità dell'aria
(Incontri e visite su richiesta e prenotazione)
PRENOTAZIONI: 0583/958704 – 958711 me.sentelli@arpat.toscana.it
Lunedì 31 maggio - Ore 9,00 –13,00
Incontro con i bambini della scuola elementare di Cerreto di Montagnoso su: “L’acqua è vita, la vita dell’acqua”
Martedì 1 giugno e giovedì 3 giugno - Ore 9,00 –13,00 - Via del Patriota, 2
Scuole, associazioni, cittadini alla scoperta di ARPAT, laboratori su: “I campi elettromagnetici e il rumore”; “La qualità dell’aria di Massa e di Carrara”; “I microinquinanti, le diossine e affini”
(Per poter partecipare è necessaria la prenotazione entro venerdì 28 maggio.)
Venerdì 4 giugno - Ore 9,30-13,00 Via del Patriota, 2
Forum di discussione su: “L’abbandono dei rifiuti e le discariche abusive, aspetti normativi e civici”
Introduce: Laura Balocchi, Responsabile provinciale ARPAT,
Intervengono: Federico Manotti, Sostituto Procuratore della Repubblica -Aspetti normativi-; Roberto Pucci, Sindaco di Massa -Aspetti civici-; Corpo Forestale dello Stato, Polizia Provinciale, Polizie Municipali, Capitaneria di Porto, Guardia di Finanza, Carabinieri -I controlli-; Sono invitati una classe del Liceo Classico P. Rossi di Massa, associazioni, cittadini e gestori della raccolta di RSU.
PRENOTAZIONI: 0585/899411/30 - p.sacchetti@arpat.toscana.it
Venerdì 4 giugno - Ore 9,00 – 13,00 - Via Adige, 12 – loc.Montegemoli
Presentazione delle attività di ARPAT sulle seguenti tematiche: qualità dell'aria; acque di balneazione;
inquinamento acustico e campi elettromagnetici (stazioni radio base); –monitoraggio marino; suolo e bonifiche; monitoraggio acque superficiali e sotterranee; rifiuti.
(E' richiesta la prenotazione, specificando la tematica di interesse)
Visita guidata dei laboratori di analisi
(E' richiesta la prenotazione)
Visita del battello oceanografico Poseidon ormeggiato nel Porto di Salivoli
(E' richiesta la prenotazione)
PRENOTAZIONI: 0565/277322 – 277311 s.favilli@arpat.toscana.it
Giovedì 3 giugno - Ore 9,30-13,00 Via Vittorio Veneto, 27
La giornata prevede due programmi differenziati:
mattina riservato alle scuole - pomeriggio riservato a cittadini, associazioni ambientaliste e comitati dei cittadini.
Presentazione attività ARPAT; Visita ai laboratori su richiesta; Prove in campo su: Inquinamento elettromagnetico da telefonia mobile ed elettrodotti ; Rumore da traffico veicolare
(Tutte le visite guidate ai laboratori si effettuano previo appuntamento)
Giovedì 3 giugno - Ore 14,30-17,00 - Via Vittorio Veneto, 27
Visita ai laboratori ; Discussione su problematiche territoriali su richiesta
(Tutte le visite guidate ai laboratori si effettuano previo appuntamento)
PRENOTAZIONI: 050/835653 – 835675 m.logli@arpat.toscana.it
Giovedì 3 giugno - Ore 9,00 – 13,00 e 14,00 – 17,00 - Via Baroni, 18
Al mattino sarà illustrata l’attività di ARPAT e sarà possibile visitare i locali adibiti a laboratorio.
Nel pomeriggio si svolgerà la presentazione del CD “Verde, Ambiente e Salute”, saranno fornite informazioni sullo studio del Padule di Fucecchio, sull’Indagine ambientale e sanitaria nelle aree poste in prossimità dell’impianto di incenerimento di RSU di Montale.
Il personale sarà a disposizione per fornire informazioni tecnico-laboratoristiche sui seguenti settori ambientali: Aria (inquinamento da Polveri, pollini e spore fungine, emissioni); Acque ( scarichi, superficiali, sotterranee, ecc.); Agenti fisici (rumore, campi elettromagnetici, vibrazioni); Organismi Geneticamente Modificati; Rifiuti e Bonifiche; Stato dell’ambiente generale e specifico di ecosistemi
(Tutte le visite guidate ai laboratori si effettuano previo appuntamento) PRENOTAZIONI: 0573/992552 – 99251 - urp.pt@arpat.toscana.it
Giovedì 3 giugno - Ore 9,00 – 13,00 e 15,00 – 17,00 - Via Lodi, 20
Incontri per le scuole su: Qualità dell’aria, Biodiversità nei corsi d’acqua superficiali, Rumore e onde elettromagnetiche (moduli di circa un’ora ciascuno)
Visita guidata ai laboratori per le scuole: Laboratorio acque e scarichi; Laboratorio rifiuti: Laboratorio cromatografia; Laboratorio biologia ambientale. Incontri su tematiche locali specifiche
(Tutte le visite guidate ai laboratori si effettuano previo appuntamento)
PRENOTAZIONI: 0574/437428 – 437425 f.gambaiani@arpat.toscana.it
Giovedì 3 giugno - ore 9,30-13,30 - Località Ruffolo
Buone pratiche per una Pubblica Amministrazione più ecoefficiente. Il lavoro quotidiano di ARPAT per la tutela dell’ambiente.
Suggerimenti pratici per migliorare la sostenibilità degli uffici della Pubblica Amministrazione (e non solo): riduzione e raccolta differenziata dei rifiuti, risparmio energetico, “acquisti verdi”. Problemi e soluzioni sperimentate da chi ci sta provando.
PRENOTAZIONI: 0577/365726 - 365711 - dip.si@arpat.toscana.it
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Acquabenecomune alla Spezia
Pubblichiamo il comunicato stampa emesso dal Comitato spezzino ACQUABENECOMUNE, con riferimento alla mancata approvazione, da parte del Consiglio Comunale della Spezia, della proposta di modifica dello statuto comunale di cui avevamo già data anticipazione in questo post. E' interessante la relazione, messa in evidenza in questo comunicato, tra la "mancata discussione e approvazione" della proposta e la discussione, sempre nella stessa seduta, su ACAM. COMUNICATO STAMPA
Esprimiamo profonda delusione per la mancata approvazione, durante la seduta del Consiglio Comunale della Spezia di ieri, della proposta di modifica dello Statuto comunale avanzata dal Comitato Acqua Bene Comune che mirava a inserire nello statuto comunale il seguente principio “ Il Comune riconosce il principio dell’accesso all’acqua come “diritto umano”, universale, indivisibile, inalienabile e il principio della proprietà e, comunque, della gestione pubblica del servizio idrico relativo a tutte le acque, superficiali e sotterranee, anche se non estratte dal sottosuolo, nonché, l’impegno a mantenere, in ogni modo, la gestione pubblica delle stesse.
Il Comune riconosce ed afferma che la gestione del servizio idrico deve essere svolta tramite servizio pubblico, privo di rilevanza economica ed, in nessun caso, affidato a terzi motivati da obiettivi di lucro, in quanto servizio necessario per garantire l’accesso all’acqua, bene primario, essenziale ed insostituibile per la vita umana. “.
Scontato il voto contrario del Popolo della Liberta’ ( che ha dichiarato apertamente essere la forma privata la migliore per la gestione dell’acqua; e cio’ nonostante i dati forniti dall’ISTAT e dal Coviri i quali indicano che, a fronte di gestioni dirette da parte delle municipalizzate pubbliche nell’ordine del solo 16 %, in Italia tutto il resto e’ gia’ gestito secondo forme societarie di diritto privato; e mentre gli aumenti tariffari dal 2000 al 2009 sono stati nell’ordine medio del 47%, di cui 6% solo nell’ultimo anno, neppure gli investimenti sono stati realizzati se non in misura del 56% rispetto al totale previsto e cio’ in maniera ancora piu’ deficitaria nelle regioni del Sud, ove piu’ massiccia e’ la presenza dei gestori privati - 24% dei gestori ).
Quello che ci ha sconcertato e’ stata anche l’astensione del Partito Democratico – dopo l’annunciato voto contrario - ( salvo il consigliere Bornia ); partito che, anche per la forte componente cattolica, avrebbe dovuto ben sapere quale sia il valore del bene acqua, quale dono naturale; valore ben compreso in altre realta’ italiane, diverse dalla nostra, dove parroci e istituzioni della chiesa si sono apertamente pronunziate a favore dei referendum contro la privatizzazione dell’acqua.
Sconcertante anche l’assenza in aula, al momento del voto, del consigliere Schiffini che da sempre si proclama tutore dei beni ambientali. E sicuramente l’acqua, per il suo valore indispensabile e insostituibile, e’ il primo dei beni ambientali.
Voti favorevoli solo 4 : 2 PRC Fed Sinistra – 1 cons PD Bornia – 1 cons PSI SEL Cavallini
Penosa la discussione che si e’ incentrata sulle accuse tra maggioranza ed opposizione sulla vicenda ACAM. A nostro avviso sono stati proprio i meccanismi societari di diritto privato (senza un reale controllo del pubblico, solo “ azionista “ formale a consentire sprechi e dilapidazione di soldi pubblici e di professionalita’ di ACAM.
La mozione finale adottata – e da noi ritenuta “ aria fritta “ – NON inserisce il principio che il servizio idrico NON puo’ essere fonte di lucro e di affidamento a privati, limitandosi a prevedere “ il diritto all’acqua e’ la possibilita’ di accedere all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile, perche’ lo status dell’acqua corrisponde a quello di un bene comune pubblico e non di una merce “
La decisione di ieri e’ un affronto per i 2200 cittadini che hanno gia’ firmato per i referendum e per gli 848 che avevano firmato la petizione per la modifica dello Statuto comunale. Invitiamo quindi i cittadini a continuare a mobilitarsi per dare un forte segnale di contrarieta’ al comportamento della nostra classe politica.
Circolo “ Alternativa di Classe “
Confederazione COBAS
CUB - RdB
Sinistra Critica
CittadinanzattivaLa battuta

Antonio Gramsci, 11 febbraio 1917 - l'Unità
domenica 30 maggio 2010
Le battute

"E' la Spezia la provincia più squilibrata d'Italia: 149, 3 pensioni ogni 100 occupati"
La Repubblica Genova
"Le pene dell'inferno aspettano tutti coloro che si sono macchiati del peccato di pedofilia, ma saranno ancora più dolorose per i religiosi che abusano dei bambini."sabato 29 maggio 2010
Pedofilia: di "minore" entità

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venerdì 28 maggio 2010
Botta e Risposta sulla esercitazione Snam Panigaglia
In particolare il Sindaco ha sostenuto, nella sua dichiarazione, che in realtà ci sono state assemblee e incontri in sede di approvazione del Piano di emergenza esterna del 2007 e a breve sarà prodotto un documento di informazione sull'impianto di Panigaglia concordato con la Prefettura.
Occorre dire per la precisione che il Sindaco non ha chiarito se quel documento corrisponde alla scheda informativa che da anni la legge prevede sia pubblicata e divulgata alla popolazione locale e neppure chiarisce se intende adempiere a tutti i compiti che abbiamo elencato in questo post. Infine il Sindaco ha voluto sottolineare come sia falsa l’affermazione che il Piano di Emergenza esistente non prenda in considerazione i rischi più importanti. L’esercitazione, sempre secondo il Sindaco, avrebbe preso spunto da un’ipotesi di evento di alto impatto, ancorché di remota eventualità, proprio per testare al meglio la macchina organizzativa.
Signor Sindaco,
abbiamo letto la sua risposta alla nostra nota sull'esercitazione GNL 2010.
La nostra intenzione non era creare allarmismo ma considerare atti e
situazioni concrete utili a risvegliare interesse, non allarme, nella
popolazione che è sempre stata tenuta all'oscuro di tutto. Sarebbe ora troppo
lungo disquisire sulla differenza tra informazione e allarmismo, limitiamoci
perciò a fatti concreti.
Le chiediamo, per cortesia, di indicarci le date, e fornirci possibilmente
brevi resoconti, delle assemblee pubbliche che, come Lei scrive, hanno
illustrato alla popolazione il Piano di Emergenza Esterna dello stabilimento
GNL Italia di Panigaglia.
Le chiediamo questo perché noi abbiamo un ricordo diverso, forse errato, e
saremmo ben felici di correggerlo.
Noi ricordiamo che la bozza del PEE attualmente in vigore, stesa nel 2007, è
rimasta giacente presso l'Ufficio Tecnico del Comune di Porto Venere nei mesi
di agosto e settembre 2007. Un avviso affisso all'Albo Pretorio invitava chi
fosse interessato a prenderne visione e fare osservazioni entro il 22 settembre
2007.
I Cantieri dell'Urbanistica Partecipata avevano presentato proprie
osservazioni (che alleghiamo) il giorno 22 settembre, protocollo n. 7374.
Successivamente, fino alla data dell'approvazione del Piano da parte della
Prefettura, 30 giugno 2008, e a tutt'oggi, non ricordiamo assemblee pubbliche
su questo argomento. Per essere precisi non ricordiamo riunioni di questo tipo
neppure prima del 2007. Ricordiamo solo 2 assemblee, indette dalle Associazioni
e Comitati che si opponevano, e si oppongono,al progetto di ampliamento
dell'impianto, nell'autunno/inverno 2007/2008, riunioni che avevano come tema
il Progetto di ampliamento e che avevano registrato una forte contrapposizione
tra il lavoratori dell'impianto e le Associazioni e i Comitati.
Le saremmo perciò grati se volesse aggiungere questa informazione al "dossier"
che da ormai tre anni stiamo raccogliendo.
In attesa Le inviamo cordiali saluti.
Associazione Culturale Posidonia
Comitato Ambientale di Salvaguardia delle Grazie
VAS Circolo di Porto Venere
ACQUA bene comune
Era cominciata così, il 26 Marzo u.s., con l'avvio della raccolta di firme per richiedere al Comune della Spezia l'inserimento nel proprio Statuto il riconoscimento che l'acqua è "un bene comune e un diritto umano universale".Ed il 24 Maggio è finita così (da Cronaca4):
Bramanti (RC) sulla mozione acqua: "Alla Spezia il bicchiere è mezzo pieno"
LA SPEZIA - L'emendamento bocciato lunedì sera in consiglio comunale, sostenuto anche da Rifondazione Comunista, voleva assumere le istanze del comitato "Acqua bene comune", agendo nell'ottica di non affidare a privati la gestione dell'acqua partendo da una dichiarazione molto semplice da inserire nello statuto comunale: "l'acqua è un bene comune, privo di rilevanza economica".
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mercoledì 26 maggio 2010
Macelleria sociale, questione morale, fiducia...
Sfoglio il giornale e leggo che...... la sanità ligure, dichiarata "sana" prima delle ultime recenti elezioni dall'assessore Montaldo, ha accumulato nel primo trimestre 2010 44 milioni di perdite. Mi vengono in mente quelli che scopri che la laurea non l'hanno mai presa, mentre hanno sempre dichiarato di essere professori; o quelli che aumentano il numero di carte di credito possedute per fingere con se stessi di poter avere ancora soldi da spendere. Ed ora che abbiamo riconfermato l'assessore regionale alla sanità che aveva fatto così bene in passato, cosa dobbiamo aspettarci?
... si tratta di una finanziaria di discontinuità: la discontinuità di solito ha un'accezione positiva ma, nel caso specifico, pare ridurre gli stipendi dei dipendenti pubblici e tagliare fondi agli enti locali; ci sono poi gli evergreen: lotta all'evasione fiscale (revisione del redditometro, mica aumento dei controlli) e condono edilizio (per rilevare le case fantasma, mica altro); soppressione delle provincie con meno di 220.000 abitanti (la Spezia ne avrebbe 223.000). Di adeguare la tassazione delle rendite finanziarie a quella sul reddito da lavoro non si parla mai... I parlamentari sono in rivolta per i tagli "abbiamo il mutuo", dicono: se tanto mi dà tanto il dipendente pubblico da 1300 euro al mese (con mutuo) dovrà imbracciare il kalashnikov per avere la sua liquidazione in contanti...
E comunque tranquilli, dice Berlusconi che stiamo riducendo la spesa pubblica e che gli unici sacrifici saranno quelli richiesti allo Stato: "il messaggio dovrà essere positivo, lo Stato costerà meno". Beh presidente, ma pensa davvero che in Italia tutti guardino la pupa e il secchione o i pacchi o altro del genere tritacervello? Qualche provvedimento un po' più strutturale e un po' meno una tantum?
Intanto la Gregoracci disperata dopo il sequestro dello yacht di Briatore: "E' un trauma, mio figlio soffre, gli manca la sua cameretta nello yacht".
A proposito di macelleria sociale e a conferma di quanto sostengono i dipendenti ACAM che ci hanno scritto, sui giornali non si parla nè di ACAM nè dei suoi dipendenti... chissà forse l'AD ha altre priorità, per non parlare dei soci! E i partiti dei lavoratori? E i sindacati?
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martedì 25 maggio 2010
ACAM, la sinistra e la questione morale

Non possiamo non rilevare nuovamente (vedi precedente lettera, senza risposta, alle istituzioni) la strana circostanza per la quale il tema dei lavoratori ACAM pare non essere oggetto di interesse "pubblico"dei sindacati, per non dire delle amministrazioni locali.
Non rispondere direttamente alle questioni direttamente poste rientra nella tradizione della classe politica spezzina e tuttavia i lavoratori richiamano, giustamente, i politici alle loro responsabilità di soci di ACAM.(se non altro). In questo senso i lavoratori sono loro dipendenti ai quali occorre rispondere nel merito delle supposte e possibili discriminazioni tra i lavoratori!
A questi lavoratori che ci scrivono rinnoviamo la nostra disponibilità a rendere pubbliche, sempre, e ad inoltrare ai destinatari, le loro istanze. Ci preoccupa che, evidentemente, vogliano restare anonimi e che, altrettanto evidentemente, solo nella loro condizione di anonimato si sentano liberi. Anche solo per questa ragione, a loro va la nostra solidarietà.
"In questi giorni in cui si fa un gran parlare di questione morale nei partiti e di riduzione degli sprechi e dei costi della politica assistiamo, nella nostra provincia, a uno scandalo di dimensioni epocali per la ns. città nella piu’ completa indifferenza e che l’establishment sta volutamente tenendo “in silenzio”: il disastro ACAM. Infatti in questo periodo su tale tema non viene pubblicata riga, sia sulla stampa locale che sulla maggior parte di quella on-line, che l’establishment non voglia; la parola d’ordine è “non disturbare il manovratore” che spalleggiato da una parte sindacale ben allineata e coperta sta provvedendo alla SALVEZZA, tanto che tra breve si “schianterà”…. Infatti il tempo sta scadendo e dopo quasi 2 anni di totale inerzia gestionale senza una qualsivoglia azione di risanamento dell’Azienda i responsabili politici, piuttosto che “ripulire” al loro interno vs. coloro che hanno causato di fatto questo disastro, cioè i Sindaci azionisti di maggioranza dell’Azienda dell’ultimo decennio ponendosi vs. i cittadini come i fautori di quella tanto decantata questione morale cosi’ cara alla sinistra, COSA PROPONGONO E CHE FARANNO ? ::::: MACELLERIA SOCIALE DEI DIPENDENTI ACAM prima con i contratti di solidarietà ( si badi bene pero’ solo per una parte “sfigata” e priva di rappresentatività in modo da tutelare solo quella che potrebbe causare problemi…dal vecchio detto “dividi et impera”) e dopo con HERA facendo pagare come al solito solo ed esclusivamente ai piu’ deboli. Come mai la sinistra, che si pone sempre al di sopra degli altri per la moralità, non fa pagare a coloro che hanno causato il dissesto, in primis il management, proponendo prima per loro i contratti di solidarietà….. In sostanza dal p.to di vista politico che credibilità puo’ avere una classe politica che è totalmente incapace di rinnovarsi ma si autoreferenzia solo senza piu’ alcun principio etico e morale sul quale pero’ vorrebbe impartire lezioni agli altri ? come puo’ pensare di differenziarsi dalla destra populista attualmente al governo ? E’ chiaro che oramai la gente è stanca di questo triste modo di fare politica e la distanza che c’è con la politica e la relativa disaffezione aumenteranno sempre piu’ con un astensionismo sempre piu’ marcato per il quale non sarà piu’ sufficiente “campare di rendita” come sta facendo al momento questa classe politica. Un gruppo di dipendenti Acam LIBERI"
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domenica 23 maggio 2010
Panigaglia: esercitazione GNL 2010
La Prefettura della Spezia, con la società GNL Italia e con il Comune di Porto Venere, ha programmato un’esercitazione denominata GNL 2010 per testare il Piano di Emergenza Esterno del rigassificatore di Panigaglia. In questi giorni la stampa e l’Amministrazione Comunale di Porto Venere si sono soffermati solo sulle misure per limitare i disagi alla circolazione stradale.
Ma ben altri sono gli adempimenti cui il Comune di Porto Venere dovrebbe ottemperare e che fino ad ora non ha messo in atto. Per esempio non ha mai espresso il parere di prevenzione sanitaria previsto dalla legge, non ha mai redatto la scheda informativa prevista dal Dlgs 334/1999, non ha mai applicato né le linee guida previste fin dal 2007 sull’informazione alla popolazione, né il Decreto del 24 luglio 2009 con il quale si fissano le procedure per la partecipazione del pubblico e dei dipendenti dell’impianto alla elaborazione del Piano di Emergenza Esterno per impianti classificati ad alto rischio come quello di Panigaglia.
Il DPCM del 16/2/2007 prevede, tra le altre cose, che il Sindaco debba “pianificare la campagna informativa nelle due fasi:
- fase emergenza: durante l’emergenza l’informazione è finalizzata ad avvertire (con i sistemi d’allarme previsti) la popolazione dell’evento incidentale in atto e ad attivare i relativi comportamenti.”
Il Piano di Emergenza Esterno del 2008 prevede che “per quanto concerne la popolazione presente nelle aree abitative limitrofe allo stabilimento, comunque esterne alle tre zone descritte, potrebbero essere consigliati, ove le indicazioni fornite dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco lo facessero ritenere opportuno, i seguenti comportamenti di autoprotezione:
- chiudere le finestre e le porte;
- staccare gli impianti di condizionamento che aspirano aria esterna;
- stazionare nei locali ubicati in posizione contrapposta rispetto al deposito.”
Quali sono i segnali d’allarme cui la popolazione deve rispondere? Di questo non è mai stata informata e neppure in questa occasione è coinvolta nell’esercitazione.
La strada Provinciale SP 530 viene chiusa durante questa esercitazione per lasciare spazio all’accesso dei mezzi di soccorso. In realtà tratti di questa strada rientrano nelle zone di danno 2 e 3 ove sono possibili, sempre secondo il PEE, effetti gravi per le persone dovuti a “evaporazione da pozza” e “incendio da recipiente”.
La popolazione non sa quale tipo di incidente verrà simulato durante l’esercitazione, quali conseguenze avrebbe sull’ambiente circostante e quali effetti potrebbero ricadere su di lei, l’unica informazione che le è stata data è l’orario del trasporto marittimo che dovrà supplire la chiusura della strada.
Del resto, il PEE prende in considerazione solo eventuali malfunzionamenti dell’impianto e danni con un limitato raggio d’azione. Non prende in nessuna considerazione, per esempio, il pericolo rilevante costituito dalle navi gasiere che entrano in Golfo senza che sia possibile far osservare nessuna distanza di sicurezza tra le gasiere ed altre imbarcazioni, navi porta-containers, navi da crociera, imbarcazioni private, come è invece prescritto, per esempio, dalla Guardia Costiera Americana, o dalla Ordinanza della Capitaneria di Chioggia per il rigassificatore off-shore di Rovigo. Per non parlare della mancata considerazione, nell’analisi dei rischi, della collisione della nave o di un rimorchiatore contro il pontile, con rottura delle tubazioni e sversamento in mare del metano liquido che, vaporizzando immediatamente per l’improvviso aumento della temperatura, produrrebbe centinaia di migliaia di metri cubi di gas infiammabile.
Le navi gasiere poi, nonostante la tecnologia più moderna adottata da progettisti e costruttori, non sono immuni da rischi o incidenti così come testimonia l’articolo apparso sul numero di settembre 2009 di The Naval Architect. Il rischio preso in esame è il cosiddetto “incidente da sbattimento” che provoca deformazioni nei serbatoi di GNL con pericolo di fuoriuscite.
Molto forte è anche il rischio di attacchi terroristici, sia alla nave gasiera che all’impianto di rigassificazione. E’ ormai conclamato che gli impianti di GNL sono tra gli obiettivi più attraenti per i terroristi e le compagnie di assicurazione scrivono nei loro rapporti che “anche le gasiere, sia in mare che nei porti costituiscono evidenti bersagli” e ancora “Gli specialisti riconoscono che un attacco terroristico ad una gasiera di GNL potrebbe avere la forza di una piccola esplosione nucleare”.
Molti sono i testimoni oculari della facilità con cui imbarcazioni private violano sistematicamente la fascia di rispetto dello stabilimento senza che di fatto ci siano sistemi operativi in grado di impedire tali comportamenti. Per non parlare di come sia altrettanto facile introdurre e conservare nello stabilimento (è cronaca recente) cose che nulla hanno a che vedere con l’attività di rigassificazione.
Questi, ed altri ancora, sono i rischi connessi alla presenza del rigassificatore e chiediamo che venga data alla popolazione potenzialmente interessata al rischio di incidente (quindi non solo quella del Comune di Porto Venere) un’informazione dettagliata e completa così come previsto dalla normativa vigente.
C’è un ultimo aspetto che le Associazioni e i Comitati considerano fondamentale. Il 25 luglio 1994 venne firmato un Protocollo di Intesa che termina con la frase: “Rimane ferma la prosecuzione del confronto globale tra SNAM e Comune sui tempi e modi di dismissione dell’impianto costituendo il presente atto una prima fase della complessiva trattativa”.
Questo Protocollo di Intesa rispettava e applicava le disposizioni della Regione Liguria: la trasformazione sarebbe avvenuta con una dismissione graduale, sarebbe stata finalizzata a portare il sito ad una destinazione diversa, in un periodo di X anni si sarebbe dovuti andare ad un travaso graduale dalle attività “metano” a quelle “extra metano”.
Il Protocollo non è un atto privato, personale, di chi lo ha materialmente firmato ma è un atto sottoscritto dalla Regione Liguria, dal Comune di Porto Venere, dal Ministero LL.PP (in qualsiasi cosa sia stato negli anni trasformato) e dalla Società SNAM (o GNL che dir si voglia).
Chiediamo che l’Amministrazione Comunale e la Regione Liguria esigano con forza il rispetto di questi accordi.
Associazione Culturale Posidonia
Comitato Ambientale di Salvaguardia delle Grazie
VAS Circolo di Porto Venere
venerdì 21 maggio 2010
Esercitazione Snam Panigaglia: Bene! Ma la politica di prevenzione dove è ?
Il prossimo 27 maggio, come appare anche nel sito del Comune di Portovenere, si terrà un'esercitazione di protezione civile legata all'impianto Gnl Italia di Panigaglia. La decisione è senz'altro positiva ma, trattandosi di un impianto ad alto rischio di incidente industriale collocato nel pieno di un golfo a traffico navale intenso (militare, civile, commerciale) e con coste densamente abitate, non basta un evento singolo, occorre una vera e propria politica di prevenzione organizzata nel tempo almeno fino a quando l'impianto resterà nel nostro territorio.Per questo mi sento di scrivere che la esercitazione programmata per il 27 Maggio rischia di apparire una mera rappresentazione mediatica se non verranno affrontate alcune questioni decisive per una reale trasparenza nella gestione del rigassificatore di Panigaglia:
1. manca tutt’ora il parere di prevenzione sanitaria del Comune di Portovenere previsto dalla legge e che doveva essere espresso prima del rilascio della autorizzazione integrata ambientale della Provincia all’impianto di Panigaglia
2. non è mai stata redatta e adeguatamente pubblicizzata, come previsto dalla vigente normativa, la Scheda Informativa: un documento che serve per comunicare a tutta la popolazione potenzialmente interessata dal rischio di incidente (quindi non solo quella del Comune di Portovenere) i reali rischi legati al rigassificatore e cosa fare in caso di incidente.
3. Dal 2007 sono state approvate, dal Governo italiano, le linee guida per la predisposizione del piano di emergenza esterna provvisorio o definitivo e per la relativa informazione alla popolazione. A tutt’oggi non risulta, quanto meno una adeguata informazione pubblica, sull’applicazione di tali linee all’impianto di Panigaglia sia nella versione esistente che in quella relativa alla procedura di approvazione dell’ampliamento.
4. Le suddette linee guida prevedono precisi adempimenti da parte del Sindaco che a tutt’oggi non risultano essere stati rispettati. Tali adempimenti sostituiscono ampliandoli gli impegni informativi già prevista nella sopra citata Scheda Informativa.
5. il 24 luglio del 2009 è stato approvato un Decreto Ministeriale con il quale si fissano le procedure per la partecipazione del pubblico e dei dipendenti dell’impianto alla elaborazione del piano di emergenza esterno degli impianti come quello di Panigaglia. Ancora attendiamo da Prefettura, Autorità locali interessate (Comune in primo luogo) e Snam l’avvio di una procedura che rispetti tale decreto.
mercoledì 19 maggio 2010
Edoardo Sanguineti

"Datemi due giorni per sapere che muoio. Voglio sapere che muoio. Mi disturberebbe enormemente dire: vado a dormire e non mi sveglio più. Datemi non quarant’anni o quattro mesi... un giorno, due giorni, tanto da capire che adesso sto per chiudere la partita."
"...qui mi è alla fine il mio inchiostro, signori, e qui si va spegnendo la mia voce: così la taglio, la mia tiritera, che, in ogni caso, già si è fatta sera: altro, per oggi, né dico né scrivo: lascito magro avete rimediato, ma magro è l’uomo che l’ha rilasciato: congedo prendo, più morto che vivo..."
"Sono un chierico rosso, e me ne vanto"
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martedì 11 maggio 2010
Le battute

Letizia Moratti, sindaco di Milano - Il Fatto Quotidiano
Stefano Rodotà, primo firmatario dell'appello contro la legge sulle intercettazioni www.nobavaglio.it - Il Fatto Quotidiano
"E' il cittadino che deve sollecitare i suoi rappresentanti, sollevare battaglie porre problemi ... Quando fate una battaglia sui principi, non arrendetevi mai"
Oscar Luigi Scalfaro, presidente emerito della Repubblica (dal libro "Di sana e robusta costituzione") - La Repubblica
"Svolta netta rispetto a un passato di indiscriminata pressione edilizia lungo la costa e nelle aree urbane"
Claudio Burlando, governatore della Liguria (dal discorso di presentazione della giunta regionale) - la Repubblica GE
"Abbiamo tagliato altrove...la scuola abbiamo cercato di non toccarla, perchè per noi costituisce una priorità assoluta.."
A. Alessandri, assessore alla formazione del Comune di Lerici - Il SecoloXIX
venerdì 7 maggio 2010
La trasparenza e i costi della politica (2)
Chissà, è presuntuoso pensare che l'aggiornamento dei dati relativi ai compensi di assessori, consiglieri comunali e di circoscrizione da parte del Comune della Spezia sia dovuto anche al post dello scorso 19 Aprile?- Curricula vitae delle Posizioni Organizzative
- Curricula vitae dei Consiglieri Comunali
- Curricula vitae dei Presidenti e dei Consiglieri di Circoscrizione
- Retribuzioni di coloro che rivestono incarichi di indirizzo politico
Solo due brevi considerazioni:
1) quando chiedi o solleciti, anche pubblicamente, non ti risponde mai nessuno direttamente (succede anche con la preside della scuola di mio figlio) ma spesso fanno un pezzetto di ciò che chiedi (perchè selezionano eh? uuuuh se selezionano)... quindi insistere, insistere, insistere!!!
2) conoscere il compenso di un consigliere o assessore può agire da rinforzo quando il cittadino che lo contatta si sente rispondere "non ho tempo", "sa io lavoro anche", oppure quando, spesso, non riceve proprio risposta.
A proposito, complimenti ai presidenti di circoscrizione!
giovedì 6 maggio 2010
Noemi: senza parole.
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La Spezia e dintorni: il PD e il nuovo che avanza
Insomma, dopo che abbiamo visto il segretario del PD ad Annozero lo scorso Giovedì, e nonostante le notizie che arrivano da Genova a proposito del buco sanità riempito in modo posticcio alla vigilia delle elezioni e a proposito di chi paga la pubblicità della regione, noi che abbiamo perso la battaglia con noi stessi e siamo ricaduti nel vizio di votare centro-sinistra alle ultime regionali abbiamo un pò sospeso l'esercizio di prenderci a sberle davanti allo specchio. Eppur si muove, forse non abbiamo fatto poi così male. Ci siamo detti.Si però Bersani, ancorchè redivivo, è là e noi siamo qua.
E qui, alla Spezia e forse nell'intera Liguria, pare che il problema maggiore del centro-sinistra (rigorosamente dopo le elezioni) sia quello di piazzare gli ex. E allora:
- l'ex presidente di Acam Acque Bertoloni fa causa ad ACAM per essere assunto come dirigente: ha fatto così bene, e con "spirito di servizio" che ora gli tocca un posto adeguato.
- Enrico Sassi, in scadenza da ATC Spa, avrà pur diritto ad una sistemazione adeguata sennò come fa, dopo decenni, a mantenere inalterato il suo standard di vita?
- Maurizio Lipilini, che ha appena fatto casino nell'IDV e nonostante il trasloco in corsa nel PD, non ce la può fare a tenersi l'incarico in ATC e gli toccherà un pò di espiazione. D'altro canto era di recente nomina e quindi il suo nuovo standard non era ancora consolidato, può cambiare.
- il sindaco della Spezia, grande innovatore, per ATC starebbe pensando ad un nome lontano dalla politica e propone Renato Goretta, giunto giusto ieri da Marte ma già Consigliere di Amministrazione di ATC: nuovo o lavato con Perlana?
- a sostituire l'assessore Paita, passata in Regione, ci pensa una new entry del PD: Davide Natale che, ancorchè anagraficamente giovane, "rinnova" con molto tatto il PD locale da oltre due decenni (indimenticabile il suo "è tempo di buona politica" alla nascita del PD).
- infine, sempre per il nuovo che avanza, e considerato che non ha più incarichi in regione, Moreno Veschi prende il posto del coordinatore PD.
Ecco, davvero meraviglioso, vengono in mente battute come "aprire alla società civile" "basta con l'autoreferenzialità". Viene in mente anche che un mio caro amico che ha perduto il posto di lavoro sta drasticamente cambiando le sue abitudini di vita e anche quelle dei suoi figli: yes we can!
A dimostrazione, tuttavia, del fatto che si può innovare anche essendo "politicamente vecchi" , una iniziativa del Comune di Vezzano Ligure: "A mensa con l'acqua del Sindaco".Dice Sondra Coggio dal SecoloXIX che la pioniera era stata l'assessore di Lerici Alessandra Alessandri: DUE ANNI FA. Benvenuti nel mondo, agli amministratori del Comune di Vezzano Ligure! Davvero di cuore. Forse tra due anni, sempre in tema di acqua, prenderanno in considerazione l'idea di sbattersi un po' per il mantenimento dell'acqua come bene pubblico.
Sì, perchè la cosa buffa è il tempismo dell'iniziativa: mentre noi firmiamo petizioni in difesa dell'acqua pubblica e referendum per abrogarne l'avvenuta privatizzazione, a Vezzano Ligure cominciamo ora a chiamarla l'acqua del Sindaco. Per non esagerare, comunque, stiamo bene attenti a limitarci ad un "convegno di informazione", giusto perchè qualche genitore non si metta di traverso sull'uso dell'acqua del rubinetto nella mensa scolastica. Non vogliamo mica invitare esplicitamente tutta la popolazione a consumare acqua del rubinetto, anche in un'ottica di riduzione dei rifiuti prodotti? Un passo alla volta... non mettiamo troppa carne al fuoco.
Infatti al "convegno" sono invitati a partecipare comitati mensa, rappresentanti di classe, insegnanti, consiglio d'istituto e genitori tutti... che non si presentino pensionati, single, gay e perditempo... Che non si presentino i cittadini, insomma.
Della mensa di Vezzano Ligure e della plastica e dell'acqua in bottiglia, nel nostro piccolo, abbiamo parlato sin dalla nascita di questo blog:
Nuove mense solita plastica
Favole sulla scuola
Mensa scolastica: biobluff e sostenibilità
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Le battute
"Dimettermi? non fa parte della mia mentalità"Denis Verdini, coordinatore PDL (indagato dalla magistratura) - Il SecoloXIX
"Contro di noi una congiura"
Silvio Berlusconi - la Repubblica
"Ma quale congiura? I magistrati stanno facendo il loro lavoro!"
Umberto Bossi - Il SecoloXIX
"Non c'è alcuna congiura o accanimento contro l'esecutivo"
Gianfranco Fini - Il Secolo XIX
"Quel decreto peggio di un indulto"
R. Maroni, Ministro dell'Interno (a proposito della legge "svuota-carceri di Alfano, Ministro della Giustizia) - la Repubblica