Il Sindaco Federici nella sua conferenza stampa di fine anno ha annunciato un prossimo maxi accordo con Enel SpA. L’accordo viene presentato come fosse una brillante iniziativa della amministrazione comunale, in realtà se mai un accordo verrà raggiunto dovrà semplicemente rispettare impegni presi da tempo da Enel od obblighi di legge anche del Comune.
INFATTI:
L’Enel non ha mai rispettato completamente gli impegni presi negli anni 90 al momento della nuova autorizzazione alla centrale di Vallegrande, in particolare l’Enel doveva contribuire, per citare l’aspetto più rilevante, alla istituzione di un osservatorio epidemiologico in chiave di prevenzione sanitaria del rischio inquinamento, osservatorio mai partito seriamente.
L’Enel negli anni 90 per evitare una condanna penale per inquinamento dell’aria (emissioni polveri) e scarichi termici (le acque calde di raffreddamento della centrale emesse nel nostro golfo) patteggiò la pena. Il giudice dell’epoca stabilì una provvisionale per il risarcimento dei danni prodotti dalla centrale, si trattava solo di un anticipo su quello che avrebbe potuto essere un vero e proprio risarcimento di parecchi miliardi delle vecchie lire se il Comune avesse fatto causa, in sede civile, all’Enel, come suggerito da un parere del 2000 da parte di consulenti nominati dalla prima giunta Pagano. Ovviamente il Comune decise di non fare causa e stiamo aspettando ancora oggi la transazione che almeno giustifichi nell’interesse della città quella decisione sciagurata.Enel non ha fino ad oggi adeguato il suo impianto alla nuova Autorizzazione Integrata Ambientale come previsto dalla normativa europea e nazionale, per un esame attualizzato della quale vedi qui . L’Enel avrebbe dovuto adeguarsi a tale normativa partire dal 30/12/2004, ma l’iter è tutt’ora in istruttoria.
Il Comune non ha mai spiegato se sta utilizzando , e se si come, i poteri che gli sono riconosciuti in materia di autorizzazione integrata ambientale. Il Comune infatti ai sensi della vigente normativa deve rilasciare un parere sanitario che preveda apposite prescrizione da inserire nella autorizzazione in chiave di prevenzione dell’impatto dell’inquinamento sulla salute dei cittadini. Non solo ma in base a questa normativa in presenza di circostanze intervenute successivamente al rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale, il Sindaco, qualora lo ritenga necessario nell'interesse della salute pubblica, chiede all'Autorità competente di verificare la necessità di riesaminare l'autorizzazione rilasciata
L’accordo di cui blatera Federici infine è previsto dalla stessa normativa sulla autorizzazione integrata ambientale secondo la quale in considerazione del particolare e rilevante impatto ambientale, della complessità e del preminente interesse nazionale dell'impianto, nel rispetto delle disposizioni del presente decreto, possono essere conclusi d'intesa tra lo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni territorialmente competenti e i gestori specifici accordi, al fine di garantire, in conformità con gli interessi fondamentali della collettività, l'armonizzazione tra lo sviluppo del sistema produttivo nazionale, le politiche del territorio e le strategie aziendali.
COSA DEVE FARE IL SINDACO FEDERICI
Invece che annunciare accordi fantasma, in realtà solo obblighi di legge o rispetto di impegni già presi, Federici dovrebbe dare attuazione a quanto previsto nel suo programma elettorale. Scriveva Federici nel suo programma elettorale, relativamente alla centrale Enel, sulla base del quale è stato votato dai cittadini spezzini:
“Per quanto riguarda la centrale termoelettrica Enel, l'obiettivo della dismissione del sito potrebbe aprire nuove prospettive strategiche di utilizzo del territorio e di conversione dell'economia cittadina: diventa allora importante perseguire quest'obiettivo per il futuro prossimo, plausibilmente entro il 2015, alla scadenza della prima Autorizzazione Integrata Ambientale attualmente in via di istruttoria presso il Ministero dell'Ambiente; già nell'immediato, comunque, la procedura di rilascio dell'AIA dovrà essere l’occasione per rimettere in discussione l’impianto nelle attuale funzioni e caratteristiche:
- ridiscussione della potenza, della tipologia dei combustibili,
- delle tecniche di disinquinamento nonché della possibilità di investimenti in politiche
- energetiche territoriali a favore delle fonti rinnovabili e del risparmio energetico.
In questo contesto dovrà essere altresì riconsiderata la questione della Convenzione relativa alla causa per il risarcimento del danno ambientale pregresso, tenendo in adeguata considerazione i nuovi criteri di definizione del danno ambientale stabiliti dalla recente normativa europea in materia, verificando il rispetto degli impegni a suo tempo assunti dall'Azienda nei confronti della città ed aggiornandone comunque i contenuti alla luce del confronto che si dovrà tenere in sede ministeriale”.
Voglio solo ricordare al Sindaco e ai suoi collaboratori che per la normativa comunitaria in materia di danno ambientale, le misure di compensazione del danno ambientale alternative alle misure dirette di ripristino ambientale sono così definite : “ La compensazione consiste in ulteriori miglioramenti alle specie e agli habitat naturali protetti o alle acque nel sito danneggiato o in un sito alternativo. Essa non è una compensazione finanziaria al pubblico” . Appare chiaro come qualsiasi accordo che faccia recuperare almeno in parte il risarcimento dei danni ambientali al nostro territorio da parte della centrale enel, dovrà consistere in un risarcimento al sistema ambientale interessato dall’impatto della centrale in questi anni e non una mera cessione di aree di interesse urbanistico come è avvenuto fino ad ora nella discussione portata avanti dal confronto con ENEL da parte delle amministrazioni locali che si sono succedute in questi anni.
Riuscirà l’amministrazione Federici finalmente ad impostare con dignità tecnico/amministrativa e soprattutto nell’interesse generale dei cittadini spezzini, i futuri rapporti con Enel SpA? Gli strumenti li avrebbe come abbiamo visto sopra ma il coraggio politico e la competenza per attuarli dov’è?
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