venerdì 19 novembre 2010

Un faraone alle 5 Terre: io mi ricordo, do you? (6)

... segue da qui
 
Il 31 Gennaio 2007, dopo la pubblicazione della mia ritrattazione e la chiusura del contenzioso con il Parco, ritenni di dover sensibilizzare il Ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio. Non fosse stato per quanto riportavano i verdi di Sarzana, a proposito dell'interesse del Ministro all'affaire 5 terre, sarei stata certa di sfondare una porta aperta.
Questa è la mail che inviai a 'a.pecoraroscanio@verdi.it' con oggetto "I grandi temi e le piccole storie".
Egregio Ministro,
non credo assolutamente che lei leggerà questa mail, né che mi risponderà; credo invece che subirò ulteriori ritorsioni anche a causa di questa inutile lettera. Tuttavia, consapevole dell’inutilità dell’esercizio che sto svolgendo, decido di perdere un po’ del mio tempo diciamo così, per allenamento, per non perdere l’attitudine alla critica e alla coscienza civica.
Va da sé che le scrivo di una piccola storia, ambientata nel Parco Nazionale delle 5 Terre, sito Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Certo, riguarda il nuovo Residence Europa di prossima costruzione a Corniglia; riguarda la nuova scuola da costruirsi in Località la Pianca  (rigorosamente progettata con tecniche di bioarchitettura); riguarda la nuova funicolare/ascensore (progettato con tecniche tecnologicamente avanzate e nel rispetto dell’ambiente) che collegherà le Cinque Terre alla Val di Vara. 
Il primo intervento è stato difeso strenuamente dal Sen. Ronchi a mezzo stampa; il secondo dal  Ministro Rutelli che, rispondendo ad un’interrogazione parlamentare, ha detto che tutto va bene. Ma si sa, il primo è presidente di ISSI, il secondo compagno di partito di Legambiente: ognuno difende i suoi territori, anche il mio gatto. Strano che lei non abbia avuto nulla da dire al riguardo: pare invece che i verdi locali si muoverebbero anche di più, potendo.
La mia piccola storia, tuttavia, è un’altra. E’ la storia di una cittadina che si  è concessa il lusso di ragionare, pubblicamente attraverso un giornale, sulla opportunità di alcune modalità di gestione del Parco delle 5 Terre da parte del suo Presidente e degli altri organi preposti. Il tema affrontato, la democrazia  o meglio la sua mancanza, era esemplificato facendo riferimento alle modalità con cui le varie attività produttive e commerciali dell’Ente vengono affidate senza il ricorso a bandi pubblici (vedi allegato).
Senza curarsi di rispondere pubblicamente, il suddetto Ente, nella persona del suo Presidente, ha pensato bene di minacciare di querela la cittadina (vedi allegato) che, consigliata da un avvocato, e non avendo capacità economica per procurare prove spendibili in giudizio, ha acconsentito a ritrattare quanto affermato (vedi allegato).
Solo per completezza di informazione aggiungo che la cittadina, che lavorava con collaborazione a progetto (rinnovata di mese in mese da quindici mesi circa) per l’Ente Parco 5 Terre, non ha avuto il rinnovo del contratto ed è attualmente senza lavoro; inoltre, sempre la cittadina, ha dovuto sostenere le spese dell’avvocato che sono pari a due mesi di lavoro (che non ha più).
Non dispongo tuttora di prove provate ma, negli ultimi cinque o sei anni, non risulta che sia mai stato emesso un bando pubblico per la gestione  di ristoranti, centri di accoglienza, laboratori, ostelli e quanto altro il Parco Nazionale delle 5 Terre ha attivato ergendosi a simbolo di quello “sviluppo sostenibile” che tutti auspichiamo. Stendo un velo pietoso sui reali numeri e la qualità dell’occupazione prodotti… 
E’ di ieri la notizia della prossima apertura di un rifugio nel Parco dell’Antola: il prossimo 16 Febbraio sarà pubblico il bando per la gestione; perchè alle 5 Terre possono gestire tutto in altro modo? E’ dato di sapere se vigono regole particolari? Almeno le regole possono essere pubbliche e pubblicate?
Egregio Ministro, la sostenibilità dello sviluppo e dell’ambiente passa anche attraverso il rispetto delle regole e dei diritti?
Egregio Ministro, perché lei non se ne occupa?
Forse che i presidenti dei Parchi non dipendono dal suo ministero?
Perché il Ministro Mussi interviene direttamente a sospendere un “cervello abusivo”?
Il Ministro Di Pietro non si cura degli equilibri del caso Abertis Autostrade e interviene immediatamente?
Il Ministro Turco manda le ispezioni negli ospedali all’indomani di un’inchiesta giornalistica?
Perché lei invece no? Pensa anche lei che potrebbe andare peggio? E le regole?
Signor Ministro, dov’è la discontinuità tanto sbandierata? Perché è così facile schierarsi dalla parte dei diritti umani e civili quando riguardano persone molto lontane da noi e così difficile quando le persone hanno nome e cognome? Forse perché è problematico esporsi?
Caro Signor Ministro, se l’ho fatto io che avevo solo da perderci, e sto perdendo, potrebbe fare qualcosa anche lei, non trova?  
P.S. un’altra domanda: lei mi avrebbe querelata? Non le sembra tutto un po’ eccessivo? Occorre proprio andare in tv perché qualcuno dia un’occhiata? O da Beppe Grillo perchè lei risponda sul suo blog? 
Più sotto, tutti i miei riferimenti. Se lo ritiene posso anche rispondere a domande supplementari.

Evidentemente non ci fu risposta. Incontrai Pecoraro Scanio nel Maggio 2009, durante la campagna elettorale delle Europee in cui Bonanini era candidato. Pecoraro Scanio sostenne di conoscere appena il faraone. Eravamo qui.
P.S. Ospiterei volentieri il racconto dei verdi di Sarzana attualmente, credo, in gran parte confluiti nei grillini spezzini.

segue... qui

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Io di solito non post nel blog ma il tuo blog mi ha costretto a, fantastico lavoro .. bella ...

Anonimo ha detto...

Ah! finalmente ho trovato quello che cercavo. A volte ci vuole tanta fatica a trovare anche una minima parte di informazioni utili.

Anonimo ha detto...

Come posso chiedere per maggiori informazioni? Great post bisogno di sapere di più ...

Daniela Patrucco ha detto...

info@speziapolis.org

Anonimo ha detto...

Ho appena aggiunto una pagina web, i miei preferiti. Mi piace leggere i tuoi post. Grazie!

Daniela Patrucco ha detto...

Francamente non so se il grande interesse per il contenuto di questo post sia in relazione all'ex Ministro Pecoraro Scanio. Nel caso segnalo: http://vecchio.blogautore.repubblica.it/2011/03/09/cosi-la-casta-ha-salvato-pecoraro/?ref=HREC1-1

Ovviamente noi non sappiamo come finirà la vicenda ma una cosa mi pare chiara: se prendi le distanze dalla casta, quando ne avrai bisogno questa prenderà le distanze da te.
Come abbiamo visto, forse perchè si è dimostrato ragionevole in passato, la maggior parte della casta l'ha difeso. Onore a PD e IDV.

Anonimo ha detto...

Questo sito è veramente un walk-through per tutte le info che volevi su questo e non sapevo a chi chiedere. Glimpse qui, e avrai sicuramente lo scoprirete.