martedì 23 novembre 2010

Legambiente, ecodem, PD: onlus, holding...?

Legambiente dicevamo, qui. Spesso solo con riferimento a singoli soggetti che, tuttavia, ricorrono nei consigli direttivi e di amministrazione di diverse associazioni, fondazioni, imprese: ma cos'è Legambiente?
Dallo statuto, approvato al VIII Congresso Nazionale  - Roma 7, 8, e 9 Dicembre 2007, si rileva che: "art.1) Legambiente è un’associazione di cittadini a diffusione nazionale che opera per la tutela e la valorizzazione della natura e dell’ambiente... art.2) Legambiente persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale; art.3) Legambiente, pur non svolgendo attività diverse da quelle previste dallo scopo sociale all’art.1", può fare varie cose che vanno dalla lettera A alla lettera Q. Questa ONLUS, oltre alle finalità di solidarietà sociale e di tutela ambientale, pare avere interessi (anche economici e anche di rilievo, direttamente o attraverso suoi esponenti) in comune con diverse "entità" che svolgono attività connesse con la consulenza ambientale: 
Ambiente Italia   Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile    Kyoto Club
la promozione del Made in Italy: Symbola
la produzione di energia più o meno alternativa e più o meno sostenibile:
Sorgenia AzzeroCO2  Tirreno Power    Exalto
Poichè l'ultimo bilancio pubblicato sul sito dell'associazione è quello relativo al 2006, (prima del citato congresso del 2007) e anche le società citate stentano a mettere in evidenza sia la loro composizione societaria sia i loro bilanci, è molto difficile farsi un quadro che  rappresenti e distingua le partecipazioni societarie da partnership più o meno formalizzate. Da un post pubblicato lo scorso 7 Novembre sul sito La valle dei templi: "Con un comunicato congiunto, Italia Nostra, Forum Amici del Territorio e Forum Ambiente e Salute denunciano il coinvolgimento di Legambiente nel business del fotovoltaico che sta devastando il Salento. L’associazione nazionale Legambiente, con la sua “Esco (Società di Servizi) Azzero CO2″, sta promuovendo la realizzazione di un mega impianto in agro di Cutrofiano...  Dopo una lunga ed accurata ricerca su internet scaturisce che esiste in Italia un gruppo di dirigenti ed ex dirigenti di Legambiente che hanno messo in atto un sistema in grado di condizionare non solo la politica ma anche l’economia italiana nel settore delle energie alternative. Elemento di primo piano, pare sia Ermete Realacci. Deputato PD, fondatore degli Ecodem, fondatore della fondazione Symbola, Presidente onorario di Legambiente ecc. Subito dopo Realacci vi sono i senatori PD (Ecodem) Roberto della Seta e Francesco Ferrante. ... Realacci e colleghi negli ultimi dieci anni hanno creato un sistema di società che penetrano nel mondo industriale e ministeriale, utilizzando la forza mediatica e culturale dell’associazione Legambiente... La dinamica di quanto avviene a Cutrufiano sembra chiarissima. Si prepara un progetto multimilionario lo si riempie di “vecchie” innovazioni ed agricoltura sperimentale, si usa prima il PD (la Puglia ha una giunta di centrosinistra) per spianare la strada della “politica” poi si usa Legambiente per garantire la qualità del progetto e tenere a bada il territorio ed infine tramite azzero CO2 e EXALTO si fanno i quattrini della progettazione, dei favolosi incentivi; e sempre tramite Azzero CO2 si venderanno alla grande magari con iniziative targate Legambiente (vedi Parchi per Kyoto) i certificati verdi? Tutto questo da Cutrufiano. Con repliche qui e critiche qui.
E noi che c'entriamo?  C'entriamo e andiamo oltre.
Come abbiamo già visto in precedenza, anche il faraone (ex presidente del parco nazionale delle 5 terre che proprio in queste ore si chiede perchè non sono libero?)  è nella direzione nazionale di Legambiente, nel comitato promotore di Symbola ed è (solo di recente rimosso) uomo del PD, come Ermete Realacci, Roberto della Seta e Francesco Ferrante.
Il Parco delle 5 terre negli anni (sicuramente nel 2005 - 2007) ha, tra l'altro:
- avviato un percorso di registrazione EMAS  (il secondo, mai portato  a termine) grazie ad un progetto di Legambiente (probabilmente finanziato con fondi pubblici) e affidato alla società Ambiente Scrl di Carrara  (che apparentemente condivide i suoi archivi sul web con la società Tethis, anch'essa operante nel settore);
- avviato un progetto, realizzato da Ambiente Italia (probabilmente sempre in virtù di un finanziamento pubblico) e volto a calcolare la capacità di carico turistica delle 5 terre - esiti mai resi pubblici;
- ottenuto un finanziamento per la realizzazione di Agenda 21L e affidato il progetto a ISSI - professionisti che vi fanno riferimento - (il sito di ISSI attualmente non è più presente su internet) apparentemente confluiti, con il loro presidente EDO Ronchi, nella Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile.  
Il progetto è finito sotto la lente della Corte dei Conti che ne ha contestato diversi aspetti. La realizzazione di un altro progetto è stata bloccata dall'intervento della Corte dei Conti, in materia di energia questa volta (ohibò): con Deliberazione n. 7/2008/P, la CdC “ricusa il visto e la conseguente registrazione... L'oggetto della deliberazione è un protocollo d'intesa tra il Parco e il Ministero dell'Ambiente: Protocollo d’intesa, contenente la disciplina dei rapporti fra le parti, stipulato, in data 6 dicembre 2007, con il Parco nazionale delle Cinque Terre, concernente un programma di collaborazione, con finanziamento ministeriale di € 1.007.000,00, per la sostenibilità ambientale. Tale progetto persegue quali finalità primarie le fonti rinnovabili e la protezione dell’ambiente nel Parco medesimo, con lo scopo di contribuire alla riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra nel rispetto dei vincoli imposti dal Protocollo di Kyoto.”
Siamo certi che tutto quanto descritto avvenga nella più totale legalità e tuttavia  si pone un problema di opportunità e di credibilità: sia per Legambiente sia per il PD.
p.s. Sorgenia è socio di Hera in Tirreno Power; se Legambiente è socio di Sorgenia allora è socio di Hera che, tra l'altro, sta acquistando il 49% di Acam Spa: quanta credibilità potrà avere Legambiente quando si tratterà di ragionare di ACQUA PUBBLICA, di ENERGIA, di ENERGIA DAI RIFIUTI? 

Si può ragionare di questi argomenti?
Daniela Patrucco e Marco Grondacci

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Gentile Daniela, uno dei suoi migliori "pezzi" su Speziapolis! Nel mio post del 16 nov scorso, avevo toccato l'argomento nella parte finale. Il "sistema" Legambiente, così come lei ha egregiamente illustrato è ormai così radicato, che i suoi effetti sono diventati la norma. Uno degli aspetti più rilevanti è la credibilità della Onlus stessa, le sue finalità. Spesso mi trovo dover scrivere osservazioni su proposte di interventi, centrali a biomasse, varianti ai Piani regolatori in barba alle norme di tutela, proposte di legge o provvedimmenti regionali (l'ultima, sugli impianti fotovoltaici a terra), senza alcun contributo o impegno di quella Onlus, capace di presenziare spesso e volentieri a TGR Ambiente Italia, comoda vetrina mediatica per esperti in tutela. Su questo argomento è necessario approfondire e allargare il discorso...
Cordialità. Luciano

Anonimo ha detto...

Confermo e rilancio:

Qui in sicilia Legambiente è divenuta proprietaria di 50 ettari di terreno di una riserva naturale gestita da Legambiente. I soldi per espropriare/comprare questi terreni provenivano da un finanziamento europeo "progetto LIFE" . La procura ha aperto una indagine ed è stata successivamente insabbiata. Una vergogna . Le firme sugli atti sono del presidente Regionale di Legambiente tale Mimmo Fontana.

Daniela Patrucco ha detto...

Approfondire? allargare? quando vuole. Io e Marco siamo aperti a suggerimenti, proposte e collaborazioni. Anche se "nelle parti finali", gli stimoli sono sempre importanti.
D'altra parte scriviamo pubblicamente alla ricerca del confronto...
daniela

Anonimo ha detto...

Ricordo perfettamente che nella motivazione delle 5 vele date a Riomaggiore figurava un fantomatico "approdo per disabili" alla spiaggia.

Anonimo ha detto...

Legambiente è una associazione ambientalista di importanza nazionale.Il comportamento sul territorio però è più politico che
istituzionale e gli interventi sono "a leopardo"a seconda del territorio.Alle 5 terre dopo gli
arresti,una immediata e cieca difesa degli inquisitiper loro,non è poi stata modificata dai fatti emersi.
Ma qui mi preme sottolineare che l'atteggiamento che ha assunto per Porto Venere.La sera del 13 agosto 2009 con il Comune ha organizzato la presentazione del filmato dell'abbattimento dello
scheletrone e del progetto di
"allargamento di sentiero pedonale esistente".Durante la serata le
critiche al progetto furono blindate dal sindaco che riferì del come il tutto fosse stato
preventivamente presentato a Legambiente sin dal settembre 2007.
Il presidente regionale Sarti,che presentava la serata non smentì.
Successivamente però ammise di aver visto il progetto solo pochi giorni prima e che era differente da quello ora in realizzazione.
Nei mesi successivi la associazione,che ha un suo delegato a Poro Venere,ha assitito alle scorribande degli escavatori sul bagnasciuga di un Parco Regionale ed Area marina protetta.
Nessun progetto autorizzava lì queste attività!
Ora il"sentiero"è una strada di 2,40 metri;qualcuno li avvisi!
Enrico Pandolfo.

Daniela Patrucco ha detto...

http://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/radiocor/finanza/dettaglio/nRC_15052012_1155_182134494.html