lunedì 1 novembre 2010

5 terre: a proposito di intellettuali (?) e giornalisti (?)

A proposito di intellettuali e giornalisti, non riesco a togliermi dalla mente Oliviero Beha che nell'ultimo capitolo (le nuove resistenze) del suo Italiopoli (2007)  aveva costruito una sorta di Arca di Noè in cui aveva fatto salire "gli oppositori" e tra loro anche Bonanini di cui diceva: " ...fenomeni fuori dall'ordinario da parecchi punti di vista e per questo di interesse internazionale come la gestione del Parco delle Cinque Terre, in Liguria, presieduto da Franco Bonanini, un esempio di amalgama tra natura e cultura, conservazione e innovazione, rispetto per l'ecosistema e amministrazione oculata ecc." 
Beha dev'essere certo uno che i libri li scrive di corsa (vedi ecc.) e rischia di sfuggirgli il dettaglio: qualche riga prima di quelle riportate sopra, elencando gli ospiti dell'Arca citava le "leghe minori che non dipendono strettamente da organizzazioni sempre più a forte connotato partitico come Legambiente..." Chissà se nel frattempo avrà saputo che Bonanini è stato ed è tuttora nel consiglio direttivo della Legambiente? Forse sì ma nel frattempo ha già scritto chissà quanti altri libri... eppure di Bonanini  non si dimentica, è un suo chiodo fisso. Nel 2009, all'indomani della "tragica sconfitta" alle elezioni europee, sul suo i nuovimostri Beha fa un'ampia rassegna stampa dell'argomento, che titola: Bonanini, che strana storia. Il 3 Agosto 2010 Beha ha presentato ben due libri a Riomaggiore, al fianco di Bonanini naturalmente: il fenomeno. Come ho già scritto su questo blog, il 28 Settembre 2010 il Fatto Quotidiano pubblica un articolo senza firma, un vero e proprio inno a Bonanini: fatto strano per quel giornale schierarsi a quel modo con qualcuno, in particolare se sotto indagine da parte della magistratura! Evidentemente Oliviero Beha non è uno qualsiasi da quelle parti e siccome io penso che "l'inno" l'abbia scritto lui, sino a quando nessuno mi smentisce mi chiedo: ma come mai Beha è così legato a Bonanini da sbilanciarsi sempre così incautamente? Una volta, credo fosse il 2007/2008 l'ho chiesto a Marco Travaglio il quale mi ha risposto: anch'io ho presentato una volta un libro a Riomaggiore, ma non per questo mi sono sentito di dover omaggiare  qualcuno o appoggiarne il presidente. Francamente non so quali siano le ragioni di Beha per tanta dedizione, chiedile a lui. Ecco, io in passato gli ho scritto, ma senza risposta... devo cercare quella mail...
p.s.  vedo solo ora, è del 30 Settembre 2010, sul suo blog e probabilmente dalla sua rubrica (che non leggo) del FQ: strano caso a Riomaggiore un articolo in cui difende nuovamente a spada tratta l'indifendibile: strano caso o strana storia?

1 commenti:

Daniela Patrucco ha detto...

Forse OB s'è chiarito le idee sul futuro della politica... e sul passato?

"Il futuro della politica secondo Beha
AMarina di Pietrasanta, alle 18 per gli incontri del “Caffè della Versiliana” Oliviero Beha condurrà
il dibattito “Una nuova politica è possibile?”
Intervengono Matteo Richetti,
Presidente Assemblea legislativa RegioneEmilia Romagna Chiara Beria di Argentine, Paolo Cocchi e
Paolo Cirino Pomicino."