giovedì 11 novembre 2010

5 terre: lavoro o cassa? cassa per chi ha lavoro?

Non avendo ragioni per assumere una posizione  pre-costituita, pur cercando di mantenere una visione d'insieme e di prospettiva, mi prendo la libertà di considerare le azioni di ciascuno per quello che rappresentano e per le conseguenze che possono determinare (nella misura in cui sono in grado di farlo). Quindi, di volta in volta, di attaccare qualcuno o dargli appoggio e fiducia. Non che sia importante, ma  questo è ciò che facciamo quotidianamente quando trattiamo qualsiasi argomento: valutiamo. E allora oggi io sto con Cosentino, anche perchè lui pare stare con me, sia sulle cooperative che sui dipendenti del parco. Dal SecoloXIX: 
Il sindacato chiede che lei rinnovi le convenzioni alle cooperative esistenti «Mah! Ho letto, e mi stupisco, che l’assessore regionale ha concesso la cassa integrazione: proprio alla coop cui avevamo prospettato un lavoro che potrà arrivare a 700mila euro, per ripristinare i sentieri. Io non capisco:  noi si offre lavoro, e si scopre che la cooperativa contattata chiede la cassa  integrazione. E che l’assessore, che forse non sapeva, l’appoggia. Ma allora,delle due l’una …». Cgil,Cisl e Uil chiedono che  stabilizzi personale che già c’era … «E in base a che norma? Se esiste una legge che prevede questo, me la illustrino. Se è ignoranza mia, ascolterò in religioso silenzio. Però non mi risulta sia così: non è mio potere, derogare alla norma… «Io so solo che qui i sentieri, coi tempi che corrono, e le piogge, se non si interviene crollano sempre di più. C’è esigenza dì manodopera: ma devo capire come mai chi da una parte chiede lavoro, dall’altra chiede la cassa integrazione. Scriverò a questa cooperativa, per avere risposta». Potreste decidere di rivolgervi ad altri? «Beh, certo, se la cooperativa sceglie la via della cassa integrazione, il  Parco chiederà altrove, per garantire il servizio. Qui la manutenzione serve subito. Se non c’è interesse, ci attrezzeremo di conseguenza».
Però commissario una cosa: la cooperativa privilegiata, nonostante sia quella che in questo periodo dovrebbe/potrebbe lavorare a tempo pieno,  è quella che ha come vicepresidente Luca Natale il quale è anche suo dipendente (l'unico dipendente dell'Ente Parco, ancorchè assunto attraverso una procedura che parrebbe simile a quella sollecitata dai sindacati e da lei definita illegittima). Quindi commissario, non stia a scrivergli, alzi la cornetta e ci parli direttamente: in qualsiasi veste le risponda, paga lei (cioè noi). Poi, subito dopo, faccia un bel bando pubblico (o chieda preventivi, considerato che è emergenza) e vedrà che anche da Spezia, Massa e quant'altro verremo senz'altro a  darle una mano. 
Perchè commissario, il punto è che se ancora passa il principio del privilegio per pochi, per di più elargito in funzione della loro vicinanza ad altri privilegiati (ma io non ci credo), allora, davvero, non ce la potremo fare. 
p.s. Conosco anche una cooperativa di Corniglia che fa muretti che sembrano opere d'arte: posso girarle il nominativo se serve, magari potrebbero iniziare a mettere in sicurezza il sentiero franato pochi giorni fa. E' gente che ci tiene al territorio, quella. Ma anche gli albanesi sono bravi. Ho qualche contatto commissario, a disposizione. 

p.p.s. per quelli a cui "pare strano" fare bandi pubblici, segnalo questo, così cominciamo a farci un pò l'abitudine: parco.antola

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Conosco pure io sei un gruppo di Corniglia sia alcuni albanesi. Sono anche sicuro che lavorano meglio e a costi sicuramente più competitivi della cooperativa che sino a oggi ha lavorato per il nostro Parco.

Anonimo ha detto...

Il fatto interessante è come mai una cooperativa a fronte di 700.000euro scelga la cassa integrazione.
Sentieri i terrazze sono circa 10 persone, anche pagando gli stipendi arretrati resterebbe una liquidità enorme che consentirebbe la sopravvivenza della cooperativa per mesi e mesi (dieci persone possono costare al massimo 25.000al mese lordi).
Se scelgono la cassa ci sono 2 ragioni:
1-Hanno paura di iniziare a lavorare veramente.
2-C'è un debito colossale che nemmeno i 700.000 possono colmare
3-Ci sono situazioni tali che prima che arrivi la Guardia di Finanza è meglio chiudere baracca e fallire, onde evitare peggio cose.

Comunque a monte di tutto Cosentino ha una gran bella faccia tosta a dire che lui non si spiega come era possibile che ci fossero così tanti dipendenti, e che il parco non avesse personale, e che si dovrebbe fare le cose come stabilisce la legge.

Ma dove era questo signore, che fino all'altro giorno era il diretto superiore dell'ente...
Cosa pensava quando veniva alle Cinque Terre e vedeva tutti quei dipendenti... che fossero volontari ecologici?

Pandora

Anonimo ha detto...

un po' partigiano il vostro modo di leggere i quotidiani locali. quando in una notizia che riguarda le 5 terre si parla di ipotesi e di attesa della verità giù a bollare la notizia come scandalosa come giornalisti ignavi e servi. da qualche giorno invece state prendendo come oro colato tutto quanto scrivono i giornali, improvvisandovi giornalisti, esperti di muretti a secco e di bilanci. un po' di serietà non guasterebbe, ogni tanto.

Daniela Patrucco ha detto...

gentile anonimo,
il suo commento non aiuta a chiarire cosa,secondo lei, sia vero e cosa no. La pregherei di essere più esplicito, sarebbe senz'altro utile.
Per parte mia, quando i giornali e i politici seguitano a ragionare in termini di "brave persone" e "non ci posso credere", dopo che sono state pubblicate 900 pagine di OCC che un'idea per cominciare a crederci la forniscono, per parte mia, dicevo, contesto.
Da qualche giorno, cerco di comprendere e commento soprattutto dichiarazioni virgolettate riportate dai giornali, sulle quali cerco di documentarmi al meglio per esprimere un'opinione. Condivisibile o no, giusta o sbagliata: ognuno per le sue possibilità.
Personalmente non mi improvviso giornalista, continuo a fare ciò che che faccio dal 2008 e, come nel 2008. In questo periodo l'attenzione è concentrata sulle 5 terre e proprio perchè non siamo una testata giornalista saremo liberi di scegliere gli argomenti che ci stanno a cuore e, mi creda, che conosco piuttosto bene. Muretti? le sembrerà strano ma di muretti ci capisco un po'... le sembrerà ancora più strano ma capisco anche di bilanci... so persino qualcosa di cinghiali...
eh lo so, è un problema... era più facile quando era chiaro ciò di cui si occupavano le donne, nessuna sorpresa...
d'altra parte, il mio approccio personale è l'impertinenza: "Considero l'impertinenza come un buon modo, e a volte l'unico possibile, di affrontare i problemi in maniera pertinente."
"Impertinente, in senso letterale, è chi non appartiene: ad esempio, a una politica, una religione o una filosofia. E, non appartenendo, suscita i risentimenti e le stizze di coloro che, appartenendo, lo tacciano di arroganza o insolenza" (p. odifreddi) è sempre scritto in alto a destra su questo blog...

Marco Grondacci ha detto...

Caro anonimo, sarebbe comportamento eticamente corretto che quando si critica la competenza altrui, lo si faccia portando argomenti di merito. Noi su bilanci, piano del parco, procedure di collocamento, competenze degli organi preposti alla gestione del parco abbiamo sempre citato fatti, leggi, giurisprudenza: precisi e puntuali. Se lei è in grado di dimostrare che abbiamo torto, che abbiamo scritto fregnacce lo faccia, altrimenti mi creda farebbe bene a studiare prima di parlare e/o scrivere.
D'altronde di cosa mi stupisco la filosofia espressa dall'anonimo è quella tipica di gran parte della classe dirigente di questa città: superficiale nei contenuti ma molto attenta nella denigrazione personale gratuita e possibilmente anonima.
Prima o poi bisognerà mettere mano a questo scempio della verità e spazzare via gli stronzi che lo sostengono!

Anonimo ha detto...

Leggo dalla dichiarazione di Cosentino, in merito alla Cassa integrazione concessa "(...) proprio alla coop cui avevamo prospettato un lavoro"...devo dedurne che si sta continuando ad offrire lavoro con metodi assolutamente discrezionali! Quando si comincerà a gestire i soldi pubblici in modo normale? O vogliamo continuare lungo la strada dell'assistenzialismo, che fin troppo facilmente si è rivelato uno strumento utile ad inibire l'emancipazione degli individui, con il deprecabile obiettivo di asservirli al sistema di potere clientelare. Perchè piuttosto a questi lavoratori non viene spiegato come si lavora seguendo le regole? Con quali meccanismi si accede alle commesse pubbliche? Si dovrebbe aiutarli fornendo loro gli strumenti per emanciparsi da un sistema cooperativo cresciuto a dismisura solo per elargire favori e accaparrarsi voti ed assicurarsi la fedeltà, affinchè possano costruire il proprio futuro con le loro mani. Questo ritengo che sarebbe un aiuto reale, non demagogico, a queste persone. Elena