sabato 2 ottobre 2010

Legambiente: vergogna!

Bypassando l’ampia e documentata ordinanza di custodia cautelare firmata dal GIP del Tribunale della Spezia, e quindi sulla base di assunti totalmente falsi, nell’intervista rilasciata a la Repubblica Ermete Realacci e Stafano Sarti (per conto di Legambiente) emettono una sorta di assoluzione anticipata del nutrito gruppo di inquisiti coinvolti nell’inchiesta sul parco delle 5 terre. Assoluzione non opportuna nonostante non sia oggetto di discussione la non colpevolezza di un cittadino sino a sentenza passata in giudicato.
Il primo assunto:Bonanini ha lavorato bene senza speculazioni edilizie, senza obbrobri ambientali.”
L’ordinanza cautelare, affermando l’esatto contrario: “Dalle operazioni di ascolto emergeva anche inequivocabilmente il fatto che le provviste di denaro reperite illecitamente venivano impiegate non solo per consolidare il consenso politico davanti alla collettività, finanziando opere pubbliche ad alto impatto visivo”, dimostra anche che gli stessi denari con cui si realizzavano (opere ad alto impatto visivo) erano sottratti a più opportuni ed urgenti interventi di manutenzione del territorio: “(è il caso di via Discovolo in cui il denaro erogato invece di essere speso per consolidare la soletta in cemento- danneggiata dall’alluvione- venivano spesi in parte per rifare la pavimentazione e l’illuminazione, peraltro interventi esplicitamente esclusi dal finanziamento), ma anche per sistemare questioni di carattere privato oppure per fare favori all’amico, al parente o alla persona dalla quale poi si possono ottenere protezioni e favori.”.
Per quanta riguarda le “speculazioni edilizie" era sufficientemente chiara la sentenza del Consiglio di Stato che ha bloccato il progetto di trasformazione del vecchio Villaggio Europa in una infrastruttura turistica a forte impatto ambientale e paesaggistico; il Consiglio di Stato ha confermato la precedente sentenza del TAR Liguria in cui si affermava (Sentenza 1192/2009) “Ad avviso del Tar, la verifica della condonabilità degli abusi costituiva presupposto e condizione per l’approvazione del piano di recupero. Il Tar ha inoltre ritenuto che l’autorizzazione paesaggistica non abbia tenuto conto delle esigenze di conservazione e valorizzazione della zona e che il piano di recupero contrasta con le prescrizioni del piano territoriale paesistico di coordinamento “.
La cementificazione dell'area del maneggio in Località Pianca  è solamente un altro dei tanti esempi  di cementificazione (vedi qui) e  ancora visibile in loco.
Il secondo assunto: "il Parco delle 5 Terre era/è un gioiello ed ora c’è il rischio che tanto lavoro buono riconosciuto da tutti si fermi."  In un'area protetta tanto lavoro buono dovrebbe consistere in un'attività di tutela del territorio e invece "avendo ottenuto dalla Regione Liguria lo stanziamento di un finanziamento a fondo perduto (N Ord 102 DGR 443/06 del 15.6.06 denominato “CANNETO - MOVIMENTO FRANOSO”) pari a 250.000 euro destinato alla realizzazione di opere di messa in sicurezza (rimozione frane in atto, ripristino di parti di sentiero danneggiate e rimozione di parti di materiali pericolanti in fregio al sentiero denominato Canneto nel Comune di Riomaggiore) in seguito al movimento franoso verificatosi in località Cannetto nell’anno 2002... Nella specie, gli indagati, non avendo realizzato le opere oggetto del finanziamento (già stanziato ma non ancora erogato) al fine di ottenere ugualmente la liquidazione dei 250.000 euro non ancora versati..." Auspichiamo vivamente che questo tipo di "lavoro buono" si fermi, di cosa cianciano quelli di Legambiente nella loro intervista?
Il terzo assunto: "Bonanini è una persona valida." Sempre dall'ordinanza su questa "persona valida",  con riferimento al consigliere comunale di opposizione Bordone “Nella specie il Bordone, dopo aver espresso delle  critiche di natura politica sul progetto “Villaggio Europa” e sulla mancata pubblicità del bilancio dell’Ente Parco, veniva convocato dal Bonanini e dal Tarabugi presso la sede dell’Ente Parco, e, con le minacce sopra riportate, costretto a ritrattare pubblicamente le critiche espresse  In Riomaggiore nell’estate del 2007. Questa persona valida, come affermato da una delle sue principali collaboratrici (dichiarazione rilasciata agli inquirenti e riportato dal Secolo XIX del 1/01/2010) metteva in atto  pressioni pesanti per far eseguire i suoi ordini: “O fai cosi o te ne vai e perdi il posto di lavoro”. Lo stesso  Sindaco di Riomaggiore ha dichiarato agli inquirenti di essere un fantoccio agli ordini del Presidente del Parco!
Ma la tesi che più infastidisce chi ha passato tutti questi anni a battersi oltre che per l’ambiente anche e soprattutto per la legalità nel nostro territorio, pagando anche dei prezzi personali non banali,  è quella per cui ora che “Bonanini se ne andrà il rischio è che arrivi il cemento”: è dimostrato che il cemento è già arrivato, ed è sempre meno presente nel vocabolario di Legambiente il concetto di  "tutela del territorio", sostituito da rappresentazioni di paradisi AziendalDisneylandiani: nelle parole del Segretario generale di Symbola Fabio Renzi (già responsabile di Legambiente per le aree protette): “Il parco, quindi, mantenendo una straordinaria capacità di tutela, è diventata un’azienda che fattura 6 milioni di euro, vanta bilanci saldamente in attivo e assicura la piena occupazione nel territorio, gestisce 40 ettari di vigneti e 5 ristoranti, nonché 2 stabilimenti per la lavorazione delle acciughe di Monterosso e un distributore a metano. Una struttura pubblica che fattura e investe con spirito aziendale, gestisce il territorio come un’associazione ambientalista e punta all’innovazione come un’impresa hi-tech." (Il Parco Nazionale delle Cinque Terre: dai Muretti a secco alla sfida dell'high-tech) Ecco qui l'organizzazione aziendale.
Avremmo noi una domanda per le anime belle di Legambiente:  da quando per tutelare l’ambiente, pardon, fermare il cemento, e necessario intimidire gli oppositori, falsificare gli atti pubblici, non fornire documenti ufficiali ai cittadini che li richiedono, usare soldi pubblici per aggirare le intercettazioni della magistratura, inventarsi denunce-lettere anonime-notizie false per mettere in difficoltà gli oppositori, usare le proprie cariche pubbliche per non rilasciare permessi dovuti a chi si oppone politicamente, distrarre fondi pubblici dalle finalità per cui erano stati distribuiti? Perché è di questo che sono stati accusati Bonanini e i suoi collaboratori con annessi una montagna di riscontri probatori; per non parlare delle intercettazioni telefoniche, per non parlare ora delle prime ammissioni di colpevolezza, alcune già citate... 
Legambiente, che con questa intervista paventa preoccupazione per il futuro del Parco e non si è neppure peritata di sottolineare come il nuovo Commissario sia colui che dall’alto della sua carica (Direttore Generale della Direzione per la Protezione della Natura presso il Ministero dell'Ambiente) doveva tra l’altro vigilare sulla gestione del Parco delle 5 Terre.
Infine (abbiamo questo viziaccio) una riflessione sulla domanda che la giornalista Wanda Valli pone ad un certo punto ai due di Legambiente: Le 5 Terre ora rischiano di non essere più un paradiso di Liguria? e no, cara signora Valli, che ora Bonanini dopo aver inventato il Parco si prenda anche il merito di aver creato le bellezze naturalistiche delle 5 Terre proprio non ci pare il caso! 
La stessa Wanda Walli che nel Maggio 2009 scriveva tra l'altro (qui)"Perchè alle 5 terre possono permetterselo, è una delle poche isole felici dove i ragazzi trovano lavoro. E gli anziani? Continuano a lavorare le fasce o in casa. Chi non ce la fa più, può contare sui corsi di ginnastica dolce. Chi non sta proprio bene ha la spesa consegnata a domicilio dai giovani che aiutano a rassettare la casa. E così le badanti alle Cinque Terre, in pratica, non ci sono".     

Daniela Patrucco  Marco Grondacci

12 commenti:

Anonimo ha detto...

Sarti e Realacci parlano a titolo personale, visto che l'associazione non ha preso una posizione del genere. L'auspicio è che Bonanini possa chiarire e spiegare, ma nessuno assolve anzi tempo, come nessuno si deve sentire di condannare chicchessia prima dei gradi di giudizio.
Restano i meriti per tante cose fatte, ma ora restano da chiarire soprattutto tanti aspetti, nei tempi e nei modi che la magistratura riterrà opportuno.

Paolo Varrella

Marco Grondacci ha detto...

Caro Paolo,
Realacci e Sarti parleranno anche a titolo personale ma, uno è il Presidente onorario di Legambiente l'altro il Presidente Regionale.Se parlano a titolo personale su una questione così delicata vuol dire che Legambiente ha qualche problema di democrazia interna!
Ma questo mi riguarda relativamente, quello che mi interessa sottolineare è che in questa intervista, se proprio doveva essere fatta, sarebbe bastato esprimere questo concetto: "ausipichiamo che gli inquisiti dimostrino la loro innocenza ma è indiscutibile che dalla ordinanza di custodia cautelare come pure dalle prime ammissioni di alcun inquisiti interrogati dagli inquirenti emerga un quadro inquietante sulla gestione del Parco, quadro che se fosse confermato definitivamente dimostrerebbe quanto fosse sbagliato il giudizio positivo che la nostra associazione aveva fino ad ora dato sulla gestione del Parco 5 Terre".
Ecco cosa avrei voluto da una associazione che proprio perchè ambientalista non deve essere giustizialista ma non può neppure rimuovere, per "legami amicali", quello che sta emergendo dalla inchiesta.
Invece tutta l'intervista è piena di giudizi chiaramente anticipatori e soprattutto è attraversata, volutamente secondo me, da un ragionamento per cui sotto sotto forse l'inchiesta è stata voluta da qualcuno che vuole distruggere il parco e portare il cemento nelle 5 Terre. E' questo il senso che emerge dal lettore non distratto e questo come spieghiamo nel nostro post io e Daniela non è assolutamente accettabile perchè totalmente falso nel merito dei fatti, complotti o meno, amanti o meno e/o spazzatura varia.....
Il problema vero è che sul Parco delle 5 Terre in questi anni intorno a Bonanini ci sono stati troppi cantori di sostegno interessati (Legambiente per prima) e poche persone che oltre che sostenere il Parco (non Bonanini) avrebbero dovuto invece rilevarne le criticità con forza sotto il profilo della trasparenza, della gestione amministrativa e contabile approssimativa, della scarsa competenza del personale addetto alle istruttorie. Ma su questo punto, sulle amicizie interessate e allo stesso tempo dannose per il Parco, tornerò in un prossimo post.

Anonimo ha detto...

Evidentemente anche Della Seta parlava a titolo personale quando, all'assemblea nella sala di Teleliguriasud, a fine conferenza (ma a microfono aperto) a quanto pare disse a Maurizio Maggiani di stare attento... che a dire certe cose ci vogliono i testimoni...

saluti,
Pandora

giuli ha detto...

evidentementi in tanti forse troppi hanno parlato a titolo personale:giornalisti,medici,avvocati,artisti...ad alcuni era sufficiente la presentazione di un libro, ad altri la notorieta', pranzi, bicchieri e bottiglie di vino, case da comprare per vacanze e case da abitare senza diritto alcuno..abbiamo anche i nostri paesi ridipinti con falsi murales o piastrellamenti che nulla hanno a che vedere con la nostra cultura, ebbene si pure questo ci e' toccato subire, ma quei signori di legambiente (compreso l' ultimo in ordine temporale tal della seta)dov'erano e dove sono ora?E dov'erano alla nascita del parco nazionale quando attivisti del paese raccoglievano documentazione fotografica sulla cementificazione in atto,eravamo solo agli inizi, si sarebbe potuto salvare cio' che ora sta sprofondando e tutta quella gente(anche del mio paese)non avrebbe subito le angherie cui sono stati sottoposti.Lor signori facciano un atto dovuto e chiedano scusa a tutti noi.
Esiste documentazione valida dei primi anni duemila, nessuno ha mai voluto richiederla!!!

diego denevi ha detto...

Per troppi anni,ambientalisti presunti,intellettuali,ecc. ecc. hanno preteso di insegnarci come dovevamo vivere il nostro territorio... vedo che le stesse persone non si smentiscono oggi...neppure l'evidenza dei fatti li fa demordere,un premio per il coraggio se lo meritano!!!!per carità(dott.sarti,dott.reallacci) abbiate il coraggio di fare un passo indietro e vergognarvi un pò.

Anonimo ha detto...

ha ragione diego, per troppi anni hanno preteso come vivere e gestire il territorio.
ora però sembra che continuino a farlo: http://www.speziapolis.org/dp/sostenibile/workshop%2011%20dic2010.pdf

Daniela Patrucco ha detto...

Mi sembra un buon punto. Devo dire, per onestà, che qualche associazione è più legata di altre al territorio e, nello specifico, si è spesa in battaglie importanti come quella del Villaggio Europa e dei Bilanci. Non riconoscerlo fa pensare, oltre che a scarsa generosità, a completa disinformazione o addirittura malafede.
Tuttavia l'incontro è aperto: una buona occasione per, eventualmente, dissentire argomentando.

Marco Grondacci ha detto...

non so chi sia l'anonimo che critica l'iniziativa sul caso 5 Terre del prossimo 11 dicembre, ma sinceramente ho l'impressione che non sappia neppure legge l'italiano. Cosa c'entri con le associazioni ambientaliste nazionali (legambiente, Italia Nostra, WWF) questa iniziativa sinceramente è un mistero che lascio dentro la mente confusa del nostro anomimo.
In realtà questo commento mi conferma un pensiero che ho dentro di me da tempo su questa provincia (intesa come territorio) ma su cui ho intenzione di intervenire in un prossimo post. Insomma non penso che questi siano commenti casuali ma esprimono una piccineria diffusa nel nostro territorio su cui varrà la pena intervenire a breve in modo più sistematico e puntuale di questo breve commento.

Anonimo ha detto...

Gentile Grondacci credo che non abbia inteso l'ironia del commento anonimo di cui sopra. a me pare evidente. diego scrive "Per troppi anni,ambientalisti presunti,intellettuali,ecc. ecc. hanno preteso di insegnarci come dovevamo vivere il nostro territorio", commento che non condivido poichè tante persone, come lei stesso, esperti, possono dare al nostro territorio un valore aggiunto, ma subito dopo compare la notizia che ci sarò convegno sui problemi e le soluzioni alle 5 terre (a spezia) da associazioni ambientaliste. una coincidenza curiosa.
perchè alla fine credo che ai cittadini non debba essere "insegnato" nulla, ma si devono creare le condizioni per uno scambio di punti di vista.
è per questo che il commento di diego, consigliere comunale, mi lascia perplesso poichè è l'altra faccia della stessa medaglia di chi non crede alla partecipazione ed allo scambio delle idee.
grazie

Marco Grondacci ha detto...

la ringrazio per la sua precisazione, ma le devo comunicare con sincerità che continuo a non comprendere il senso della sua critica, tanto meno della su ironia. Scusi il volantino di convocazione proprio all'inizio scrive di aprire un confronto sul caso delle 5 Terre. Ma secondo lei chi ha organizzato quel convegno o i relatori previsti come il sottoscritto sono così stupidamente arroganti di pretendere di insegnare addirittura qualcosa? A chi poi? E' ovvio che verranno espressi dei punti di vista ed è altrettanto ovvio che chi vorrà potrà prendere la parola e criticarli, così come è ulteriormente ovvio che i cittadini delle 5 Terre decideranno e discuteranno nella loro autonomia su cosa fare del loro territorio, a prescindere da quello che verrà detto in questo convegno.
Tutto questo è così ovvvio che mi chiedo di cosa stiamo discutendo?
Quello che invece è meno ovvio è che fino ad ora una discussione seria e pubblica sul modo in cui il parco è stato gestito fino ad ora e cosa fare per cambiare tale gestione, è mancata sia a Spezia che nelle 5 Terre.
Di questo vorremo parlare l'11 dicembre senza presunzione di insegnare niente a nessuno ma nella certezza che questa discussione vada iniziata al più presto, nell'interesse delle 5 Terre. Altrimenti rischiamo di continuare a discutere solo della Inchiesta mentre c'è chi comunque continua a gestire il Parco senza un reale controllo dei cittadini residenti e non nelle 5 Terre.

diego denevi ha detto...

NON ERA MIA INTENZIONE,OVVIAMENTE, OFFENDERE CHI FA DIBATTITO PER PROPORRE O QUANTOMENO PER APRIRE UNA DISCUSSIONE SULLE NOSTRE PROBLEMATICHE,CHE POI SONO UN PO DI TUTTI,O PER LO MENO DI TUTTE LE PERSONE CHE AMANO LE 5 TERRE E IN GENERALE L'AMBIENTE...IO MI RIFERIVO,A CHI ARROGANTEMENTE PRETENDEVA DI IMPORCI LA SUA VISIONE DI "SVILUPPO",MAGARI SBANDIERANDO CHE IL "NUOVO VILLAGGIO EUROPA"SAREBBE DIVENTATO UN "OCCASIONE" PER CORNIGLIA E PER L'INTERO TERRITORIO..DIMENTICANDO I VERI INVESTIMENTI CHE AVREBBERO FATTO BENE ALL'ECONOMIA LOCALE:
AGRICOLTURA,SENTIERISTICA,IMPIANTI DI DEPURAZIONE DELLE ACQUE...SPERO NON SI SIA OFFESO NESSUNO.

Anonimo ha detto...

Legambiente, per la vicenda giudiziaria delle 5terre ,ha mantenuto e mantiene una assenza di giudizio non giustificabile,
ma invece prende una esplicita posizione sui lavori in corso sulla Palmaria.Con un articolo sul Secolo 19°,il presidente Sarti,che il 2009 presentò assieme alla attuale amministrazione il progetto di"rinaturalizzazione"
dell'isola,oggi prende decisamente le distanze da ciò che si sta realizzando per conto del Parco regionale.Speriamo sia l'inizio di
un più attento e libero contributo
allo spirito ambientalista di cui
questa cementificata regione ha una
vitale necessità.
Legambiente si associa ai molti cittadini che chiedono al sindaco Nardini di mantenere la parola data,per valutare contestualmente
sui luoghi,opere e dimensioni di
manufatti che di naturale paiono avere solo il titolo.
Enrico Pandolfo