venerdì 29 ottobre 2010

Ambiente, progetti e cittadinanza

...in America Latina.

E' in corso a Padova (12 Ottobre / 7 Novembre) questo convegno articolato su più incontri che indagano il tema della sostenibilità, a partire dalle politiche attuate in America Latina: accordi internazionali, progettazione, attuazione, criticità. La modalità di indagine è estremamente interessante e riguarda aspetti cruciali e di grande attualità, a partire dalle poche e dense righe che riporto di seguito  dal pieghevole. (ho evidenziato quelle che a mio avviso sono le parole chiave)

La retorica della sostenibilità che ha accompagnato le politiche di sviluppo negli ultimi 20 anni ha trovato in America Latina alcuni elementi caratteristici di una declinazione peculiare sia da parte degli Stati, che da parte della società civile. 
Il considerevole impegno delle istituzioni politiche latinoamericane nell’organizzare la macchina pubblica in modo da accogliere gli stimoli provenienti dagli accordi internazionali per lo sviluppo sostenibile si è espresso a partire dall’inserimento delle tematiche ambientali e dello sviluppo sostenibile nelle costituzioni (costituzionalismo ambientale), attraverso l’adozione di leggi quadro sull’ambiente, di norme per la valutazione ambientale, di un’organizzazione amministrativa adeguata alle nuove sfide e di un ruolo sempre maggiore del sistema giudiziario.
Tuttavia permangono due principali criticità nelle decisioni pubbliche relative all’ambiente (peraltro non riguardanti solo l’America Latina): una oscillante attuazione delle politiche e delle norme ambientali, spesso rese secondarie rispetto alle esigenze e alle priorità della crescita economica, e una certa impermeabilità nei confronti delle istanze di partecipazione mosse dalla società civile.  
Ed è proprio la società civile latino-americana che, dal basso, attua quei principi sanciti nelle costituzioni attraverso una azione quotidiana di presenza nelle decisioni pubbliche dalle quali è spesso tenuta lontana.
I conflitti ambientali diventano i luoghi privilegiati per osservare la cittadinanza in movimento e per ridefinire nuove regole nelle relazioni tra società, risorse e territorio
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