Scrive in un commento di ieri Vanessa Signoretto: oggi, finalmente, i cittadini stanno cominciando ad esternare i propri motivi di indignazione senza timore di ripercussioni sulla propria vita privata e lavorativa... a tal proposito segnalo il gruppo su facebook "voglio essere una persona pulita".
Cara Vanessa,
condivido la tua fiducia sulla possibilità di cambiamento, a partire dalla rinnovata capacità dei cittadini di “esternare i propri motivi di indignazione” e pur cercando di frenare il mio “radicalismo” ritengo necessaria un’accelerazione che compensi, se possibile, il ritardo accumulato negli ultimi dieci anni (ma certo di più).
Ti basterà dare un’occhiata ai giornali di oggi per capire che senza una partecipazione “reale” e non “virtuale” nulla potrà cambiare. Con la non banale eccezione dei pochi finiti in galera, grazie ai magistrati e ai tre cittadini che hanno “esternato”, restano in circolazione i tanti che hanno avuto responsabilità politiche e amministrative gravissime (ancorchè non penali) e che oggi, ancora, si arrogano il diritto (in pieno conflitto di interessi con se stessi e con il loro agire passato) di dire cosa si deve e non si deve fare (i corsivi sono tratti da La Nazione).
«Villaggio Europa da risanare» …è stato chiesto che siano rimosse le baracche e che l’area sia risanata senza cemento…come previsto dal piano della Costa da cui la procura ha individuato la distrazione dei fondi. Sul capitolo sentieri… Pollice, Frigerio e Lapucci hanno chiesto che il ricavato della card venga utilizzato per il ripristino, mentre Cosentino avrebbe detto che in questo modo mancherebbero i fondi per il salvataggio delle cooperative.
Ora come allora il ricavato delle Card è destinato a scopi diversi da quelli per cui è stato istituito: prima il turismo, ora l’occupazione, il territorio mai.
Simone Carrodano, presidente di “Via dell’Amore” …fa sapere che… il rischio di ridimensionamento e di chiusura è ancora molto forte per i circa 85 dipendenti di “Via dell’amore” e dei 30 di “Manario”.
Simone Carrodano, Presidente della Via dell’Amore che con tutta evidenza non ha saputo gestire in maniera adeguata, pretende di agire a tutela dei suoi dipendenti/soci. Che i dipendenti lo disconoscano immediatamente, sta salvando se stesso ed evidentemente ha saputo farlo anche prima, considerato che è e resta il presidente. Allo stesso modo di Luca Natale che, se va bene, è l’unico dipendente dell’Ente Parco (e chi lo smuove di lì?) oltre che presidente della Cooperativa Sentieri e Terrazze.
L’inviato del Ministro ha il compito di tutelare l’immagine del Parco nazionale che nel 1998-99 contribuì fattivamente a costruire e nel contempo garantire il Ministero dell’ambiente, di cui è stato direttore generale sino a pochi mesi fa, da ogni eventuale coinvolgimento nelle responsabilità di un eventuale crack.
Per una volta, tra le righe, un giornale e un giornalista hanno il coraggio di elaborare una riflessione: i miei più vivi complimenti, è un inizio. Il Commissario non ha come primo obiettivo quello di ristabilire la legalità (bada bene, la legalità altro che operazione trasparenza) ma quello di salvaguardare se stesso ed il ruolo che con il Ministero dell’Ambiente ha giocato negli ultimi dieci anni. E’chiaro? Non bisogna salvare il Parco, bisogna salvare l’Ente Parco e con lui il Ministero, i suoi dirigenti (Sabrina Rolla e Luca Natale) e il suo ex-presidente: tutto il resto può andare a fondo. Non li riguarda.
Sul fronte dell’immagine, la propria, lavorano anche i parlamentari: Abbiamo condiviso la necessità di lavorare per ridurre al minimo l’impatto negativo delle vicende emerse nelle ultime settimane… dice Orlando … COSENTINO si è impegnato a pubblicare il bilancio del Parco.
Clamoroso: Orlando, che negli ultimi quattro anni non aveva avuto notizia della richiesta dei bilanci avanzata all’Ente Parco, ci rassicura: i Bilanci del Parco saranno pubblicati. E’ reato mandare affanbicchiere un parlamentare?
Ma anche il PD si sta rimboccando le maniche: anche la situazione politica a Riomaggiore si è rimessa in movimento. Brian Bonanini, figlio dell’ex presidente, segretario della sezione del Pd locale ha iniziato la campagna tesseramento.
Cara Vanessa,
ancora di più scrivendo a te, ora, mi convinco che stiamo vivendo un incubo per uscire dal quale temo non sarà sufficiente il gruppo di discussione su FB.
Intanto mi permetto di suggerire ai cittadini, che sono stati intimiditi minacciati discriminati e/o che possono testimoniare di abusi e azioni illecite, di rivolgersi alla Procura della Spezia dove stanno ancora indagando gli Ufficiali di PG Mozzachiodi e Pescara di Diana. Le richieste di rinvio a giudizio che i magistrati produrranno, saranno tanto più "robuste" quanto più sostenute da prove e fatti in assenza dei quali dimostrare il "clima di intimidazione e omertà" sarà impresa titanica.
Questi i contatti della Procura della Spezia:
PROCURA DELLA REPUBBLICA DELLA SPEZIA
Viale Italia, 142 - 19124 LA SPEZIA (SP)
Tel. 0187 - 595111 (Centralino) - Fax 0187 - 595511
E-mail:
procura.laspezia@giustizia.it
Viale Italia, 142 - 19124 LA SPEZIA (SP)
Tel. 0187 - 595111 (Centralino) - Fax 0187 - 595511
E-mail:
procura.laspezia@giustizia.it p.s. Bonanini tace ma tutto questo silenzio — osserva l’avvocato Corini — può essere interpretato dalla gente come un’assunzione di responsabilità da parte di Bonanini o da choc da incapacità a rispondere. Invece il silenzio è determinato dal fatto che gli elementi di accusa sono vastissimi e gli interrogatori programmati erano troppo a distanza ravvicinata dall’arresto. Ovvio.


14 commenti:
ciao daniela,
potresti dirci dove reperire i nominativi dei consiglieri del parco...grazie. francesco.
ovviamente, nell'ambito dell'operazione trasparenza, tutti i siti sono stati bonificati...
li cercherò senz'altro, prego contattarmi a info@speziapolis.org
a maggio 2009 erano quelli elencati nei commenti a questo post: http://speziapolis.blogspot.com/2009/05/spiagge-e-aree-protette-vele-o-bandiere.html
di quelli nuovi, dopo la conferma di bonanini alla presidenza, al momento non ho traccia.
grazie mille.
Scusa Daniela, mi puoi dire quanto costa un ex rustico in zona parco?
scusatemi voi ma, massima disponibilità a parte, mi sembra che un minimo di educazione preveda che io non debba continuamente procurare informazioni per anonimi interlocutori. Come già detto, nel caso, contattatemi tramite info@speziapolis.org
Io ci metto nome e cognome, potete mettercelo anche voi quantomeno nella corrispondenza privata. Va bene essere invisibile ma così mi pare davvero troppo.
http://speziapolis.blogspot.com/2010/10/il-secoloxix-e-loperazione-trasparenza.html
Allontanandosi il momento degli arresti,delle difese d'ufficio delle prime 48 ore da parte di
personaggi delle più varie estrazioni,della difesa di posti di lavoro che in realtà non rientrano in un organico ufficiale magari maturato da regolari concorsi,ora si evita di analizzare la causa di tanto sfacelo.Così facendo si invoca la fatalità quasi fosse una alluvione e non la logica conseguenza di un sistema tarato.Una perla di questa acritica difesa ad oltranza è stato raggiunto da chi ha ipotizzato che i comportamenti del
faraone siano stati causati dalla
terapia antirigetto.Ma alle 5terre
anche i medici sono sotto ricatto?
lo stesso faraone, come è emerso dalle intercettazioni, preannunciava che, nel caso, si sarebbe appellato agli effetti dei farmaci.
Bene tutti i propositi di legalità, onestà e rettitudine. Però c'è qualcosa che stride vedendo il manifesto del PD sul blog: Bonanini era nel PD non l'ultimo arrivato ma un pezzo da novanta. Sicuramente c'è stato stasversalismo con esponenti del PDL, ma chi veramente crede nella legalità dovrebbe uscire anche da quella forza politica che ha permesso che tutto quello che è accaduto nel Parco avvenisse.
Nell'ottica di questo scontro sulla legalità che anche in parlamento alcuni coraggiosi hanno creato un gruppo chiamato Futuro e Libertà per l'Italia. A La Spezia è presente Generazione Italia con il circolo tematico "Ambiente, Lavoro, Sicurezza" per dare voce a chi pensa che la legalità sia irrinunciabile, anche a livello locale.
Se lei non ha colto l'aspetto ironico, meglio sarcastico, del manifesto del PD in questo post significa che:
- non l'ha letto
- non sa nulla delle 5 terre
e quindi la sua è solo propaganda.
Se così è la invito a documentarsi per benino e quando avrà capito di cosa stiamo parlando, accoglieremo con entusiasmo le sue riflessioni e finanche le sue proposte.
grazie per la visita,
dp
fintanto che si parla di Villaggio Europa come se fosse di proprietà dell'Ente Parco si commette un errore madornale. quello è un insediamento di privati.
inutile dire che con i soldi delle cinqueterre card si sistema la zona.. anche perchè si dovrebbe acquistare la zona, mettere in sicurezza il muraglione, bonificare la zona e soprattutto mantenerla (e chi paga? sempre le cinqueterre card??).
se quello è un insediamento di privati, e lo è, allora cominciamo a chiedere ai privati il minimo sindacale: mantenere almeno il decoro dell'area.
Se i privati proprietari non sono in grado d far fronte ad alcuna richiesta, allora ci si riprenda l'area del Villaggio Europa e si provveda, sulla base delle risorse e delle priorità e perchè no anche di qualche buona idea (ne abbiamo sentite proprio poche da quelle parti), ad avviare un seria azione di recupero.
Non è tra le finalità dell'ente parco la tutela dell'ambiente?
Non hanno neppure saputo da dove iniziare? E' la conferma della loro inadeguatezza: mandiamoli a timbrare i biglietti sulla via dell'amore e lasciamo spazio a qualcuno che abbia maggiori competenze.
credo non possano intervenire poichè l'intervento deve seguire l'iter di un piano particolare che passa attraverso la regione (difatti il precedente progetto bloccato per errori procedurali era stato approvato dalla regione liguria). ma il riprendersi l'area non penso proprio sia così facile... la lunghezza biblica dei tempi degli espropri in italia è risaputa (2/3 anni almeno..)
chi ha scritto che non è nelle finalità del parco la tutela ambientale? e chi deve andare a timbrare i biglietti? non ho capito...
Guardi signor anonimo che al di là di espropriazioni possibili (facili o non facili) sarebbe bastato fino ad ora almeno fare due cose semplici/semplici come è sempre il rispetto della legge e del diritto:
1. rispettare la sentenza del Consiglio di Stato che bocciando il progetto di recupero affermava: " “la logica e filosofia del piano di recupero che per definizione è finalizzato alla conservazione di ciò che già esiste, mediante un’operazione pianificatoria di inserimento in un tessuto di urbanizzazione primaria e secondaria e mediante interventi di lifting dei fabbricati esistenti.Invece, nel caso di specie, si esce del tutto da siffatta filosofia, perché non si recupera ciò che c’è, ma lo si elimina per sostituirlo con opere radicalmente differenti. Non vi è pertanto né recupero né pianificazione, bensì un progetto puntuale di un’opera nuova e diversa”.
2. utilizzare tutti i poteri della legge per imporre la bonifica dell'area dell'ex Villaggio dei rifiuti da amianto a cominciare dalla legge regionale 5/2009. Su questo ultimo punto avevo collaborato con alcuni cittadini residenti delle 5 Terre per intervenire verso gli enti competenti (Comune, Asl, Arpal) a cui erano state inviate una serie di richieste puntuali con le quali tali enti credo ci abbiano fatto la birra, sicuramente di pessima qualità anche quest'ultima visti i personaggi che rappresentavano tali enti.
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