giovedì 28 ottobre 2010

5 terre (e non solo): l'informazione e il bavaglio (non solo locale)

Corrado Ricci sulla Nazione di oggi finge uno scoop sulle cimici installate nel parco: di altro non si tratta che dell'ennesima ricostruzione desunta dall'ordinanza di C.C. nella quale tutto ciò che racconta oggi Ricci (a quasi un mese dagli arresti) era già scritto. Anything new? Finito il momento di gloria di P. Castagnetto a cui, dopo anni di naftalina, è stato concesso di scrivere qualche articolo sulle 5 terre nelle scorse settimane: nel panorama dell'informazione locale i suoi articoli di timida denuncia parevano quasi roba da W. Post. Archiviato.
Il SecoloXIX di ieri annunciava di voler portare La Spezia in prima pagina (non quella locale, proprio la prima pagina) e riportava in effetti i titoli di alcune notizie "spezzine". Sulla prima pagina di oggi S. Coggio con le sue intercettazioni, la farinata in pericolo, storie di botulino e mala (sanità). Si tratta di un premio per il buon lavoro dei giornalisti spezzini o del tentativo di consolidare il probabile aumento di vendite a Spezia dovuto all'affaire 5 terre?
Comunque, l'articolo redazionale all'interno tratta la questione dei lavoratori delle cooperative: "fra le tre cooperative, la più disastrata è la Sentieri e Terrazze, coop agricola che paradossalmente dovrebbe essere la più garantita dal momento che si occupa del territorio con il recupero dei terreni e dei muri a secco,  rimettendo in produzione circa sette ettari di terreno a vigneto sulla collina del Corniolo." Ohibò, ma guarda un po'. Incrociare queste considerazioni con quanto abbiamo saputo dall'ordinanza di C.C.? No vero? Articoli sempre ben distinti. Se penso a quanto gli insegnati di scuola elementare insistono con i ragazzini su questa cosa dei collegamenti, sconosciuta ai giornalisti, beh, forse la scuola elementare non è davvero da buttare. Ma attenzione, anche la redazione del SecoloXIX deve aver avuto trascorsi fumosi con  l'Ente Parco, perchè si possa giustificare la dose di livore che segue: "I ragazzi, ormai esasperati ma non scoraggiati, che lamentano il fatto di non aver mai ricevuto informazioni dal vicepresidente della Sentierie Terrazze Luca Natale, quando richieste, e che ora con le dimissioni del commercialista Umberto Paganini dicono di non avere più nessun dato economico sulla loro situazione attuale..."  Accanto a questo articolo c'è il solito feuilleton della S. Coggio. Questo firmato. Ma vogliamo dire che i giornalisti della redazione spezzina, quando provano a fare qualche ragionamento rifiutano di firmarsi? O viene loro chiesto di non firmarsi per non pregiudicarsi "la piazza" e il lavoro futuro? Oppure le notizie le danno giornalisti esterni alla redazione spezzina?
Qualunque sia la risposta, questo fatto mi pare davvero molto rilevante, in particolare se connesso anche ai tanti commenti che pubblichiamo su questo blog e che insistono sulla responsabilità della stampa locale e sulla necessità che questa svolga il suo ruolo nella corretta e approfondita informazione ai cittadini.  Qualcosa si muove? Qualcuno dal SecoloXIX legge il nostro blog e anche per questo noi continuiamo a sollecitarli, sicuri che il direttore la Rocca stia buttando un occhio al Levante ligure.
P.S.come nota di colore rilevo il mini intervento di Andrea Orlando sulla vicenda waterfront: «Condivido il richiamo del sindaco Federici a un confronto tra le istituzioni basato sul riconoscimento delle reciproche competenze e finalizzato alla realizzazione del massimo grado di unità... Mi auguro che, nelle sedi proprie, ciascuno dia un contributo in questa direzione». Ecco, finalmente qualcuno che  ha il coraggio di parlare chiaro e pure di firmarsi.

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