giovedì 2 settembre 2010

Spezia-Vado: commercio di bonifiche e salute

Nella nostra regione ci sono situazioni da copia-incolla: la forma stessa della Liguria fa pensare ad un'immagine speculare al cui centro si trova Genova che, non a caso evidentemente, si sottrae a questo meccanismo.

Il parallelo Spezia Vado è sin troppo facile:
1) entrambe hanno una centrale elettrica, Enel la prima, Tirreno Power la seconda: in entrambi i casi la presenza della centrale rimanda a problemi di inquinamento e quindi di salute oltre che di impatto sul paesaggio;
2) entrambe presentano posizioni di rigetto (richieste di chiusura, nel caso di Spezia legittimata anche da un referendum) o di potenziamento (il raddoppio di quella di Vado con contestuale riduzione delle emissioni -!-); in ambito energetico Spezia sta giocando la partita del raddoppio del rigassificatore di Panigaglia;
3) entrambe auspicano o subiscono lo sviluppo del porto a mare (piattaforma Maersk a Vado, conflitto mai sopito sul PRP a Spezia);
4) entrambe hanno vaste aree interessate da pesante inquinamento (derivante da attività precedenti ed ora dismesse) i cui costi di bonifica devono essere sostenuti, direttamente o indirettamente dalla collettività. O, in alternativa, scambiare bonifiche con la realizzazione di grandi centro commerciali o campi da golf.

Su la Repubblica di Genova di oggi, Marco Preve intervista il sindaco di Vado: se anzichè il copia -incolla utilizzassimo il trova-sostituisci e sostituissimo Spezia a Vado e Federici a Caviglia, l'intervista filerebbe ugualmente bene. Dice il sindaco:

"C’erano due alternative per quell’area: o una cittadella commerciale oppure un’area di stoccaggio container. E per gli abitanti della frazione di San Genesio che per decenni avevano dovuto convivere con la polvere di carbone, sarebbe stato troppo."

Siamo sicuri che per San Genesio e Valdellora (Spezia ex area Ip) le alternative fossero solo quelle?

"E non va dimenticato che la proprietà ha investito 8 milioni di euro per la bonifica"

Dunque le restanti aree, quelle su cui non si costruisce, non saranno bonificate? Come funziona il concetto di "bonifica selettiva"? Ci sarà un muro di delimitazione? Di qui sì, di là no?

"Sessanta negozi (per ora ne aprono 40) grandi marchi come Decathlon, H&M, Benetton, e naturalmente Coop Liguria. Quest’ultima si trasferisce al Molo 8.44 (il numero indica latitudine e longitudine), assieme al marchio locale Baudino, lasciando liberi gli attuali capannoni che sono destinati a trasformarsi in residenze, alcune delle quali per le 25 famiglie di località Gheia, che saranno sfrattate dall’eventuale realizzazione della piattaforma." Questi i numeri snocciolati da Preve per il centro commerciale "Le Terrazze di Vado". Sì, capito bene, www.leterrazzedivado.it nome commerciale "Molo 8.44" e concepito come una nave.

Ma apparentemente non si tratta di sola speculazione, pare esserci un progetto, una visione strategica infatti, continua il sindaco:

"L’idea è che il Molo (le terrazze nda) diventi un centro in grado di attrarre i turisti che soggiornano in riviera e che faccia da traino per momenti culturali o sportivi legati al nostro Museo Martini piuttosto che ai numerosi percorsi di trekking sulle colline dei dintorni"

Mi sembra una bella idea anche per Spezia: il nuovo centro commerciale potrà fare da traino per il sistema museale cittadino che, a sua volta, dovrebbe già essere trainato da Lerici-Porto Venere e 5 Terre... Effettivamente, riflettendoci, non possiamo certo pensare di attirare turisti con le bellezze naturali liguri ancora per molto tempo: tanto vale attrezzarci con dei centri commerciali!

Ma siccome al peggio non c'è limite, il povero Preve alla domanda: E i negozi e le botteghe del paese che fine faranno? si è sentito rispondere:
«Anche qui, come per le iniziative turistiche, c’è la volontà di creare un raccordo con il Molo, magari con pulmini o trenini elettrici. Ne stiamo ragionando con l’assessore regionale al Turismo Angelo Berlangieri e crediamo che si possano trovare delle soluzioni positive per tutti».

Ne stanno ragionando! Apparentemente il centro commerciale apre oggi e il sindaco sta ragionando su come collegarlo alla città per salvaguardare i piccoli esercizi... come dire che ora che avranno finito di ragionare i negozi avranno già chiuso tutti e gli attuali titolari andranno a fare i commessi al centro commerciale. Certo perchè questa operazione ha portato ben 350 posti di lavoro.

la vignetta è tratta da Il Fatto Quotidiano di oggi

sull'ex area Ip a Spezia abbiamo scritto anche qui

1 commenti:

Anonimo ha detto...

http://www.cittadellaspezia.com/Politica/La-Spezia/Guerri-Il-parco-delle-Terrazze-e-una-105470.aspx

Bonifica variata o "avariata"?