Leggo degli arresti alle 5 terre e improvvisamente non mi sento più sola...
C'entra anche con il fatto che il mio telefono squilla in continuazione, tra un messaggio ed una telefonata di chi dall'agosto del 2006 ha dovuto sorbirsi le mie elaborazioni sulle 5 terre. Ringrazio gli amici che mi hanno sopportata in questi anni.
Ma non mi sento più sola perchè so che altre decine di persone, magari perse per strada o neppure mai incontrate, potranno godere di una boccata d'ossigeno. Personalmente non sono contenta per la galera in sè, sono contenta perchè questo fatto riconosce in qualche modo le ragioni di quella che per molti era un'ossessione: l'ossessione della verità. Un verità che nessuno di noi ha mai saputo fino in fondo, ovviamente, ma che si intuiva a pezzi, ciascuno per la sua esperienza personale. E che esperienza.
Certo tutto l'establishment politico, e anche tanti cittadini, ha sempre negato, coperto o non voluto vedere... e che noi, per alcuni anni, abbiamo cercato di mettere insieme www.vas5terreriviera.org
Giusto domenica scorsa il presidente del parco Bonanini era alla Palmaria a parlare di Ambiente e Futuro.
Giusto domenica scorsa il presidente del parco Bonanini era alla Palmaria a parlare di Ambiente e Futuro.
E' possibile che già questa sera ci diranno che si è trattato di casi di omonimia e che già domani toccherà ricominciare a piangere per la propria ingenuità: pensare di poter contrastare il potere.
Ecco perchè, ancora, sento l'urgenza di scrivere questo breve post ed auspico che ognuno che abbia una storia da raccontare, a proposito delle 5 terre e della democrazia, lo faccia immediatamente. Su un blog qualsiasi. Prima di svegliarci e scoprire che non era vero niente.
Per parte mia riporto ciò che avevo scritto, in una lettera pubblicata dal SecoloXIX, in quel fatidico 26 Agosto 2006 in cui tutto è cominciato (con una violenta minaccia di querela). Con calma, poi ragioneremo meglio:
Le 5 Terre e la democrazia
Caro Maggiani,
ho seguito con vivo interesse quanto pubblicato dal Secolo in questo mese di Agosto ed ho tentato una sintesi della quantità di pensieri che mi frullano in mente da anni a proposito del Parco Nazionale delle 5 Terre. A mio avviso, sono tre i nodi problematici del Parco da cui tutto discende.
Lo statuto di pubblico. Il Parco delle 5 Terre, pur essendo Ente Pubblico, non ne ha le caratteristiche: tutte le sue attività economiche sono affidate, senza bandi di gara, a cooperative controllate dagli amici degli amici degli amici determinando in tal modo una concentrazione di potere non accettabile neppure se la linea politica dell’Ente fosse ineccepibile.
Nel Parco delle 5 Terre tutte le decisioni (che hanno ricadute anche fuori dell’Ente) sono assunte in prima persona dal suo Presidente e questa mancanza di democrazia, considerato anche il fatto (di per sé positivo) che la maggioranza dei dipendenti dell’Ente risiede nel territorio, rende inutile e ipocrita ogni tentativo di attivazione di processi di partecipazione.
Anche assumendo che gli abitanti delle 5 Terre, in disaccordo con questa politica di sfruttamento (che comunque porta loro ricchezza) del territorio, volessero proporre modalità di gestione alternative, sarebbe oltremodo oneroso dichiararlo apertamente correndo il rischio di vedersi negati progetti edilizi, eventuali finanziamenti, posti di lavoro.

6 commenti:
mi ricordo tantissimi anni fà, che sulla Piazza principale del Paese di Monterosso, alcuni cacciatori tuonavano contro il "nascente Parco delle 5 Terre".
un ricordo che sempre prima di aprire bocca per giudicare, mi rieccheggia nella mente.
la maggioranza di quelle persone, da me conosciute personalmente, abito li...., cacciatori e pescatori per diletto e passione.tuonavano contro "il Faraone", perchè da quel momento in poi avrebbero visto sfumare la loro libertà !
oggi, come dicevo pocanzi, quelle persone "non tuonano più" anzi.... sapete perchè ? la nascita del Parco ha coinciso con nuovi posti di lavoro, e sapete chi occupa a vario titolo quei posti ?
bhe per la maggioranza sono i figli e le figlie di chi "protestava".
un vero peccato che i miei genitori non avesseroprotestato a quel tempo !
MA NE SONO ORGOGLIOSO
Che palle, questi anonimi che fanno sempre commenti non diretti, citando fatti e storie passate in modo tale da rimuovere il presente, che a mio avviso è quello che conta.
Insomma i figli dei cacciatori e devastatori dell'ambiente lavorano al parco ora.......embè chi se ne fotte! meglio per loro. Il punto invece che viene rimosso dal nostro
furbastro commentatore è ma come sono stati assunti, come mai il Parco non aveva una pianta organica, era colpa della legge, della burocrazia statale oppure era un modo per poter costruirsi un potere personale sul territorio da parte di chi il parco lo gestiva.
quello che l'anonimo voleva far trasparire è, come con il coinvolgimento (o l'assunzione fittizia nel parco) il coinvolto e la sua famiglia siano stati in un certo modo "comprati".
e qui a Monterosso praticamente TUTTI lo sono.... chi ha la casetta da affittare "in nero", chi ha i tavolini sul suolo pubblico, chi traghetta i passeggieri (e non ha neppure le pompe di sentina e butta tutto in mare) e chi..... continui a dirlo chi legge il blog !
non siamo noi i giudici, NOI siamo gli "offesi".
Cara Daniela, perché non hai messo anche la successiva lettera che hai inviata al Secolo XIX, pubblicata in data 22.01.2007? Se non la ricordi te la trascrivo in parte:
I giudizi sulle Cinque Terre
ritratto quanto ho scritto
"Con riferimento a quanto da me affermato nella lettera pubblicata dal "Secolo XIX" il 27 agosto 2006 (Cinque Terre, non c'è democrazia"), valutato che per i suoi contenuti e per le espressioni usate, il contenuto è stato percepito come gravemente lesivo dell'onore, del decoro e della professionalità del presidente del Parco e dell'Ente Parco stesso, Franco Bonanini, intendo, con la presente, ritrattare senza riserva alcuna quanto affermato ..."
Non trascrivo tutto l'articolo perché piuttosto lungo, però continua su questo tenore sino alla fine. Se occorre posso mandarlo per intero ...
Grazie, perchè non la trovavo non ricordandone la data... tra l'altro anche la precedente era in data 27 agosto e non 26 come detto.
Inoltre pensavo, al momento, di farne altro uso perchè penso che sia necessario, l'ho già scritto da qualche parte e lo ribadisco qui, che tutti coloro (io tra loro)che si sono sentiti in qualche modo minacciati, intimiditi, discriminati per aver osato contraddire il faraone, dovrebbero farlo sapere alla procura affinchè non si corra il rischio di considerare "casi isolati" o "degenerazioni recenti" metodi in uso invece da molto tempo e riservati a tante persone, di Riomaggiore e non.
Ringrazio per la segnalazione e spero di aver risposto esaurientemente.
La precisazione dell'anonimo è curiosa per restare in termini non polemici, sarebbe stato utile che accanto alla precisazione il nostro anonimo avesse sottolineato che la lettera era il frutto di una pesante intimidazione ma soprattutto del clima che si respirava in quegli anni che lasciava completamente soli coloro che osavano criticare pubblicamente la gestione del Parco, tranne poi in privato darti pacche sulle spalle e dirti "hai ragione le cose nel parco non vanno come sembra".
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