"Vista la scarsissima visibilità che la stampa locale ha dato alla notizia, non poteva certo dare risalto al nostro comunicato stampa. Segnaliamo qui il link diretto al nostro sito internet
http://www.rifondazionelaspezia.it/amministrazione-di-portovenere-ricordi-lart-21-della-costituzione.html
Un gran bell’esempio d’informazione. Questa, come poche altre, è una piccola isola felice. W il web!"
http://www.rifondazionelaspezia.it/amministrazione-di-portovenere-ricordi-lart-21-della-costituzione.html
Un gran bell’esempio d’informazione. Questa, come poche altre, è una piccola isola felice. W il web!"
Questo il commento del PRC della Spezia al nostro post sulla delibera per querela approvata dalla Giunta di Porto Venere. Che la stampa non abbia dato risalto alla notizia, e neppure al nostro post, non è una novità, il contrario lo sarebbe. La novità invece sta nel fatto che il PRC, non potendo tollerare di non avere visibilità (il comunicato è del 16 u.s.) ricorra ad "un'isola felice" alla quale nè in passato, nè ora, ha mai dedicato un rigo (non c'è neppure il link al nostro blog sul sito del PRC, ad esempio). Forse la redazione del Secolo XIX della Spezia ha deciso di pubblicare la notizia della querela proprio per poter dar conto del comunicato del PRC: hanno impiegato 6 giorni, certo, ma l'hanno pubblicato.
Mi dispiace ma non mi sento solidale con il PRC della Spezia e neppure gratificata dall'interesse dimostrato (peraltro hanno postato lo stesso commento anche sul blog di Preve, che ha ripreso il nostro post il 14 u.s. - le isole felici si sprecano, praticamente un atollo).
Ricordo che il PRC alla Spezia esprime il vice-sindaco nonchè assessore ai lavori pubblici e protezione civile. Lo stesso vice sindaco che in passato ha finto di collaborare ai monitoraggi sulla sicurezza degli edifici scolastici, distinguendosi dalla sua collega ex sindaca (PD) di Vezzano Ligure, questo gli va riconosciuto, solo per non aver fatto nessuna delibera per querelare Cittadinanzattiva. Niente di nuovo sotto il sole del centro-sinistra.
Invito gli amministratori del PRC presenti nelle varie amministrazioni locali a leggere, e a tenere presente per il futuro, ciò che il loro partito ha scritto nel famigerato comunicato che il SecoloXIX non voleva pubblicare:
"Questa è la politica che si vuole praticare? Questa è la forma dialettica che si vuole costruire con i cittadini? Le critiche, anche le più aspre e pungenti, vanno accettate, vanno recepite e su quelle costruire un dialogo che appiani le divergenze."
Se poi volessero allenarsi, nell'esprimere apprezzamento e nel costruire un dialogo, potrebbero cominciare da questo post, un evergreen di SpeziaPolis, e anche dai rifiuti, Acam... massima disponibilità.
p.s. il link a SpeziaPolis è http://speziapolis.blogspot.com

9 commenti:
Cara Daniela Patrucco,
stupisce il livore con cui ha scritto questo post, peraltro impreciso in cui emerge la volontà di porre in essere un attacco che forse travalica la questione politica, unica pregiudiziale a cui facciamo testo, per motivi che evidentemente ignoriamo.
Se lei avesse avuto la bontà e la cortezza di notare, il link a questo blog è da tempo presente sul nostro sito, all'indirizzo vecchio (www.rifondazionecomunistalaspezia.it) nella sezione dedicata ai link. Il fatto che non lo trova nel blog è per il semplice motivo che non abbiamo avuto ancora il tempo materiale di redigere una pagina dedicata, mettendo in modo piuttosto disorganizzato quelli che ritornavano alla memoria a seconda dei temi che veniva all'odg.
La seconda "svista" sta nel fatto che non le abbiamo chiesto nessuna solidarietà, semplicemente abbiamo pensate (sbagliando è evidente!) che si potesse condividere una protesta nei confronti di un'amministrazione che pretende di risolvere la dialettica con la cittadinanza a botte di querela.
In questo devo dire la grande delusione di cogliere che nella società civile spezzina evidentemente non si elaborano attriti pregressi (non si capirebbe altrimenti un'acrimonia tale da scrivere un post ad hoc) e si preferisce attaccare chi concorda una denuncia piuttosto che fare fronte comune.
D'altronde un esempio è che lei si perita a scomodare in modo del tutto anacronistico e fuorviante la figura del vice-sindaco, quando non ha speso una parola legata al fatto che in provincia siede un signore che fino all'altro ieri rappresentava ufficialmente Confindustria (ora lo fa nonostante le dimissioni) ed è pure proprietario dei pozzi d'acqua spezzini. Alla stessa stregua non ha profferito parola riguardo al fatto che tale scelta ha conseguito la nostra uscita dalla maggioranza... magie della comunicazione!
Senza tralasciare che la società civile non ha profferito parola riguardo a cosa sta succedendo al porto, alle condizioni di lavoro che vengono praticate ed alle dinamiche padronali che vi sottendono, così come alle dichiarazioni sconcertanti di Forcieri riguardo alla situazione portuale.
Per concludere l'isola felice in riferimento è la rete. Forse ha peccato di un tantino di autoreferenzialità? Niente di nuovo sotto il sole?
Un cordiale saluto
Cara Daniela Patrucco,
per usare un eufemismo mi lascia perplessa la sua reazione tale da dedicare un intero post in seguito ad un commento.
In primo luogo le faccio notare che evidentemente si è fermata all'apparenza: se ne avesse avuto cura, al vecchio indirizzo (http://www.rifondazionecomunistalaspezia.it/utility/links.html) era ben presente il vostro blog. In secondo luogo non abbiamo bisogno di nessun spazio. Lascia basiti il fatto che il tentativo di condividere una denuncia di civiltà possa creare così tanta acrimonia, evidentemente in questo territorio è più importante avere l'imprimatur di certe battaglie.
Tuttavia non si scoraggi, continui pure ad attaccare Rifondazione su questi temi cruciali, e tralasci che in Provincia siede al governo un signore che rappresenta Confindustria, proprietario dei pozzi d'acqua spezzini, immobiliarista, ..., ...
Tralasci che il presidente dell'AP "ignora" le condizioni di lavoro dei portuali, così come casca dal pero quando si parla di traffici di rifiuti tossici.
Per inciso l'isola felice che intendevamo non è certo il suo blog, ma la rete in generale. Forse ha avuto un eccesso di autoreferenzialismo?
Un cordiale saluto
Egr. Sig. William Domenichini,
rispondo punto su punto ai suoi due commenti (non sapendo quale dei due lei volesse davvero inviare e non ho voluto assumermi l’onere della scelta).
Livore, questione politica: non c’è nessun livore né questione politica. Io non la conosco ed essendo io una persona fisica e lei un esponente di un partito, le mie azioni e le sue non sono commensurabili.
Link: lei mi sembra sufficientemente “sgamato” da sapere che un link uno lo trova, non se lo va a cercare; se nella ristrutturazione del suo sito ha ritenuto di inserirne alcuni e non inserirne altri avrà avuto le sue buone ragioni ma non mi parli di condivisione.
Condivisione, appunto: quando sul nostro blog “condividiamo” qualcosa con qualcuno, citiamo il qualcuno altrimenti facciamo da soli.
Attriti pregressi: prego spiegare; non la conosco e non ho avuto grandi relazioni con il PRC. Inoltre, come quotidianamente chi legge sa, i miei attriti li tengo sempre vivi e siccome il potere è sordo è difficile che diventino pregressi.
Un post ad hoc: non pago e non sono pagata a post e quindi decido liberamente e personalmente se e quando val la pena di fare un post.
Esempio anacronistico e fuorviante (il vicesindaco?): l’esempio del vicesindaco, dal mio punto di vista, non è anacronistico e neppure fuorviante. Intanto ne ho scritto in un blog recentissimo e il tema della sicurezza degli edifici scolastici, e dei monitoraggi che avevo proposto di fare in tutte le scuole spezzine (proposta a cui apparentemente il vicesindaco aveva aderito, lasciandola in seguito cadere senza un no preciso) sarebbe potuto essere, quello sì, un tema su cui fare fronte comune: “fare” nel senso di attivarsi e “fronte comune” nel senso che il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici avrebbe avuto l'occasione di rendere possibile uno straordinario momento di crescita di senso civico e di partecipazione dei cittadini. Ha preferito, forse, salvaguardare gli equilibri con i colleghi del PD?
Provincia, signore, confindustria, pozzi d’acqua, uscita dalla maggioranza, società civile: scusi ma io non sono mica la redazione politica del SecoloXIX, non sono neppure la società civile (non mi sopravvaluti, la prego) e neppure un partito che decide se e da quale maggioranza uscire e da quale no in ragione di non si sa cosa!
Porto: fermo restando che non sono la redazione di un giornale e neppure il sindacato né il partito dei lavoratori e che quindi scelgo di cosa scrivere in funzione di ciò che so, che apprendo, e su cui ho qualcosa da dire, beh, direi che sul porto ho dato e sto dando (abbiamo dato e stiamo dando). Non parlo al plurale (includendo Marco Grondacci) perché rispondo a titolo personale ma se lei clicca su “porto e territorio” forse trova qualcosina. Invece, scusi, lei e il “vicesindaco anacronistico e fuorviante” dov’eravate quando cercavamo in ogni modo di tenere insieme e far progredire il tavolo di concertazione? Scusi lei non si occupa di ambiente? Scusi non le è mai venuto in mente di far rispondere agli amministratori del suo partito a qualcuna delle lettere che abbiamo inviato, ad esempio su acam?
Autoreferenzialità, imprimatur delle battaglie: confermo che nelle cose che scrivo io faccio riferimento a me stessa e a ciò che penso, altrimenti scrivo con altri oppure riferisco di altri. Ripeto, non sono un partito né un’associazione. Non ho la pretesa, io, di rappresentare nessuno. E scrivere di vari argomenti su un blog non la considero una battaglia ma una necessità personale che auspico non danneggi nessuno.
Continuare ad attaccare RC: non vedo perché dovrei se non ne ho motivo, di solito vedo le persone, non i partiti. L’aggregazione delle persone, e l’identificazione con il partito, mi scatta automaticamente solo quando queste assumono tutte gli stessi atteggiamenti.
La ringrazio per l’attenzione e la saluto cordialmente,
daniela patrucco
Cara Daniela Patrucco,
visto che lei è una legale mi saprà definire la differenza tra persona fisica ed esponente di partito, così da capire il concetto di commensurabilità delle nostre rispettive azioni.
Nel merito della questione, a mio avviso ha voluto mettere tutto in un calderone, tant'è che ad una precisa osservazione circa le dinamiche in provincia lei svicola ritenendo che le battaglie che legittimamente porta avanti (vedi Acam) sono implicate nella vicenda, tanto che se si parla di rifiuti come di acqua non si può (o non si vuole) entrare nel merito di una scelta, Confindustria in giunta, sulla quale evidentemente non ha nulla da obiettare. Si preferisce attaccare su ogni appiglio.
Tant'è che la querelle nasce dal semplice fatto che abbiamo espresso solidarietà nei confronti di cittadini che ben conosciamo e che apprezziamo per il loro impegno civico. Questo atto ha scatenato il suo disappunto tanto da dedicare un post.
Per il resto la informo che sono responsabile ambiente del PRC da poco più di 2 anni, ragion per cui mi assumo la responsabilità dei temi trattati dal mio partito in quel lasso di tempo. Per le purghe staliniane deve chiedere ad altri.
Un cordiale saluto
Non sono una “legale” e la differenza tra me e lei sta nel fatto che io rappresento solo me stessa mentre lei, come esponente di partito, dovrebbe rappresentare quanto meno il suo elettorato: capisce la differenza di responsabilità?.
Provincia: non svicolo, non entro nel merito perché non conosco, quindi non sono in grado. Se fossi tuttologa farei politica... Perché invece il suo partito non entra nel merito dei rilievi puntuali che le faccio io? Scuola e partecipazione. Ad esempio. Tempi? Perfetti, meno di due anni: quindi lei c'era.
Personalmente, nel post che ho firmato con Marco, non ho inteso esprimere solidarietà a degli specifici cittadini (non so neppure chi sono i destinatari della delibera, e questo è il punto) ma disappunto e aspra critica nei confronti dell’operato dell’amministrazione di Porto Venere. Senza neppure entrare nel merito della questione. Cosa ha inteso far lei non mi riguarda.
Che dice, la chiudiamo qui? D’altra parte se i nostri punti di vista coincidessero saremmo parte della stessa organizzazione e se volessimo davvero chiarire dovremmo farlo in altra sede. Che dice, partiamo dalla scuola? Non le sembra un argomento abbastanza interessante? Pensi che contempla anche l’ambiente (CPI) e la protezione civile (sismica, agibilità, evacuazione…). Un bel laboratorio no? Ho ancora la bozza di convenzione preparata a suo tempo con l'assessore e gli uffici comunali. A disposizione.
La ringrazio per la lectio ma come spesso accade lei, come tanti altri, tende ad attribuire la parte per il tutto. Mi risulta una figura retorica assai indigesta.
Guardi un po il caso quando un partito resta coerente con le proposte politiche che costruisce o "non si conosce la vicenda", o si fa finta di nulla. Intanto lei si prodiga, con merito, ad affrontare questioni assai spinose come Acam, dimenticandosi che in provincia siede in giunta un signore che è proprietario dei pozzi d'acqua spezzini, e che questa condizione è stata una delle condizioni che ha portato il mio partito ad uscire dalla maggioranza.
A differenza sua non credo che per far politica occorra esser tuttologi, ragione per cui io non possiedo tutto lo scibile di cui lei mi onora di possedere. Mi rattrista il fatto che il confronto a cui lei ha chiamato ad esprimersi, scrivendo un post per il semplice fatto che abbiamo osato segnalare una posizione similare alla sua, venga chiosato con un "facciamola finita qui", quantomeno perchè fatta da chi ha nobilmente preso una posizione a favore del confronto democratico denunciando la prevaricazione di una giunta nei confronti di cittadini. In fondo mi pare che la causa per cui si sia scomodata ad accusarci è semplicemente la lesa maestà del suo blog in cui avremmo avuto il dolo di condividere una posizione. Per espiare la colpa potrebbe fornirci un cilicio?
Detto questo io non rispondo dell'operato di un assessore, che riceve (immagino) regolarmente il pubblico.
Potremmo partire dal porto in cui le crede ancora di poter “far progredire il tavolo di concertazione” con chi? Con soggetti che non sanno in che condizioni operano i lavoratori? Oppure con chi ritiene che il luogo definito da più fonti come centro di traffici illeciti sia semplicemente, cito testualmente, "leggende metropolitane"?
Se vogliamo confrontarci su questo sono certo che lei saprà darci ragguagli interessanti, visto che è un tema che conosce professionalmente.
Cordialmente.
Caro William al di la della tua polemica con Daniela ( che a me pare un poco esageratamente una difesa d'ufficio del tuo partito) sul fallimento (e/o) mancato decollo del Tavolo di concertazione per l'attuazione del Piano regolatore del Porto, io credo che il tuo partito abbia delle responsabilità per due motivi molto semplici:
1. il Comune della Spezia era il coordinatore del Tavolo
2. il PRC ha un ruolo importante nell'amministrazione di quel Comune.
Certo un contributo importante al fallimento di quel tavolo lo hanno dato indirettamente la incompetenza e la superficialità degli ambientalisti, ma la responsabilità principale resta dell'Ente che aveva la forza politica e istituzionale per farlo funzionare e non lo ha fatto.
Io credo che il tuo partito ma soprattutto i rappresentanti in Comune del tuo partito non abbiano fatto abbastanza per far funzionare quello strumento di democrazia e credo che questa mancanza non possa essere giustificata dal fatto che gli assessori che dovrebbero seguire il tavolo non sono del PRC. Il funzionamento del tavolo era e potrebbe ancora essere (vedi anche progetto di waterfront) un fatto politicamente significativo per tutto il golfo e ciò non può essere rimosso con sciocche distinzioni burocratiche di competenze istituzionali.... non credi?
Saluti.
Caro Marco, trovo che hai perfettamente ragione nel dire che il funzionamento del tavolo era e potrebbe essere un fatto politicamente significativo. E questa è un'argomentazione che mi affascina molto di più che subire degli strali per aver postato un link.
Le tue argomentazioni dovrebbero essere condivise e sulla base di questa condivisione aprire una svolta partecipativa sul territorio, cosa che auspico da tempo e sulla base della quale metto a disposizione il mio tempo libero con una militanza politica.
Io do sempre la mia disponibilità a costruire, rifuggo al confrontarmi su rendicontazioni desuete e logore.
Un caro saluto
William
grandioso...
scusi ma lei mi ispira proprio...
per la cronaca, con Marco mi pareva che avessimo già condiviso circa un anno fa, proprio nella sede di Rifondazione, con il segretario del partito e l'assessore appunto...
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