sabato 4 settembre 2010

Festival della Mente: Sarzana che Botta!

Ebbene sì, ho perso l'apertura del Festival della Mente e la lectio magistralis di Salvatore Settis: pagherei per averne la registrazione, se qualcuno fosse disponibile... I giornali di oggi ne dicono poco: dal Secolo XIX leggo che anche Settis ha confermato che la Liguria è la regione più cementificata e che arriveremo ad un posto barca ogni 30 abitanti! Sì, certo, ma lo sapevamo già.
Una cara amica che c'era sostiene  che "tutto è stato interessante perchè pieno di spunti, ma molto generico". Effettivamente c'è da crederle: come puoi esprimere liberamente e concretamente il tuo pensiero se sei ospite di una piazza ingabbiata tra il progetto Botta, il progetto Marinella, le Terrazze di Spezia, il porticciolo di Marina di Carrara, il waterfront della Spezia...   Come spesso accade, non è più la carta stampata il mezzo di informazione a cui ricorrere se  ci si  è persi qualcosa e si vuole fare un pò di approfondimento: è la rete.

Segnalo dunque, dal sito del Comitato Sarzana che Botta, l'articolo di Carlo Ruocco Festival della Mente. Settis: il cinismo uccide il paesaggio e tra gli altri questo passaggio: 
"Applausi a scena aperta, come a una star. Applausi da ogni settore della platea, da ogni parte politica. Anche da parte degli assessori regionali Bellangeri e Guccinelli, che della cementificazione ligure e della proliferazione dei porticcioli portano diretta responsabilità. Ha applaudito anche il sindaco di Sarzana, Massimo Caleo, che ha messo in testa al suo programma elettorale il Piano Botta e il Progetto Marinella, duecentomilametri quadrati di superficie utile, a cui vanno aggiunti i due porti da 900 barche alla foce del fiume Magra in piena zona Parco Regionale a pochi chilometri da un altro porto turistico da mille posti barca allo studio a Marina di Carrara. I portacolori della politica cementizia ligure hanno applaudito anche quando Settis ha concluso affermando che “il cinismo di pochi uccide il paesaggio”, ricordando un discorso del presidente americano Roosevelt: “Dobbiamo impedire che una minoranza senza scrupoli distrugga un bene, il paesaggio, che è un diritto della maggioranza e delle generazioni future”.
Consiglio anche, considerato che ci si trova già lì, la lettura della missiva che ha inviato Piero Donati allo stesso Settis  e che si conclude con quest'ultima frase agghiacciante: 
"... Caro Settis, un suo libro del 2002 aveva in copertina, non certo a caso, un terribile quadro di Goya che raffigura Saturno nell’atto di sbranare uno dei suoi figli. Una metafora di cristallina chiarezza, che avrebbe dovuto e dovrebbe allarmare le coscienze. La decisione di invitarla ad inaugurare il Festival della Mente potrebbe significare che la consapevolezza della posta in gioco ha cominciato, anche se tardivamente, a farsi strada. Sono però legittime, lei lo capisce, anche altre chiavi di lettura…Buon soggiorno a Sarzana, caro Settis, e torni presto."
Sì, il Festival della Mente potrebbe essere una splendida occasione per visitare il sito del Comitato Sarzana che Botta senza perdersi nella folla dei festival settembrini
p.s. se qualcuno avesse la registrazione di Settis, la scolterei comunque con grande interesse.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Come si poteva immaginare Settis interessante, ma niente di speciale.
Notevole il fatto che abbia aperto dicendo che non intendeva parlare di Marinella (pare che su eddyburg fosse stato messo di mezzo da Ruocco) perchè non conosceva a fondo il problema e che abbia chiuso dicendo ai cittadini di protestare (in generale).
Credo che Caleo si sia chiesto perchè lo aveva invitato... nel complesso però il tutto ha lasciato una sensazione un po' ...kafkiana.

La cosa più tragicomica è stata la genuflessione di Caleo all'arrivo di Moratti...che vergogna...

Anonimo ha detto...

A me l'intervento di Settis è parso splendido, anche per la passione che infondeva alle parole. Tra l'altro in modo intelligente e molto elegante è riuscito a mettere alla berlina la passione per il calcestruzzo (l'unica rimasta agli ex pci) che anima i nostri amministratori locali, smarcandosi da subito dall'entrare nelle nostre vicende locali. Se hanno voluto capire hanno capito, non occorreva l'interprete. Purtroppo temo che i risvolti locali delle parole di Settis siano sfuggiti alla maggior parte delle persone che lo ascoltavano, e non perchè fossero di fuori.