mercoledì 29 settembre 2010

Arresti alle 5 terre: i fatti personali

I PM ricostruiscono le pressioni sui consiglieri comunali che hanno provato a opporsi: A.B. autore di un messaggio non firmato sul blog di Beppe Grillo critico verso il Faraone, “sarebbe stato ammonito circa il fatto che gli accusati vantavano conoscenze nella polizia postale e che grazie a tali conoscenze lo avevano identificato come autore delle critiche”. Di qui l’avvertimento: “gli avrebbero rovinato la vita” se non avesse ritirato le sue affermazioni. Senza contare i finanziamenti per lavori mai realizzati (intorno a 800 mila euro). Denaro, secondo i sostenitori di Bonanini, mai utilizzato per fini  personali, ma per altri interventi utili al territorio. Ma colpiscono frasi come: “Devi falsificare questa qui”. Bonanini, secondo i pm, avrebbe ispirato ai complici missive anonime stile Corvo: “Hanno utilizzato una stampante apposita e guanti in lattice per non lasciare  impronte”. Si accenna a personaggi calabresi: “Lo dico a C…fa venire due da Capo Rizzuto e poi la smette davvero”.
Ferruccio Sansa, il Fatto Quotidiano

"A Riomaggiore, sottolinea Vergassola, c’è ovviamente «il partito pro Faraone e il partito contro», al di là della politica. «Ma parliamo di un confronto chiaro e diretto – sottolinea – io stesso non sono stato sempre d’accordo con le scelte del Parco: apprezzo il recupero dei vigneti e del territorio, sotto gli occhi di tutti, e altri interventi li apprezzo meno. Penso sia normale: detto questo, si è sempre trattato di uno scambio di idee fra persone che si dicono le cose in modo chiaro. Niente a che vedere con quello che si è visto in tv».
Dichiarazione di Dario Vergassola che a Manarola ha casa ed interessi

Dalla gran quantità di scritti sui giornali di stamani, rispetto a questi due che quoto, rilevo quanto segue:

1) E' già partito il lavoro sui distinguo: non rubava per sè ma per il bene delle 5 terre. Ho già avuto di affrontare questo tema qui "Autorità e potere: le condizioni per l'insorgenza della sindrome di Stoccolma" e vorrei ribadire il concetto per il quale ciascuno di noi ha una propria visione di cosa è meglio, di quali sono gli strumenti ed i fini più adeguati per il raggiungimento del bene e tuttavia, mentre il concetto di "bene" è ampiamente opinabile, quello di potere legale, a cui il nostro ordinamento amministrativo fa riferimento, è molto chiaro: Potere legale: si basa sulla credenza nell’equità della legge; discende da un ordinamento astratto ed universale (es. La costituzione); colui che esercita il potere e’ tenuto all’osservanza dello stesso ordinamento che vincola i suoi sottoposti; l’apparato amministrativo tipico del potere legale e’ la burocrazia. I distinguo non valgono, non ci sono attenuanti.
2)  Con l'eccezione di Sansa, pochissimo spazio è stato riservato dalla cronaca al tema delle intimidazioni che invece costituiscono il cuore della questione. Situazioni come quella delle 5 terre sono possibili  se, quando e dove le persone non si riconoscono come individui e non agiscono in quanto tali. Su questo ci sono filoni di pensiero  (tra i "dissidenti") per i quali chi come me parla in prima persona, con nome e cognome, risulterebbe affetto da manie di "protagonismo". Sono tuttavia gli stessi che hanno la pretesa di possedere la verità e di voler prendere per mano il resto del mondo e accompagnarlo. Beh, io non sono d'accordo. Anche Bonanini ha preso per mano la sua gente, che gli si è ciecamente affidata, e l'ha accompagnata... dove? Lo stesso Berlusconi docet. No grazie. E arrivo a Vergassola, emblematico dell'atteggiamento di tutti coloro che, individualmente, in questi anni non hanno voluto sapere (anche se debitamente stimolati) che alle 5 Terre non era in corso un "confronto chiaro e diretto" ma pressioni, intimidazioni e minacce in stile calabrese (per citare Capo Rizzuto) rivolte vis a vis a chi osava dissentire. Almeno in un'occasione (all'incontro organizzato dal SecoloXIX alla Spezia dopo l'Agosto 2006) Vergassola e con lui la stampa e quant'altro, avrebbe potuto fermare chi  (mica uno solo) aveva pubblicamente denunciato in quella sede pesanti tentativi di intimidazione, e chiedere ragguagli. Mai nessuno ha voluto sapere nulla. Il leit motiv, per tutti, è sempre stato "non voglio entrare nei tuoi fatti personali con il Parco". Fatti personali? Quali fatti personali? 

p.s. apparentemente l'inchiesta è partita dai primi mesi del 2010: abbiamo scritto cose interessanti nel periodo gennaio / febbraio 2010. Chissà, forse se non ci fosse stata una nuova nomina alla presidenza si sarebbe lasciato andare il pregresso?

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Ravvedo tra i problemi più gravi e più difficilmente estirpabili l'incapacità di "gestire il dissenso", che sfocia con troppa facilità nell'intimidazione. Purtroppo questo problema affligge e immobilizza anche altre amministrazioni del Levante ligure.

cinque terre ha detto...

In riferimento agli attestati di stima dei cantori dell’ode a Bonanini...
ieri ne ho lettto sul blog della Melandri: http://giovannamelandri.wordpress.com/2010/09/28/melandri-certa-che-bonanini-sapra-fugare-dubbi-sul-suo-operato/

e ho provato a rispondere con un commento che ovviamente non è stato ( almeno per ora) pubblicato.

L'impressione è che anche i blog per i politici della casta, altro non siano che strumenti-vetrina autocelebrativi in cui crogiolarsi e non spazi di discussione aperti e liberi, nonostante si parli di Partito Democratico...che di democratico sia rimasto solo il nome?...
publico il commento qui se non vi dispiace:
__________
Onorevole Melandri,
apprezzo la sua onesta' intellettuale nella difesa di Bonanini che mi pare del tutto sincera, gratuita e..non molto ricambiata visto che di recente il nostro "Faraone" (..la invito a soffermarsi su questo nomignolo e al significato che ha,...i soprannomi delle 5 Terre sono storicamente rinomati per fotografare alla perfezione la personalita' dei loro possessori) non ha esitato a scagliarsi contro l'intera dirigenza del PD... ( http://www.valdimagranews.it/index.php?option=com_content&task=view&id=11590&Itemid=34 ).. quale poteva essere il significato di una tale ingiustificata invettiva contro chi lo aveva sempre supportato?..forse il preludio di una sua migrazione verso il partito delle impunita'..quello che voi avreste il dovere di contrastare a livello nazionale e a livello locale..forse sentiva il terreno scottargli sotto i piedi?
Il modello di economia sostenibile che lei cita e' stato costruito con metodi molto lontani dal 'democratico' , aggettivo che dovrebbe significare qualcosa di importante visto che lo portate orgogliosamente nel nome del vostro partito... Il Faraone ha conquistato e gestito il suo potere con metodi al limite dell'intimidazione, con una sistematica strategia fondata su:
- tentativo di comprare il consenso con promesse varie ( spesso un bicchiere di vino e' sufficiente da queste parti)
-tentativo di delegittimazione degli avversari piu' restii
-tentativo di intimidazione facendo leva sul potere conferitogli dalla sua doppia veste istituzionale di presidente del parco e di capo del comune (con la copertura dei sindaci fantoccio che ora gli fanno compagnia nell'inchiesta)

Tutto questo non le sembra stranamente simile al Berlusconismo?...

Non e' tutto oro cio' che luccica,..gli aspetti piu' inquietanti della personalita' del Faraone sono ben nascosti e visibili solo a chi ha vissuto sul territorio negli ultimi 15 anni...non so se mi lancerei cosi' serenamente nella difesa di un uomo tanto contraddittorio..
Grazie per l'attenzione.

cinque terre ha detto...

In riferimento agli attestati di stima dei cantori dell’ode a Bonanini...
ieri ne ho letto uno sul blog dell'onorevole Melandri: http://giovannamelandri.wordpress.com/2010/09/28/melandri-certa-che-bonanini-sapra-fugare-dubbi-sul-suo-operato/

e ho provato a rispondere con un commento che ovviamente non è stato ( almeno per ora) pubblicato.

L'impressione è che anche i blog per i politici della casta, altro non siano che strumenti-vetrina autocelebrativi in cui crogiolarsi e non spazi di discussione aperti e liberi, nonostante si parli di Partito Democratico...che di democratico sia rimasto solo il nome?...
publico il commento qui se non vi dispiace:
__________
Onorevole Melandri,
apprezzo la sua onesta' intellettuale nella difesa di Bonanini che mi pare del tutto sincera, gratuita e..non molto ricambiata visto che di recente il nostro "Faraone" (..la invito a soffermarsi su questo nomignolo e al significato che ha,...i soprannomi delle 5 Terre sono storicamente rinomati per fotografare alla perfezione la personalita' dei loro possessori) non ha esitato a scagliarsi contro l'intera dirigenza del PD... ( http://www.valdimagranews.it/index.php?option=com_content&task=view&id=11590&Itemid=34 ).. quale poteva essere il significato di una tale ingiustificata invettiva contro chi lo aveva sempre supportato?..forse il preludio di una sua migrazione verso il partito delle impunita'..quello che voi avreste il dovere di contrastare a livello nazionale e a livello locale..forse sentiva il terreno scottargli sotto i piedi?
Il modello di economia sostenibile che lei cita e' stato costruito con metodi molto lontani dal 'democratico' , aggettivo che dovrebbe significare qualcosa di importante visto che lo portate orgogliosamente nel nome del vostro partito... Il Faraone ha conquistato e gestito il suo potere con metodi al limite dell'intimidazione, con una sistematica strategia fondata su:
- tentativo di comprare il consenso con promesse varie ( spesso un bicchiere di vino e' sufficiente da queste parti)
-tentativo di delegittimazione degli avversari piu' restii
-tentativo di intimidazione facendo leva sul potere conferitogli dalla sua doppia veste istituzionale di presidente del parco e di capo del comune (con la copertura dei sindaci fantoccio che ora gli fanno compagnia nell'inchiesta)

Tutto questo non le sembra stranamente simile al Berlusconismo?...

Non e' tutto oro cio' che luccica,..gli aspetti piu' inquietanti della personalita' del Faraone sono ben nascosti e visibili solo a chi ha vissuto sul territorio negli ultimi 15 anni...non so se mi lancerei cosi' serenamente nella difesa di un uomo tanto contraddittorio..
Grazie per l'attenzione.

Anonimo ha detto...

e certo perchè RUBARE per il bene del paese è diverso da RUBARE per arricchirsi. Invece chi ruba per MANGIARE lo mettiamo in galera o peggio lo rispediamo a casa sua dove non può rubare perchè non c'é niente ma neanche sopravvivere !
Ma per piacere. E chi decide qual'è il bene del paese ?