giovedì 30 settembre 2010

5 Terre: parla la difesa

dal post "Stupefacente B." - cliccare sulla foto
Dopo la pubblicazione dell'ordinanza che ho iniziato a leggere (cosa che consiglio di fare a tutti gli increduli solidali speranzosi che non sia vero niente ma che spettacolarizzazione neppure fosse il clan dei casalesi ma ti sembra il modo l'immagine delle 5 terre l'economia del territorio i duecento dipendenti e viadicendo) resta poco di nuovo negli ancora peraltro numerosi articoli pubblicati da tutti i giornali.
E allora vale la pena soffermarsi sulle "famigerate pagine locali" nelle quali brillano per equilibrio e sobrietà due soggetti: una "giornalista" e un amministratore.
1) Patrizia Spora, giornalista del SecoloXIX ma anche parte dello staff dell'ufficio comunicazione del Parco delle 5 terre (mettiamola così, anche se non sappiamo in realtà per chi queste persone lavorano: per una cooperativa? con contratto a progetto? con chi?), scrive un articolo in cui intervista i "dipendenti" del parco (praticamente i suoi colleghi). A questi colleghi fa dire che (il testo è virgolettato ma attribuito ai dipendenti, una sorta di coro) “Franco Bonanini - dicono - è sempre stato il punto di riferimento e come tale ci ha insegnato ad andare avanti superando tutte le difficoltà. E’ stato un anno duro, ma passerà anche questo”. Per chi avesse letto l'ordinanza, immediato va il pensiero alle modalità con cui Franco Bonanini "superava tutte le difficoltà": possiamo dire che le stritolava, praticamente una schiacciasassi.
Niente di personale con la giornalista ma la redazione del SecoloXIX o la giornalista medesima  dovrebbero avere la delicatezza di spiegarci chi è chi in questa intervista.
2) Gerolamo Leonardini, già sindaco ed ora vice-sindaco di di Vernazza, nonchè presidente della comunità montana (sì perchè da queste parti usa molto il doppio, triplo incarico che consenta di protrarre vitanaturaldurante il proprio potere e controllo sul territorio) che dichiara:

 «Non mi risulta che a qualcuno sia stato negato di vedere i bilanci dell’ente Parco sostiene. I documenti contabili ce l’hanno i revisori, il ministero e i Comuni per cui non c’è nulla di segreto». Ora, per Leonardini, l’urgenza riguarda i lavoratori. «Tutti ci auguriamo che Franco torni presto al suo posto. Nel  frattempo, dobbiamo rimboccarci le maniche e infondere fiducia ai tanti, giovani e meno giovani, che lavorano con entusiasmo e voglia di fare per conto del Parco delle Cinque Terre. Sappiano che le istituzioni sono a loro vicine e che sarà fatto di tutto per uscire da questa situazione che ci auguriamo transitoria. Di una sola cosa c’è bisogno: della collaborazione di tutti».

Incredibile! per i Bilanci leggere qui e poi, ma perchè mai dovrebbe essere tutto bloccato perchè manca il presidente? In un paese in cui il potere è "legale" esiste un apparato burocratico che consente il normale svolgimento delle attività ordinarie anche in assenza del capo supremo (che infatti dove il potere è "legale", non esiste). Certo, come ho già avuto modo di dire in tempi non sospetti, alle 5 terre a seconda della sensibilità di ciascuno si è sempre potuto fare riferimento ad altre due diverse tipologia di potere: carismatico o tradizionale. 
Per i più pigri riporto nuovamente:
Dall'analisi weberiana del potere, com'è noto, apprendiamo che nella società moderna ogni potere necessita di un apparato amministrativo che agisca da tramite tra chi detiene il potere ed i sottoposti. E' proprio la qualità dell'apparato amministrativo a caratterizzare la tipologia di potere:
Potere carismatico: irrazionale, rivoluzionario, si serve di un apparato amministrativo rudimentale o inesistente.
Potere tradizionale: tipico dell’era pre-capitalistica e feudale in particolare; ha come apparato amministrativo la nobiltà. I sottoposti sono sudditi, sui quali il sovrano ha potere illimitato. Trasmissione del potere per via ereditaria.
Potere legale: si basa sulla credenza nell’equità della legge; discende da un ordinamento astratto ed universale (es. La costituzione); colui che esercita il potere e’ tenuto all’osservanza dello stesso ordinamento che vincola i suoi sottoposti; l’apparato amministrativo tipico del potere legale e’ la burocrazia.

P.S. se non mi sfugge qualcosa, ma sono certa che non mi sfugga nulla, dal sito del parco nazionale è stata rimossa la pagina contenente l'organigramma dell'ufficio comunicazione, di cui Luca Natale è responsabile e di cui la gran parte degli intervistati fa parte, che sino allo scorso 18 Agosto e probabilmente anche dopo, appariva così: 

 e vi si accedeva dallo stesso link con cui ora si accede ai numeri telefonici dei centri di accoglienza
http://www.parconazionale5terre.it/ufficio_comunicazione.asp?id_lingue=1

Come mai questa sistematicamente diffusa attitudine alla rimozione delle informazioni? Sono già state emesse delle sentenze?

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Prima considerazione: agitare la bandiera della paralisi dell'ente in seguito a quanto accaduto è quantomeno demenziale. Come spiegato in questo post, è l'apparato burocratico che garantisce l'avanzamento delle attività ordinarie.
Seconda considerazione: la stampa locale continua a prostrarsi di fronte ai poteri forti e così, invece di costituire una voce libera ed imparziale al servizio della verità, si fa suddito delle lobby. Mi chiedo: quale speranza possono coltivare gli Spezzini di essere informati correttamente se una giornalista che lavora per uno dei quotidiani più letti della provincia è anche al soldo dell'ente di cui scrive sul medesimo quotidiano? A cosa serve allora l'Ordine dei giornalisti? Elena

Anonimo ha detto...

http://preve.blogautore.repubblica.it/2010/09/30/arresti-5-terre-il-procuratore-non-firma-e-amico-di-bonanini/

Anonimo ha detto...

Se qualche magistrato casualmente legge questo post lo prego vivamente di interessarsi della questione ACAM perchè quello che è scoppiato per il Parco e le 5 terre sono "bazzecole" confronto a quello che c'è nel "pentolone" ACAM.

Anonimo ha detto...

Grazie Preve. E adesso attendiamo la chiusura del cerchio, e non solo alle Cinque Terre.