mercoledì 29 settembre 2010

5 terre: il senso di Bonanini per le istituzioni

"Se poi consideriamo che nella vicenda sembra abbiano giocato un ruolo anche piccole denunce da parte di cittadini di Riomaggiore su presunte mal gestioni del Parco e delle opere di ristrutturazione, ecco che entrano in gioco anche elementi che fanno supporre a veleni paesani, ripicche di clan e piccole faide" Cronaca4 Articolo redazionale
Via via che la vicenda evolve anche la stampa locale prende dimestichezza e comincia a "dare le notizie": ricordo che il Parco delle 5 terre è sempre stato off limits per loro,  quindi devono scaldarsi. E così capita che, non essendo avvezzi ad elaborazioni anche minime  (su questi temi), scambino cittadini onesti di Riomaggiore, che in controtedenza assoluta con l'andazzo generale denunciano la mala gestione del Parco, con "veleni paesani, ripicche di clan e piccole faide". Stiamo scherzando? Ricordo un magistrato della Corte dei Conti che in un convegno sostenne che l'indifferenza e la scarsa determinazione dei cittadini nel rivendicare i propri diritti ed il rispetto delle regole è una delle concause della corruzione nella P.A. (inutile dire che lo braccai a fine convegno per chiedergli se avesse idee in merito alla questione dei Bilanci del parco che i cittadini avevano chiesto ripetutamente e invano, e mai ottenuto).
"Quello che mi ha colpito è la reazione quasi unanime, a parte Rifondazione Comunista, della casta della politica. Senza conoscere i dettagli della vicenda, da sinistra a destra si è scatenata una serie di dichiarazioni quasi tutte convergenti su un punto, conoscendo Franco non è possibile che sia vero quello che gli viene contestato perché è una persona per bene. L’ordinanza di custodia cautelare è composta di 890 pagine di verbale e le persone coinvolte sono state intercettate per mesi, ma c’è chi da destra a sinistra non considera minimamente la cosa!" Cronaca4  Dichiarazione di Fabio Cenerini, Futuro e Libertà la Spezia
Questo signore, che ci conferma che FL c'è anche a Spezia e che a sentire ciò che dice ci conferma anche che Gatti è rimasto nella PDL (manco a dirlo), è forse il primo che in città fa una affermazione che mi sento di sottoscrivere (secondo me l'hanno mandata da Roma e questo spiega anche il ritardo nella diramazione del comunicato). Ma certo, non è che ne hanno arrestato uno (se non sbaglio Fiasella ha ipotizzato addirittura un caso Tortora per Bonanini) perchè avevano dei sospetti; hanno tirato dentro una organizzazione che comprendeva il livello politico, quello amministrativo, professionale e imprenditoriale, e finanche udite udite il consulente della polizia penitenziaria (ma su questo tornerò in un contesto più adeguato) che teneva i seminari al Castello di Riomaggiore. Dopo aver intercettato l'impossibile... e uno di IN su un blog come prima cosa ha dato solidarietà a chi è in galera... ma scherziamo? e gli altri, Gatti in testa, per quel poco che lo conosco è una brava persona... qualcuno dovrebbe prendere nota di tutta questa roba e la potremmo usare nella prossima campagna elettorale... mi sono fatta prendere la mano, chiedo scusa.
Franco Bonanini si è dimesso dalla carica di presidente del Parco delle Cinque Terre  "Non mi sono mai messo un centesimo in tasca, tutti lo sanno che del denaro non mi è mai fregato nulla. Ho dedicato tutta la mia vita alle Cinque Terre, e dedicherò quel poco che mi resta a dimostrare la mia innocenza". il mitico Massimo Calandri che, su Repubblica.it, pubblica anche l'ordinanza
E infine (meno male che Calandri c'è) ci fa sapere che il Presidente si è dimesso:  e meno male, questa è cosa buona e giusta. E tuttavia, 
Egr. Sig. Bonanini,
questa sua battuta (non mi sono mai messo un centesimo in tasca), nella sua semplicità, banalità e rozzezza, dimostra quanto lei sia stato inadeguato a ricoprire ciascuna delle cariche che ha sin qui ricoperto. Perchè lei non riesce neppure a concepire che non è (eventualmente e tutto da dimostrare) sufficiente non rubare per far bene; non è sufficiente dedicare la vita ad una causa per far bene. 
Lei ha avuto l'onore di guidare l'Ente Parco delle 5 Terre  (sito Unesco Patrimonio dell'Umanità prima che lei ne assumesse il "controllo") ed anzichè profondere tutte le sue energie per conservare il paesaggio  e mantenerlo vivo (anche attraverso la presa di coscienza della sua fragilità da parte dei suoi concittadini)  ne ha fatto strumento di potere personale esercitato con ostentata arroganza. Non abbiamo bisogno di eroi ma di persone competenti e rispettose delle regole e, soprattutto, consapevoli e rispettose dei diritti e della dignità delle persone. 
Non mi voglio dilungare ma le propongo di leggere, approfittando del prossimo periodo di riposo, questo documento alla cui elaborazione ho dedicato parecchio tempo ed energie. Potrà esserle utile come stimolo di riflessione. 
Mi scuserà se non le esprimo  la mia solidarietà, la riservo  a coloro che hanno trovato il coraggio di opporsi a lei in tutti questi anni (anche quando gravemente malati, ma non per questo graziati)  e che ora si sentono un pò più liberi.
Daniela Patrucco 


P.S. nel frattempo io leggerò le 881 pagine dell'ordinanza che il mitico Calandri ha messo a disposizione su repubblica.it

2 commenti:

nicola ha detto...

ne ha fatto strumento di potere personale esercitato con ostentata arroganza. Non abbiamo bisogno di eroi ma di persone competenti e rispettose delle regole e, soprattutto, consapevoli e rispettose dei diritti e della dignità delle persone.

parole sante brava Daniela ! ma a giudicare dai tanti commenti che ho sentito qui a Monterosso, manca poco che il TIPO lo fanno santo.
Ma dove è finito l'orgoglio, cosa insegnamo ai nostri figli ? solo furbate ? noooo

Anonimo ha detto...

Anche quando la polizia o i carabinieri vanno ad arrestare i mafiosi la "gente" si oppone !!!