mercoledì 18 agosto 2010

Il Parco di PortoVenere da chi è gestito ?

Qualche giorno fa alcuni cittadini della associazione Posidonia mi hanno sollecitato a verificare lo stato organizzativo della gestione del Parco regionale di Portovenere. Analizzando la legge regionale istitutiva del Parco (LR 30/2001) ed il regolamento di gestione dell’area marina all’interno del parco mi è sorta una domanda che voglio rivolgere pubblicamente da questo blog all’attuale Presidente del Parco ma anche al Comune di Portovenere e, perché no, alla Regione.
Ma prima della domanda una doverosa premessa di ricostruzione della normativa regionale e nazionale vigente in materia di modalità di gestione delle aree protette regionali.

La legge regionale istitutiva del Parco Regionale di Portovenere prevede che la gestione del Parco regionale sia affidata al Comune di Portovenere senza specificare altro e che la gestione della sola area marina del Parco (quindi una parte limitata dell’area perimetrata di competenza dell’Ente Parco Regionale di Portovenere) sia affidata ad una commissione nella quale sono rappresentati solo la Provincia della Spezia, l’autorità marittima , l’Università di Genova, la Regione: una mera commissione tecnica quindi non un organo di gestione politica amministrativa.

Secondo la legge regionale quadro sui parchi e le aree protette (LR 12/1995 comma 1 articolo 5) la gestione delle aree protette regionali è attribuita ad enti dotati di autonomia amministrativa e funzionale e di personalità giuridica di diritto pubblico. Secondo gli indirizzi e i principi della legge quadro nazionale sulle aree protette (legge 394/1991), anche per i Parchi Regionali, si tratta di istituire un Ente di Diritto Pubblico come organo che governi autonomamente il territorio del Parco sulla base del Piano del Parco, quindi un Ente dotato di larga autonomia, di propria personalità giuridica e di personale competente e specializzato anche negli organi di gestione (Presidente, Comitato Direttivo a cui partecipano con propri rappresentanti anche i Comuni e le Province interessate, Direttore). In particolare la legge quadro nazionale, pur lasciando ad ogni parco regionale una forma organizzativa differenziata, indica quali contenuti necessari dello statuto :
- i criteri di composizione del Consiglio
- la designazione del Presidente e del Direttore e relativi poteri
- composizione e poteri del Collegio dei revisori e degli organi di consulenza tecnico scientifica
- le modalità di convocazione e funzionamento degli organi suddetti
- la costituzione della Comunità del Parco
Infine secondo la legge regionale quadro sui parchi (comma 5 articolo 5 LR 12/1995) nel Consiglio direttivo dell'ente di gestione deve essere garantita la presenza tra gli altri di rappresentanti delle associazioni ambientaliste

Attualmente non ci risulta che esista un Consiglio che gestisca l’intero Parco Regionale secondo quanto previsto dalla suddetta normativa, si veda qui. Sappiamo che esiste un Presidente ma niente più, senza dimenticare che la gestione precedente del Parco vedeva quanto meno la presenza di un Consiglio di indirizzo.
Se il quadro di gestione del Parco è quello sopra descritto il rischio è quindi di una gestione del parco regionale assolutamente personalistica ( del Presidente) che media con il Comune (nel quale ricopre la carica di vicesindaco) la approvazione degli atti più rilevanti a partire dal piano del parco e dal piano di sviluppo socio economico, realizzando un curioso fenomeno di conflitto di interessi.
Ma a prescindere dai ruoli personali la questione è di democrazia istituzionale: il Comune di Portovenere in quanto ente locale territoriale rappresenta solo una parte degli interessi e delle finalità che devono stare alla base della gestione di un’area protetta (gli interessi urbanistici ed economici), gli interessi naturalistici devono essere rappresentati da un soggetto più articolato nella propria rappresentatività. Per questo è prevista la figura dell’ente pubblico di gestione
Allora la domanda da rivolgere a Comune di Portovenere e Regione è: davvero un singolo Presidente ed una Amministrazione Comunale possono garantire il raggiungimento dell’obiettivo per le aree protette regionali di “promuovere la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturale, ambientale e paesaggistico” come affermato dall’articolo 1 della Legge regionale 12/1995?

Certo qualcuno potrebbe anche rilevare che l’area interessata dal Parco Regionale di Portovenere potrebbe rientrare nel Parco Nazionale delle 5 Terre evitando di avere due enti distinti che si occupano di territori molto simili per caratteristiche naturalistiche e per contiguità territoriale. Obiezione fondata, ma aggiungiamo noi: fino a quando il Parco Regionale di Portovenere resterà ente autonomo questo dovrà essere gestito secondo le modalità previste dalla legge vigente e soprattutto con il massimo della trasparenza e della rappresentatività di tutti gli interessi presenti nell’area perimetrata del parco compresi quelli dei cittadini e dei rappresentanti di associazioni e comitati ambientalisti.

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