domenica 31 maggio 2009

Flaminio chiede scusa a Noemi e Berlusconi

Paura e umiliazione

Chiunque si sia trovato nella condizione di dover ritrattare o precisare una propria dichiarazione pubblica non può non provare solidarietà e pena per questo ragazzo.

Solidarietà perchè spesso accade che una persona normale, che abbia detto cose normali, si trovi in una situazione non prevista, e sia soggetta a pressioni e intimidazioni abnormi. Succede che il potente di turno ti dia un qualche appiglio di salvezza: 1) se ritratti ti dò una chance 2) se non ritratti ti scateno addossa una forza di fuoco di avvocati e quant'altro da cui non uscirai vivo.

Se uno ha fiducia nelle proprie parole e nelle proprie azioni, resiste alla prima minaccia/possibilità ma non è detto che ce la faccia con la seconda. Poiché le persone normali non hanno dimestichezza con vicende di questo tipo, si rivolgono ad un avvocato che, a sua volta, può: 1) impegnarsi a difendere la verità e la loro dignità 2) dichiarare il proprio impegno, salvo poi scendere a patti (non si sa con chi né perchè) e consigliare la ritrattazione (perchè con la diffamazione non si sa mai) 3) consigliare di ritrattare con buona pace di verità e dignità.

La mia solidarietà, quindi, c'entra con la paura, con la sensazione di non vivere in uno stato di diritto dove si possano esprimere opinioni o raccontare fatti di cui si è a conoscenza senza ritrovarsi in situazioni intricate da cui si ha la sensazione di non poter uscire se non soccombendo.

La pena, invece, c'entra con l'umiliazione e la sensazione di inutilità che accompagnerà la persona che ha ritrattato; umiliazione, perchè sta chiedendo scusa per qualcosa di cui non ha affatto colpa: probabilmente si sta scusando per qualcosa di cui è addirittura vittima; pena, perchè presto si renderà conto che il clima intimidatorio da cui si è sentito oppresso, era stato creato ad arte per nascondere la scomoda, e probabilmente già nota, verità che era stata detta.

Tutto inutile, resti solo, come prima delle tue dichiarazioni, e hai perso anche un po' della tua dignità. Vorrei non dover vivere in uno Stato di paura.

venerdì 29 maggio 2009

Vezzano Ligure (SP): un possibile caso di studio delle liste civiche "farlocche"?

un primissimo esito, a caldo...

Questa avventura, iniziata un po' per caso con la mia (vana) richiesta di candidatura nella lista del PD è proseguita con la pubblicazione, su questo stesso blog, dei miei commenti ai programmi elettorali di ognuna delle 5 liste che concorrono alle elezioni amministrative (vedi in fondo al post). Per chi non lo sapesse, Vezzano Ligure si trova nella provincia della Spezia ed ha 7310 abitanti.

L'antefatto: le primarie del Partito Democratico hanno determinato la candidatura di Fiorenzo Abruzzo, che aveva stravinto (900 voti circa) sugli due altri concorrenti: Delle Piane (200 voti circa) e Perioli (500 voti circa). Al tempo delle primarie, i tre candidati avevano dichiarato che in caso di sconfitta avrebbero appoggiato il vincitore; non risulta che ciò sia accaduto: i due esclusi non sono nella lista di Abruzzo, e non risulta che lo sostengano, spariti. O quasi. Al contrario, tutti i partiti di centro-sinistra lo appoggiano.

Una prima domanda: a chi porteranno in dono i voti ottenuti alle primarie i due candidati esclusi?

La risposta a questa domanda non sarebbe tanto importante se non fosse per due circostanze: 1) la presenza di ben tre liste civiche che, francamente, sembrano troppe in un comune in cui normalmente il PD vince con percentuali bulgare; 2) una tradizione di spaccatura pre-elettorale del PD, che in questa occasione è stata gestita internamente al partito ma che di fatto non è stata risolta. Ne avevo accennato qui.

Una prima riflessione sul caso specifico: delle tre liste civiche, due devono avere molto a che fare con la spaccatura del PD (e/o altro) e poco con la società civile, e questo si intuisce anche dalla storia dei rispettivi candidati e dai loro programmi. Tolte queste, restano la lista del PD, quella di PDL e Lega Nord e una lista civica. E i conti tornano. Ha senso infatti che alle liste di partito si contrapponga una lista civica, della società civile, magari appoggiata da partiti minori: ognuno vota ciò che più ritiene adeguato al suo sentire, eventualmente avendo letto i programmi (cosa non semplice) e considerato che in campagna elettorale si promette di tutto e di più.

Una riflessione più ampia e che tiene in considerazione anche altri casi: le liste civiche, in particolare quelle che non comprendono persone che abbiano dimostrato (in tempi non sospetti) interesse a temi che riguardino la comunità, possono essere contenitori costruiti per finalità diverse da quelle dichiarate. Ne cito alcune possibili:

1) drenare voti ad altre liste civiche, reali, suscettibili di mettere in forse l'esito della lista (di partito e con un lungo passato di gestione del potere locale) che si vuol far vincere ;

2) rappresentare soggetti di partito, che per qualche ragione sono in rotta di collisione con il partito medesimo ma non hanno interesse a rendere pubblica questa circostanza;

3) rappresentare interessi di lobby senza dare visibilità ai lobbisti (che dirigono il gioco senza parteciparvi apertamente).

Tutto ciò non significa che le liste civiche siano altrettanti lupi mannari ma che, come i partiti peraltro, vadano valutate attentamente a partire da ciò che scrivono e da come lo scrivono, da ciò che dicono e da come lo dicono e anche da ciò che non scrivono e ciò che non dicono (che a volte è la parte più interessante). Una lista di partito, o civica appoggiata da qualche partito, dà già un'idea generale del suo orientamento; al contrario, una lista civica composta di persone di cui non si era mai avuta notizia di impegno pubblico, che improvvisamente dichiara di avere le carte in regola per farsi carico delle istanze della comunità impersonando il “nuovo che avanza”, presenta a mio avviso molte insidie.

E così ho anche capito l'esigenza da cui è scaturito questo lavoro: non potendo votare nessuna delle due liste di partito, ho dovuto capire quale fosse l'unica lista che si possa considerare civica... così ora posso andare a votare relativamente serena.

I miei commenti (e i programmi a cui si riferiscono) sono qui:

1/5 Lista Bonelli

2/5 Lista Vezzano Nostra

3/5 Lista Gente Comune

4/5 Lista PDL Lega Nord

5/5 Lista PD

Le elezioni e la privatizzazione del pubblico

Queste elezioni europee e l'uso spudoratamente privatistico di strutture, strumenti, personale e istituzioni pubbliche a fini elettorali, sono la cartina di tornasole del nostro degrado. E dico nostro perchè mi sembra che siamo tutti coinvolti: gli amministratori sì, i dipendenti sì, i cittadini sì....

Marco Grondacci nel suo post di qualche giorno fa denunciava la campagna elettorale in atto su facebook, dove il Parco delle 5 Terre consiglia agli “Amici del parco” di diventare fan di Franco Bonanini, presidente del Parco stesso e candidato PD alle elezioni Europee; restando al Parco delle 5 Terre, sempre Grondacci si è occupato di Luca Natale, che non si sa bene se sia vicepresidente del parco stesso e, nel caso, nominato da chi... sarebbe anche interessante sapere se nel corso degli eventuali passaggi in consiglio era presente anche il fratello Davide Natale che siede nel consiglio direttivo del parco medesimo (forse in ragione della sua carica di coordinatore provinciale del PD?); stamani Marco Preve su Repubblica GE racconta della candidata Susy De Martini che avrebbe invaso i computer dei finanzieri (pare che suo marito sia un graduato...) di propaganda via mail; sempre su Repubblica (nazionale) leggiamo che la segreteria del presidente INPDAP fa campagna elettorale per il PDL; qualche giorno fa il presidente del consiglio nei TG con il simbolo del PDL alle sue spalle, attaccato ad arte per la TV...

C'è stato un tempo in cui dicevamo “il personale è politico” ora siamo ridotti a “il pubblico è privato”... specchio dei tempi!

giovedì 28 maggio 2009

Elezioni amministrative: programmi a confronto (5/5)

Comune di Vezzano Ligure – Lista “Vezzano democratica” – candidato sindaco Fiorenzo Abruzzo

Il nome della lista – E' una lista partitica, come ha avuto modo di specificare (qui) il candidato sindaco, e quindi fa riferimento al Partito Democratico.

La missione - “...migliorare la vivibilità del proprio territorio... utilizzare il metodo del confronto...portando a conoscenza di quanto si farà.. e delle difficoltà”. Non ci siamo: il metodo del confronto deve essere utilizzato per definire i problemi e scegliere le soluzioni. Portare a conoscenza di quanto si farà, implica che le decisioni sono già state prese e quindi il confronto può solo essere di due tipi: conflittuale (se qualcuno non è d'accordo e lo vuol fa sapere) o asimmetrico (se chi ha meno potere soccombe).

I candidati - Nome cognome indirizzo e professione: hanno tutti un marchio di identificazione con un partito, con buona pace dell'apertura alla società civile.

I punti del programma

Famiglia, giovani, anziani e sport: che dire di più? C'è di tutto no?

Il nostro territorio, l'ambiente i lavori, una diversa vivibilità: “messa in sicurezza delle scuole” (grazie, apprezzo) “una politica efficiente e potenziata delle reti fognarie” ma cosa vuol dire? “rifiuti, illuminazione...”

Vezzano e la sua nuova dimensione abitativa: E' l'unica lista in cui si dichiara che il nuovo PUC non è ancora operativo, quindi può essere cambiato e deve essere condiviso con la popolazione (apprezzabile)

Vezzano e la macchina comunale: insieme a spirito di servizio, macchina comunale è il termine che maggiormente detesto quando si parla di Pubblica Amministrazione. Chissà come si sentono i dipendenti comunali come parti di una macchina: davvero stimolante, ognuno con la sua personalità! “la banda larga..il modello internet e a mezzo web”.

Vezzano e il suo bilancio: non si osa chiamarlo bilancio partecipativo (apprezzo che non si usino termini di cui non si conosce a fondo il significato), si dice che lo costruiremo insieme. Vedremo come (forse).

Vezzano: la sua scuola, la sua cultura, il suo turismo: “educazione civile, legalità, bullismo” (grazie, apprezzo) e “festa dell'uva e banda folk per tutti”.

Abruzzo è il candidato uscito dalle primarie del PD, oltre che assessore dell'amministrazione uscente. Apprezzo “un nuovo modo di governare l'Ente pubblico”, non foss'altro perchè è l'unico riferimento alla novità. Tuttavia la domanda che sorge spontanea è: visto che Fiorenzo Abruzzo era già parte dell'amministrazione precedente, come mai non ha cercato di introdurre questo modo nuovo di governare già allora? E se non gli è stato possibile, come mai è stato lì 5 anni ad aspettare il suo turno anziché dissentire apertamente dal metodi usati dalla sua sindaca? Spirito di servizio? A chi? Al partito? A se stesso? Noi siamo i cittadini, a cui lo “spirito di servizio” andrebbe dedicato.

Questa è l'ultima delle 5 pubblicazioni relative ai programmi elettorali del comune di Vezzano Ligure.

abbiamo pubblicato:

mercoledì 27 maggio 2009

L'insostenibile pesantezza dell'informazione (in)dipendente

Qualche anno fa ebbi occasione di scrivere a Repubblica lamentando la scarsa attenzione al levante ligure nella locale edizione di Genova; recentemente, grazie alla determinazione di Marco Preve (in particolare al suo blog), si riesce ad avere qualche articolo relativo ai temi ambientali di questa parte di Liguria e, a onor del vero, pezzi di puntuale e buon giornalismo che riguardano anche questa provincia (Enrico Pedemonte). Diverso è il discorso per il SecoloXIX che nella pagina spezzina riserva sempre ampio spazio alle 5 Terre e alla disinformazione. In piena campagna elettorale, tuttavia, tutte le pagine dei quotidiani si riempiono di spezzinità, in particolare di 5 Terre. Vediamo come.

Il SecoloXIX pubblica un pezzo non firmato in cui dà conto di un sequestro di documenti negli uffici del parco, a cura della guardia di finanza; c'entra con i presunti abusi della gaggiata a Monterosso e, dice il Secolo, è finalizzato a verificare che il Parco non sia stato raggirato ed abbia quindi ricevuto un progetto difforme da quello effettivamente messo in atto. Non è neppure ipotizzabile che il Parco, per errore, abbia magari approvato qualcosa che non avrebbe dovuto.

Sempre il SecoloXIX, a firma di Valentina Boracchia e in un'altra pagina, dà conto della presenza di tre liste a Riomaggiore (con tanto di foto dei tre candidati) dimenticandosi completamente di dare qualche informazione su quella della candidata Franca Cantrigliani, sostenuta da Rifondazione Comunista. L'articolo è quasi perfettamente suddiviso tra gli due altri contendenti Pasini, già oggetto di un precedente post in ragione delle motivazioni che lo hanno portato all'investitura da parte del PD locale e tale Vestito, commerciante. Ma il Secolo ci ha abituati da tempo a questo genere di (dis)informazione e anche di questo ho scritto in precedenza.

La vera novità ci viene da Repubblica (Genova) che da giorni pubblica qua e là articoli sulle mirabilie del Parco delle 5 Terre e, inutile dirlo, del suo presidente: quello sul giornale di oggi è un vero triplo salto mortale. Pag. IV dell'edizione locale.

Franceschini, in visita elettorale a Genova, ha evidentemente evitato di schierarsi in favore di uno o l'altro dei candidati liguri e quindi l'articolo che dà conto della sua visita non li cita. Tuttavia, nella stessa pagina troneggia una foto di Vernazza ed un titolo ambiguo: Cinque Terre, il voto in paradiso sulle elezioni l'ombra del cemento. Il lettore minimamente informato si aspetta qualche accenno al caso della roccia di Monterosso e al sequestro dei documenti presso la sede del Parco, o alla recente sentenza del CdS sul Villaggio Europa di Corniglia... e invece no, sorpresa, si parla del cemento a Pignone... che non è neppure nel Parco. E così il vero senso del titolo parrebbe essere: Il paradiso del parco delle cinque terre e l'assedio del cemento circostante(?) Ovviamente al sindaco di Pignone non hanno ritenuto di rivolgere alcun quesito e non è neppure citato.

Non contenta, la signora Wanda Valli butta lì un'ultima frase a chiusura che è un'ode al miracolo sociale delle 5 terre: "Perchè alle 5 terre possono permetterselo, è una delle poche isole felici dove i ragazzi trovano lavoro. E gli anziani? Continuano a lavorare le fasce o in casa. Chi non ce la fa più, può contare sui corsi di ginnastica dolce. Chi non sta proprio bene ha la spesa consegnata a domicilio dai giovani che aiutano a rassettare la casa. E così le badanti alle Cinque Terre, in pratica, non ci sono".

Ora, non mi si venga a dire che questo articolo nulla c'entra con quello sopra sulle elezioni europee! Il messaggio implicito pare essere: vogliamo rinunciare a mandare in Europa l'artefice di questo paradiso? L'unico "contrasto a tinte forti" rilevato dalla giornalista è la circostanza per la quale a Monterosso vince il centrodestra e a Riomaggiore il centro sinistra. Scusi signora, perchè non si fa passare "Il partito del cemento" del suo collega Marco Preve?

Infine, poichè sono impertinente, mi permetto di segnalare un mio lavoro, frutto di quasi tre anni di osservazione del Parco delle 5 Terre; quello stesso lavoro che ho presentato recentemente all'Università Bicocca di Milano, dove il Presidente Bonanini, anch'egli tra i relatori, ha rinunciato al suo intervento andandosene (e sottraendosi in tal modo ad eventuali domande impertinenti) e lasciando a Luca Natale l'onere e l'onore di relazionare a nome dell'Ente Parco. Cara Signora Valli, il mio punto di vista (non necessariamente corretto ma argomentato e motivato) è che i giovani delle 5 terre non abbiano grandi chances rispetto al loro futuro e che le 5 terre non siano il paradiso. Ma questo c'entra anche con il fatto che non credo che il paradiso esista.
Gli articoli citati sono disponibili qui

martedì 26 maggio 2009

Alcune domande all'Ente Parco delle 5 Terre

Partiamo dall’oggetto di questo post: con Determina Dirigenziale del 27 dicembre 2007 l’Ente Parco Nazionale delle Cinque Terre dispone di stipulare al Dott. Natale Luca un contratto di collaborazione coordinata e continuativa che lo individua quale responsabile del settore segreteria per un importo pari a €. 27.000,00 annui al lordo di ritenute fiscali e previdenziali.

Il Dott. Natale Luca è anche Vice Presidente del Parco 5 Terre o quanto meno così viene presentato, quale membro appunto della Vice Presidenza del Parco, continuamente in interviste e presentazioni pubbliche. Peraltro per un semplice cittadino quale io sono non è facile conoscere la composizione del Consiglio Direttivo del Parco visto che non è neppure pubblicata nel sito di questo ente. D'altronde il Parco è Franco Bonanini, gli altri potrebbero anche andare a casa subito per quello che servono e/o contano.

Ora secondo la legge quadro sulle aree protette (legge 394/1991 e successive modifiche):
• Il Consiglio direttivo elegge al proprio interno un vice presidente (comma 6 articolo 9);
-E' prevista la figura del Vice Presidente ma non è previsto l'organo collegiale della Vice Presidenza ma semmai la Giunta esecutiva che è organo collegiale e non ha funzioni di portavoce dell'Ente Parco ma solo esecutive (articolo 9);
• Il Consiglio direttivo può nominare appositi comitati di consulenza o avvalersi di consulenti per problemi specifici nei settori di attività dell'Ente parco (comma 15 articolo 9);
• Ai Presidenti, ai vice presidenti e agli altri componenti dei Consigli direttivi degli Enti Parco Nazionali spetta un'indennità di carica articolata in un compenso annuo fisso e in gettoni di presenza per la partecipazione alle riunioni del Consiglio direttivo e della Giunta esecutiva, nell'ammontare fissato con decreto del Ministro dell'ambiente (comma 12 bis articolo 9);

Quanto sopra è inevitabilmente (lo statuto del parco quale fonte sotto ordinata non può essere in contrasto con una legge nazionale) confermato dallo Statuto del Parco:
• E’ il Consiglio Direttivo ad eleggere al proprio interno il Vice Presidente (articolo 8 e 15 dello Statuto);
• Il Vice Presidente fa parte automaticamente della Giunta Esecutiva (articolo 12 dello Statuto) ma tale carica non esiste attualmente nel Parco 5 Terre;
. Il Vice Presidente è organo monocratico e non collegiale quindi non esiste una Vice Presidenza del Parco ma semmai la Giunta Esecutiva ( articolo 12 dello Statuto);
• E’ il Consiglio Direttivo del Parco a decidere eventuali consulenze, dopodiché il Direttore esegue tale indirizzo con apposita determina. Recita infatti la lettera m) comma 2 articolo 27 dello Statuto: " Il Direttore ....m) attribuisce gli incarichi ai professionisti relativamente ad opere ed attività che rientrino negli indirizzi stabiliti dal consiglio o dal Presidente o dalla Giunta esecutiva e sottoscrive i relativi disciplinari di incarico"
• Al Presidente dell'Ente, al Vice-Presidente dell'Ente, ai membri della Giunta Esecutiva, ai componenti del Consiglio Direttivo ed ai componenti il Collegio dei Revisori dei Conti spettano le indennità di carica stabilite con decreto del Ministro dell'Ambiente nonché spetta, per ogni seduta, e per non più di uno al giorno rispettivamente del Consiglio e della Giunta alla quale partecipano, un gettone di presenza nella misura stabilita dal medesimo decreto del Ministro dell’Ambiente (articolo 26 dello Statuto).

A questo punto mi sento di formulare alcune domande :
1. il Dott Luca Natale come può essere contemporaneamente consulente del Parco e membro del Consiglio Direttivo dello stesso, visto che per quest'ultima carica riceve già una indennità e relativo gettone di presenza? Riceve sia l'indennità di carica che il compenso da consulente?
2. Se non riceve l'indennità da membro del Consiglio Direttivo ma solo l’incarico di consulenza come può svolgere le sue funzioni di Vice Presidente visto che in quanto tale fa parte automaticamente del Consiglio Direttivo?
3. Quando il Consiglio Direttivo ha votato la decisione di incarico (poi resa esecutiva da determina dirigenziale), il Dott. Luca Natale era presente alla riunione ?
4. Se non è formalmente membro del Consiglio direttivo e della Giunta esecutiva a che titolo parla a nome del Parco (o della sua Vice Presidenza) visto che in base alla determinazione dirigenziale sopra citata è un semplice consulente del Parco stesso e visto che la figura di Vice Presidente del Parco pur essendo prevista dallo statuto non è mai stata ricoperta da alcun membro del Consiglio Direttivo?

Una prima risposta che potrebbe arrivare dal Presidente e dal Consiglio Direttivo del Parco Nazionale delle 5 Terre potrebbe essere: il dottore Natale svolge funzioni di segreteria a supporto del Consiglio Direttivo quindi ha un incarico specifico che giustifica la consulenza vista all’inizio. Non direi, anzi l’oggetto dell’attività di consulenza indicato nella determinazione dirigenziale del 27/12/2007 citata all'inizio del post è clamorosamente in contrasto con un altro articolo dello Statuto , il 27 secondo il quale il Direttore del Parco tra le altre: “….. g) svolge le funzioni di segretario del Consiglio Direttivo e della Giunta Esecutiva, e ne sottoscrive, con il Presidente gli atti deliberativi;…”.
Ora se l’incarico del Dott. Natale è quello di svolgere funzioni di responsabile della segreteria del Consiglio Direttivo entrerebbe in rotta di collisione con le competenze statutarie del Direttore, se invece le funzioni sono quelle di essere il sostituto del Presidente come prevede lo Statuto allora non si capisce perché abbia avuto un incarico di consulenza nella qualità di responsabile della segreteria.

Sarebbe bello che il Presidente del Parco o chi per lui chiarissero quanto sopra, io da esperto in diritto ambientale mi sentirei fin da ora di consigliare al Dott. Natale (che peraltro si dichiara "studioso del diritto ambientale") di scegliere tra fare il consulente o l’amministratore del Parco. Se nel frattempo avesse già fatto questa scelta il dottore in questione avrebbe tutta la mia comprensione.

C'è infine un'ultima possibilità. Se anche tutto quanto sopra non rispondesse al vero, se cioè il Dott. Luca Natale non fosse formalmente vicepresidente del Parco, la vicenda resterebbe non chiara e mi farebbe scattare altre domande:
1. A quale titolo viene presentato pubblicamente in tale veste istituzionale o nella veste di rappresentante della Vice Presidenza del Parco, organo che come abbiamo visto peraltro non esiste nella versione collegiale e non è ricoperto da alcuno nella sua versione monocratica?
2. Perchè dare un incarico lautamente pagato con soldi pubblici per svolgere una funzione (quella di responsabile della segreteria a supporto di Presidente e Consiglio Direttvo) che è già prevista nello stesso statuto del Parco delle 5 Terre, in carico al Direttore?
3. Se è un semplice collaboratore alle funzioni di segreteria del Parco svolte dal Direttore a che titolo parla a nome del Parco in interviste, convegni etc.
4. Se invece è effettivamente il responsabile della segreteria del Parco significa che svolge una funzione da responsabile di servizio (leggi funzionario) di un ente pubblico, ora in base a quale curriculum il nostro dottore è stato inserito in un incarico così delicato?

Elezioni amministrative: programmi a confronto (4/5)

Comune di Vezzano Ligure - Lista “Il Popolo delle libertà' PDL - Lega Nord”- candidato sindaco Aldo Visalli

Il nome della lista – Non ha un nome: un partito, una garanzia.

La missione - Non contiene nessuna dichiarazione particolare...

I candidati - sappiamo solo nome cognome e data di nascita...

I punti del programma

Si tratta di dieci punti, ancorchè non numerati, come per la lista Vezzano Nostra; a parte qualche riferimento specifico a Vezzano Ligure (CDR Salicetti, con due T), potrebbe essere il programma elettorale di qualsiasi altro comune di piccole dimensioni (anche se l'istituzione del Vigile di Quartiere fa pensare ad un copia-incolla venuto male). Non c'è nessun accenno, da nessuna angolazione, alle scuole ed ai servizi ad esse destinati.

Che dire... uno vota il partito no?

P.S. Un candidato della lista è venuto a casa a chiedere il mio voto (ci ha messo la faccia, altri lasciano – fanno lasciare - furtivamente i loro santini nella cassetta della posta) ed ha ammesso candidamente di non aver letto proprio tutto il programma... io l'ho ritirato in comune, lo trova qui.

4/5 segue...

abbiamo pubblicato:

1/5 Lista Bonelli
2/5 Lista Vezzano Nostra
3/5 Lista Gente Comune

domenica 24 maggio 2009

Elezioni amministrative: programmi a confronto (3/5)

Comune di Vezzano Ligure - Lista civica “Gente Comune” – candidato sindaco Paolo Suvero

Il nome della lista – Gente comune è davvero una definizione povera, che io percepisco, per me stessa, come offensiva. In qualsiasi persona, di comune non c'è proprio nulla: positive o negative, ciascuno di noi ha le proprie specificità. Poteva essere Gente in Comune. Se avessi fatto io una lista, l'avrei chiamata Cittadini in Comune: dettagli? Insomma...

La missione - “...una amministrazione che sia attenta ai bisogni ed alle aspirazioni dei singoli e della nostra comunità intera, e che ne affermi il ruolo nei più ampi ambiti italiano ed internazionale.” firmato O.C. “ cosa vorrà dire O.C.? Ordinanza Comunale?

I candidati - Nome cognome indirizzo e professione: di più non è dato sapere...

I punti del programma

Urbanistica: per non urbanizzare troppo il territorio, si prevede di ristrutturare i fabbricati rurali (non ho parole: l'urbanizzazione è anche la realizzazione di infrastrutture quali reti elettriche, idriche, fognature, gas... per cosa si pagano gli oneri di urbanizzazione? Non per i servizi che devono essere resi disponibili alle abitazioni?) Banda larga via cavo: è presente anche in altri programmi. Ricordo che ci si candida a sindaco di Vezzano, non alla carica di Amministratore Delegato di Telecom. Il cavo arriverà per decisione di Telecom e, come tutti sanno, a seguito di accordi territoriali di scala minima regionale...

Servizi sociali e volontariato: parcheggi “rosa” e “maggior presenza del comune negli enti di volontariato”...

Lavori pubblici: “Modifica della viabilità Via Stazione.. tra Sarciara e Vezzano Alto”. Non è molto chiaro questo punto. Via Stazione potrebbe diventare un'autostrada a due corsie o zona pedonale? Quale delle due? “Lavori vari su tutto il territorio”. Che meraviglia!

Pubblica istruzione: a differenza del PDL, Suvero si ricorda della scuola: “Educatori scolastici” Si è scordato però dell'autonomia didattica e decide tutto lui: nostalgie?

Ambiente e territorio: a parte la trasformazione delle piante abbattute in sculture (?), è l'unica lista che prende in carico il problema degli scarichi delle case sparse ed io l'apprezzo. “Eventuale studio per energia eolica, fotovoltaico, idroelettrico” ma per favore....

Turismo sport e politiche giovanili: anche qui, come in Vezzano Nostra, torna il tema della Stazione di Vezzano Ligure (riqualificazione) ... non è chiaro con quale finalità.

Agricoltura: mezza paginetta di niente, o di cose che il candidato sindaco avrebbe potuto iniziare a fare mentre era assessore all'agricoltura dell'amministrazione uscente. Francamente mi aspettavo un grande Piano Marshall agricolo a Vezzano....

Trasporti: Potenziamento, tramite accordo con ATC, del servizio di trasporto pubblico nelle varie località.

Davvero sono senza parole, ma ho una domanda: come mai Suvero se ne è stato zitto zitto nella precedente amministrazione e, al momento delle candidature, non è eventualmente entrato nuovamente in lista con Abruzzo? Come si pone Suvero rispetto alla precedente amministrazione? In continuità, in discontinuità? Come mai una lista civica?

Inserendo “Paolo Suvero” su Google non si ottiene proprio nulla, se non un rimando alla PA di Vezzano Ligure; nel consiglio di amministrazione troviamo non lui ma il Sig. Delle Piane, uno dei candidati alle primarie del PD (che tuttavia aveva spergiurato che avrebbe appoggiato il vincitore delle primarie e quindi il candidato del PD Abruzzo).

Poiché non sono disponibili né il programma né la lista, trovate qui una scansione di entrambe.

3/5 segue...

abbiamo pubblicato:

1/5 Lista Bonelli
2/5 Lista Vezzano Nostra

Monterosso al mare: Attenzione, bisogna votare...

Quello accanto è il manifesto elettorale del Sindaco di Monterosso, unico candidato alla carica di sindaco.

Come ho già scritto nel post dedicato alla vicenda della lista unica, io credo che altrove vadano cercate le responsabilità di una simile situazione; ritengo tuttavia fortemente inadeguato il richiamo al voto (utile) per scongiurare il mancato raggiungimento del quorum e l'eventuale nomina di un commissario prefettizio.

Intanto il commissario prefettizio non è un delinquente. Al contrario potrebbe essere una benedizione far entrare un po' d'aria fresca all'interno di amministrazioni da sempre e per sempre presidiate da soggetti fortemente legati da vincoli di amicizia, parentela e quant'altro (come inevitabilmente accade nei comuni con popolazione che va poco oltre il migliaio di residenti). Lo scorso anno abbiamo avuto il commissario al Comune di Porto Venere e mi pare che nessuno abbia subito shock significativi.

Inoltre, io credo che proprio in ragione dell'inesistenza di un'alternativa di voto (che in un paese democratico è normalmente garantita) queste elezioni non dovrebbero produrre alcun risultato utile, per consentire una nuova tornata elettorale con diverse liste in campo.

Infine, senza pretendere che il Sindaco si immoli sull'altare della democrazia, troverei di buon gusto non sollecitare un plebiscito. Così, per una forma di sobrietà istituzionale...

Cito da wikipedia: Nella pratica il plebiscito è stato usato storicamente più volte (fra cui l'elezione di Napoleone III) per avere una convalida popolare a situazioni di fatto, con votazioni spesso dall'esito scontato, da cui il termine plebiscitario è entrato nell'uso comune per indicare un voto a larghissima maggioranza, la maggior parte delle volte ottenuto con mezzi non democratici, con violenze o brogli.

p.s. è diffusa, nelle 5 terre, l'abitudine a diffondere timori rispetto all'eventualità che "foresti" possano assumere cariche istituzionali e, da qui, l'atteggiamento dominante: "piuttosto che uno che viene da fuori, meglio quello che c'è" che è come dire "piuttosto che niente, meglio piuttosto".

sabato 23 maggio 2009

Abbatti l'ecomostro, costruisci l'ecomostro

E finalmente l'abbiamo tirato giù...
Sono sempre un pò perplessa rispetto a questi abbattimenti, tanto spettacolari quanto costosi e, a volte, ammantati di retorica.

La scorsa estate, camminando
da Spezia a Porto Venere con il CamminAmare, avevo potuto cogliere a colpo d'occhio l'evidente contraddizione tra lo scheletrone (ecomostro) e le costruende casette tipiche.

Allo stesso modo, il giorno successivo, da
Campiglia alle 5 Terre con il viadotto (ecomostro) e il costruendo Villaggio Europa (fortunatamente ora scongiurato).

La neonata Associazione Cluturale Posidonia aggiunge nuove riflessioni, proprio a partire dall'abbattimento dello scheletrone. Le trovate qui.

venerdì 22 maggio 2009

Elezioni amministrative: programmi a confronto (2/5)

Comune di Vezzano Ligure - Lista civica “Vezzano nostra” – candidato sindaco Paolo Di Martino
(Le parti in corsivo/grassetto sono citazioni riportate dal programma)

Il nome della lista –
A “Vezzano Nostra” preferisco Framura di tutti” (lista di Framura): sarà per la passione per la res publica (cosa pubblica) e il fastidio per le appropriazioni (spesso indebite) e le appartenenze troppo strette. Nostra di chi?

La missione - Una lista che si autocelebra come una vera rivoluzione e un programma che contiene di tutto e di più, ma anche molto meno di ciò che servirebbe, oltre ad una dose eccessiva di supponenza o di ignoranza (nel senso di non avere alcuna idea in materia di governance, figuriamoci di modelli): Sappiamo di avere lo sguardo attento dei migliori salotti romani su questo nuovo modello di esperienza politica. Ma per favore...Per verificare la totale assenza di cultura istituzionale, invece, occorre avere la pazienza di leggere il programma sino alla Partecipazione.

I candidati - Dalle informazioni disponibili, non si evincono particolari esperienze che riconducano alla c.d. Società Civile. La Società Civile non nasce in funzione delle elezioni e non sembrano esserci evidenze di partecipazione, da parte di nessuno dei candidati, ad iniziative che vadano al di là delle sagre. Cito, per conoscenza diretta e recente, l'esperienza del monitoraggio sulla sicurezza delle scuole, svolta con Cittadinanzattiva: né durante i monitoraggi né durante l'attacco del Sindaco uscente Giannarelli si sono viste reazioni. Ben tre candidati di questa lista, compreso il candidato sindaco, originano da un' unica classe elementare di Vezzano Capoluogo: nessuno di loro ha alzato un dito in difesa del diritto della società civile a verificare l'operato della Pubblica Amministrazione: e neppure per unirsi alla richiesta di risposte. Semplicemente non c'erano, o non si facevano vedere. In questi giorni sono nuovamente in corso i monitoraggi e nessuno ci ha chiesto di prendervi parte.

Cerco, faticosamente, di tenere il punto su poche cose che possono essere significative e che faticosamente si possano ripulire da una sintassi “arruffata” e dalla retorica del copia-incolla: “non so come si fa e neppure come si chiama ma ne parlano tutti”.

Questioni generali

Apertura alle critiche purchè propositive: ho già avuto modo di esplicitare il mio pensiero sulle critiche al candidato sindaco Abruzzo - Vezzano Democratica - anche lui vuole solo critiche costruttive. La critica è critica. Punto. Poi uno della critica fa ciò che gli pare: la considera, la rielabora, se ne frega... fatti suoi. L'importante è che sia possibile, e sia garantito, il dissenso. Ad esempio, la critica che sto facendo in questo momento, è positiva? Propositiva? Costruttiva? Cos'è? E' il mio pensiero.

Il volontariato e le associazioni: forse come esito della apparente scarsa frequentazione, il volontariato e le associazioni sono spesso tirate in ballo, in vari punti del programma, per pulire i sentieri e forse anche le strade, animare le sagre... con buona pace dei cittadini attivi, informati, critici e dissenzienti.

Il decalogo

Ambiente e sicurezza:il fiume è la nostra arteria i piccoli immissari le vene... facoltà di Scienze dell'investigazione... Vezzano Security Project.... “. Oltre a qualche ovvietà.

Turismo cultura istruzione: valorizzare la stazione dei Prati per portare i turisti in Garfagnana e alle 5 Terre - perchè è ubicata all'uscita dell'autostrada costruiamo un mega parcheggio di scambio? Molto interessante, si chiama parcheggio turistico? Aree di parcheggio per camper e caravan, con buona pace degli agriturismo...

Politiche sociali: Infanzia, Minori e adolescenti (perchè gli adolescenti non sono minori? questo linguaggio psico-poliziesco...) Pensionati – anziani (o il dizionario dei sinonimi?) “prevenzione sanitaria” (o approccio psichiatrico?)

Sport, tempo libero e associazionismo

Sito internet della festa dell'uva... feste, sagre e opere pubbliche”

Urbanistica, lavori pubblici, viabilità e manutenzioni

cimiteri e cari defunti... Sul Forte Bastia... un polo attrattivo di investimenti ed un volano per tutta la comunità vezzanese e oltre.... respirare i venti del futuro...”: qui tremo e già mi immagino una bella serie di villette a schiera con cortili piastrellati e campi da tennis e piscina: dio ci scampi e liberi... la popolazione... partecipare ai processi formativi e decisionali (?) di cosa parlano?

Partecipazione dei cittadini

i moderni sistemi di comunicazione informatica...” che sono disponibili orma dagli inizi degli anni '90, moderni per chi?

e poi, splendente come una cometa, al punto 9 di 10, cioè questo punto, il coronamento di tutto il programma:

il marchio di qualità della nuova politica vezzanese,

di quella società civile che “tutti i salotti romani” ... cito testualmente:

Valuteremo la stipula di apposita convenzione per l'utilizzo dei poteri conferiti al Difensore Civico del Comune della Spezia”

Definizione di difensore civico da wikipedia: Il difensore civico è una figura di garanzia a tutela del cittadino, che ha il compito di accogliere i reclami non accolti in prima istanza dall'ufficio reclami del soggetto che eroga un servizio. ...a vigilare sul buon andamento dell’attività amministrativa ed a tutelare le persone dagli abusi commessi dai funzionari pubblici. Il difensore civico, quindi, tutela il cittadino anche rispetto alla pubblica amministrazione: il comune, il sindaco.

Dobbiamo quindi pensare che il Difensore Civico del Comune di Vezzano Ligure (che è anche quello del Comune della Spezia) sarà... il papà del nostro candidato sindaco? Forse il programma era stato scritto per un altro candidato? O questo candidato s'è scordato che si tratta di suo papà? Piccolo conflitto di interessi? Ecco forse perchè i salotti romani osservano con attenzione: se passa questa Berlusconi si fa giudicare dai suoi figli o da suo fratello! Non ci posso credere, se non l'avessi letto con i miei occhi qui.

Sorvolo sulla New Technology e il servizio di ritiro documenti amministrativi in modo informatico e quindi sostanzialmente a domicilio

2/5 segue...

abbiamo pubblicato:

1/5 Lista Bonelli

Spiagge e aree protette: vele o bandiere blu?


In un commento al mio post precedente, mi si chiede di valutare come mai il Parco delle 5 Terre non ha ricevuto la bandiera blu. Devo intanto dire che l'adesione all'iniziativa di FEE, la Fondazione internazionale che assegna le bandiere blu, è volontaria e pertanto immagino che il Parco delle 5 terre semplicemente non aderisca all'iniziativa. Il parco delle 5 Terre, per contro, riceve spesso le vele da Legambiente; ciò che non mi è chiaro è, in questo caso, chi sceglie chi, vale a dire è Legambiente che sceglie chi verificare ed eventualmente premiare o, anche qui, ci si candida? Non ho trovato risposte.
Lo scorso anno avevo fatto una comparazione, tra gli indicatori considerati per l'assegnazione delle vele di Legambiente e delle bandiere blu FEE, che era stata pubblicata sul sito dell'associazione VAS 5 terre. Il quesito che mi ponevo era il seguente: Come mai con diverse bandiere si premiano o puniscono diversi territori? Quali sono i parametri considerati? Riporto qui parte di quel lavoro: se qualcuno volesse aggiornarlo con i dati di quest'anno, lo pubblicherò volentieri. Quest'anno, so che la bandiera blu è stata assegnate ad Ameglia, mentre nulla so di Lerici e Porto Venere nè delle bandiere di LA.
Avevo recuperato le seguenti informazioni a proposito delle vele di Legambiente:
Le località della guida blu della Provincia della Spezia
Leggi i parametri per l’assegnazione delle bandiere

e queste per le bandiere blu FEE (Fondazione per l'educazione ambientale) e COBAT
Le località italiane premiate
Leggi i criteri per l’assegnazione delle bandiere
Leggi il questionario per la candidatura dei comuni
Era stata infine redatta una lettura critica a cura dell'associazione VAS:
Spero di aver risposto alla domanda e stimolato un pò di dibattito sulla adeguatezza di questi premi: vele o bandiere che siano.

giovedì 21 maggio 2009

I parchi: aree protette o aziende ecoturistiche?


Lo scorso Lunedì ho avuto occasione di intervenire ad un seminario organizzato dalla facoltà di Sociologia - Corso di Laurea in Scienze del Turismo e Comunità Locali" - dell'Università Bicocca di Milano: “Parchi, turismo e comunità locali”, il titolo del seminario. Ho avuto modo di presentare un lavoro fatto in occasione del III Convegno sul Turismo Sostenibile di Amantea (CS) dello scorso anno e che riguardava il tema del rapporto tra turismo sostenibile e sostenibilità ambientale.
Avevo usato come caso di studio il Parco delle 5 Terre, che ritengo emblematico del seguente paradosso: il turismo (anche quello c.d. sostenibile) consuma le stesse risorse ambientali di cui si alimenta, anche se i più sostengono che senza turismo le aree protette non avrebbero le risorse (economiche) per tutelare la risorsa ambientale. Insomma un circolo: vizioso secondo me, virtuoso secondo altri.
Un altro tema portante di questo lavoro riguardava la circostanza per la quale, se un Ente Parco si trasforma in un'impresa ecoturistica (come pare sia avvenuto per il Parco delle 5 Terre) viene meno al suo ruolo di autorità super partes, ovvero di garanzia per tutti coloro che hanno un interesse in gioco (l'ambiente incluso) determinando in tal modo uno squilibrio tra i pilastri della sostenibilità che sono, notoriamente, l'ecologia, l'economia e l'equità.
L'ultimo aspetto da me affrontato riguarda la democrazia, in particolare il fatto che, anche in considerazione della limitatezza dell'estensione del territorio, ci sia una concentrazione di potere così elevata nelle mani di un'unico Ente. Peraltro gestito in maniera piuttosto personale dal suo Presidente.
Comunque, a questo seminario era prevista la partecipazione del Presidente Franco Bonanini: sarebbe stata un'occasione straordinaria di confronto, in un'aula universitaria con studenti e docenti attrezzati per dare il supporto necessario ad una discussione che poteva superare il livello da bottega al quale spesso vengono trattate localmente questioni così importanti. C'era anche l'ex Ministro dell'Ambiente Pecoraro Scanio...
Purtroppo il Presidente è arrivato con un paio d'ore di ritardo, ma in tempo per il suo intervento, e se ne è misteriosamente andato; al posto suo è intervenuto Luca Natale. Peccato, un'altra occasione di confronto persa.


Mi ero quasi dimenticata di questo fatto, poi ho letto il post di Marco Grondacci e mi è tornato alla mente.
In ogni caso, gli interventi dei politici hanno confermato l'orientamento di chi si occupa di aree protette di usarle come volano per lo sviluppo dell'economia locale. Interessante l'intervento del Presidente Bonanno (Arcipelago della Maddalena) che ha raccontato di come durante i due mesi estivi l'arcipelago venga letteralmente invaso dalle barche (e di come ciò costituisca un problema) e abbia poi riportato di come si intenda riaprire la famosa spiaggia rosa al turismo.: naturalmente contingentando il numero dei visitatori (turismo sostenibile).
Ora, chiaro che i paradossi, in quanto tali, sono di difficile soluzione, ma è relativamente più semplice definire se una zona debba essere protetta oppure no. L'ex ministro era molto orgoglioso del fatto che in Italia il 20% del territorio è zona protetta, tuttavia ritengo che sia preferibile che questa percentuale scenda e che si definisca in maniera più puntuale quali sono le zone protette e quali le aziende ecoturistiche.
In questo senso voglio citare una dichiarazione della Presidentessa del FAI, Giulia Maria Crespi a Repubblica: "Il valore di un posto non è il risultato dei soldi che produce... La gente deve capire che il sapore di un posto, è unico di quel luogo. Se uno compra un giglio, non deve avere il profumo di una violetta. Ogni cosa deve esser coerente a se stessa ed evocare la magia che ha in sè." E anche un'intervista da me realizzata al Direttore del Parco di Portofino e pubblicata qui.
Chi volesse approfondire il tema del paradosso turismo sostenibile/sostenibilità ambientale, secondo il mio punto di vista, può farlo qui.

Le istituzioni pubbliche proprietarie

Essendo un aderente a Facebook e amico del Parco delle 5 Terre, ieri ho ricevuto dal Parco stesso una "sconcertante" richiesta di diventare fan della campagna elettorale di Franco Bonanini per le prossime elezioni europee. Pur essendo amico del Parco ho rigettato la richiesta con indignazione.

A me risultava, lo dico peraltro da esperto di diritto ambientale, che il Parco delle 5 Terre fosse un ente pubblico, che il suo Presidente fosse di nomina transitoria (non può essere confermato più di una volta). Mi sbagliavo evidentemente, qui nelle 5 Terre vige un'altra legge in materia di disciplina degli enti parco: gli enti parco sono di proprietà dei Presidenti del Parco che ovviamente una volta nominati restano tali a vita o quasi; gli enti parco non si limitano a gestire in modo sostenibile il territorio di competenza ma si occupano anche di "sostenere" le carriere politiche dei loro Presidenti.

Sono esterrefatto... l'ennesima conferma che il centro sinistra spezzino (con qualche associazioni ambientalista di contorno come Legambiente) ha la cultura democratica a senso alternato: durissimo con i conflitti di interesse del Capo del Governo, ma molto accomodante con quelli di chi governa il nostro territorio, che come è noto non è di centro destra.

mercoledì 20 maggio 2009

Elezioni amministrative: programmi a confronto (1/5)

Comune di Vezzano Ligure Lista Bonelli” – Comitato Vivere bene Vezzano - candidato sindaco Mario Bonelli

Il nome della lista – Vivere bene Vezzano è un comitato costituito credo un paio d'anni fa. Non è un nome particolarmente intrigante ma credo di poter dire che origini dalla necessità dei residenti, imprigionati nella zona tra l'Aurelia e la ferrovia e l'autostrada, di cercare una via di scampo. Bonelli forse cerca di intercettare questo disagio.

La missione - L'unico motto che si concede è di Eleanor Roosvelt: Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni.

I candidati - Sul sito internet non è pubblicato l'elenco dei candidati, di Mario Bonelli si sa che è commercialista e revisore dei conti, si è spesso occupato di avanzare critiche ai bilanci e alla gestione di Acam e del Comune di Vezzano di Ligure; ha partecipato a diversi Consigli Comunali a Vezzano, in particolare in occasione dell'approvazione dei Bilanci; si è anche occupato del calcolo della tariffa di Acam Acque (2007); ha partecipato a convegni: nel suo ambito si è occupato del bene pubblico. Poco più di un anno fa l'avevo chiamato per chiedergli una mano sulla scuola: “mi occupo di Bilanci” mi ha risposto. Onesto.

Sul suo blog, http://viverebenevezzano.blogspot.com dal 25 Febbraio è presente un appello: “c o m u n i c a (Bonelli) la sua piena disponibilità ad incontrare le persone interessate a sostenere e a fare parte della sua lista civica per le elezioni comunali del 6 e 7 giugno 2009” seguono riferimenti, e dal 18 Aprile è pubblico il suo programma. (Di Martino ha dichiarato alla Nazione il 30 Aprile che la sua sarebbe l'unica lista a pubblicare “tra breve” il programma “a decalogo” su internet).

I punti del programma

Il programma sta tutto in una pagina, in 20 punti: il secondo punto riguarda la sicurezza degli edifici scolastici. Bonelli è uno che si occupa di Bilanci ma intanto ascolta, capisce ed eventualmente impara.

Ordine pubblico, sicurezza delle scuole, rifiuti zero, no cdr in centrale enel... e ancora, parco magra, zona industriale, parco giochi per bambini, agricoltura, fisco, servizi per gli anziani, bilancio comunale, cultura, centri storici, difensore civico (lui non ha il conflitto d'interesse, ben venga il difensore civico della Spezia), internet gratis, illuminazione a led, centro di ascolto per i giovani e un po' di qualità della vita per gli intrappolati tra la ferrovia e l'Aurelia: la missione del suo comitato.

Io Bonelli lo vedo così: uno che sa quali sono le sue competenze (non infinite ma definite), che sa ascoltare e cercare le competenze di cui ha bisogno. Senza troppi giri di parole. Lui sa, come noi sappiamo, che il primo problema che dovrà affrontare il nuovo sindaco di Vezzano sarà la quadratura del bilancio, pochi discorsi, come dicono da queste parti.

Questo è il primo di 5 commenti ad altrettante liste che si sono presentate alle elezioni amministrative nel Comune di Vezzano Ligure.

1/5 segue...

venerdì 15 maggio 2009

Vezzano Ligure: refettorio in bioediliza ma anche...

E siamo arrivati al rush finale: domani è prevista l'inaugurazione della mensa, pardon, del refettorio. “L'idea è di destinare questo spazio anche oltre le strette esigenze scolastiche, per conferenze e incontri...”dichiara il sindaco sul secolo di stamani (clicca immagine).

Non sia mai che una struttura realizzata per la scuola sia poi di suo uso esclusivo. Abbiamo già le seguenti esperienze:

  • palestra dei Prati di Vezzano: in un primo tempo affidata alla scuola, è stata poi data in gestione ad una cooperativa/associazione ed utilizzata anche per altre attività. Uno dei risultati immediati è che i ragazzini di Vezzano capoluogo, che la palestra non ce l'hanno, non possono usare quella dei Prati perchè è occupata al 100%.
  • la palestra/cantina di Vezzano Capoluogo, che l'anno scorso abbiamo ottenuto fosse dichiarata inagibile, era utilizzata alla sera anche per corsi di danza o qualcosa di simile: era dunque sempre sporca il mattino successivo.
  • Il fantomatico progetto della Fontanazza, realizzazione di residenze e di un locale multifunzione, pareva dovesse comprendere anche una palestra per i ragazzini di Vezzano capoluogo. Nel corso di una riunione tenutasi lo scorso anno ed entrando nel dettaglio, il Sindaco Giannarelli aveva detto che in realtà si trattava di uno spazio multifunzionale che poteva essere usato anche dalla scuola.

Ora, una mensa, o refettorio può essere utilizzato per scopi vari? Qualcuno sa cosa prevede l'Asl per l'utilizzo delle mense scolastiche (secondo me all'ASL le chiamano mense e non refettori)?

P.S. Riusciremo mai a liberarci di questa tendenza tutta PDemocratica del ma anche? Veltroni non è andato troppo lontano, come abbiamo avuto modo di vedere.

Abbiamo parlato di mensa e di cibo biologico anche qui e qui

mercoledì 13 maggio 2009

Milena Gabanelli e il giornalismo del SecoloXIX

“Milena Gabanelli e il suo gruppo rappresentano il meglio del giornalismo d'inchiesta televisivo. Sono un esempio di come si possa essere incisivi e bilanciati, scomodi ed equi. Chiunque faccia del buon giornalismo è inviso a quelli che considerano esclusivamente l'informazione come una funzione della propaganda... “ Questa la risposta del direttore del Secolo XIX, Vaccari, ad una lettera di un lettore.

Caro direttore Vaccari,

auspichiamo tutti che lei legga la risposta che ha dato perchè questo potrebbe essere un esercizio utile per il suo giornale che ha vissuto, negli ultimi dieci anni, qualche momento di gloria nella rubrica delle lettere a Maurizio Maggiani (pensi un pò) e qualche altro cenno di giornalismo d'inchiesta lo scorso anno con Ferruccio Sansa che, dopo la pubblicazione del Partito del Cemento con Marco Preve (Repubblica), ha lasciato il SecoloXIX per la Stampa.

L'ultimo esempio di “informazione come funzione della propaganda” che abbiamo avuto è di pochi giorni fa, quando il suo giornale ha ospitato l'intervista di A. Orlando (troppa bagarre nel PD) e il suo diktat al PD ligure. Quell'intervista è stato un passaggio scandaloso nel panorama politico (ligure) per arroganza, mancanza di rispetto per i cittadini e anche per i candidati... Abbiamo tuttavia dovuto aspettare Repubblica, il giorno dopo, perchè qualcuno rilevasse l'assurdità delle parole di Orlando: va da sé che lei ritenga Repubblica un giornale di opinione. Resta il fatto, e non le sarà sfuggito, che lo stesso segretario regionale del PD Tullo, sempre su Repubblica, abbia infine rimesso al suo posto l'On. Orlando.

Caro Direttore, se consideriamo che l'intervista originale a Orlando era uscita sul suo giornale, lei ha perso ben quattro occasioni (intervista, articolo su repubblica, replica di Orlando, dichiarazione di Tullo) per fare non del giornalismo d'inchiesta, ma del sano e normale giornalismo: quello che vede un giornalista in grado di incalzare l'intervistato con domande non preconfezionate, ma pertinenti e conseguenti alle dichiarazioni rese

D'altra parte, se lei e i giornali come il suo facessero davvero informazione, noi dovremmo impegnare il nostro tempo in altro modo e invece eccoci qui con blog e siti web...

La democrazia è morta (a Monterosso)

Questo è ciò che scriveva Nicola a commento del mio post.

La storia: a Monterosso è stata presentata una sola lista che, se i votanti saranno almeno il 50%, sarà vincitrice delle prossime elezioni amministrative. Senza opposizione. Sui quotidiani di oggi si parla di ricatti, intimidazioni e quant'altro...

Ho avuto modo di scambiare qualche idea con amici delle 5 terre che ricostruiscono la vicenda in questo modo:

A Monterosso c'è la lista ufficiale del Sindaco uscente (pare appoggiata dal centrodestra) ed un'altra lista (pare civica) in via di formazione: siccome è una lista civica vi partecipano diverse anime, ancorchè prevalentemente orientate a sinistra. Va da sé che potrebbero avvalersi dell'appoggio del PD, se non fosse che il sostegno non è incondizionato ma prevede che uno dei dodici esca dalla lista perchè non gradito. Seguendo la nota teoria dei veti incrociati, l'escluso sottrae alla lista un secondo candidato e così... fine della lista.... fine dell'opposizione.

Ora, Nicola nel suo post diceva che la responsabilità è di un non meglio identificato LUI. Ma chi è lui? Quanti LUI ci sono alle 5 Terre? Per colpa di chi è morta la democrazia a Monterosso?

Personaggi e interpreti: Sindaco di Monterosso e suoi candidati, Partito Democratico, LUI, Candidati della lista civica, soggetto escluso, soggetto ritirato a seguito esclusione.

Conclusione: Se il Sindaco di Monterosso non è LUI, ma quand'anche lo fosse, mi sembra l'unico che non ha responsabilità in questa storia, se non quella di aver giocato per sè; tutti gli altri hanno lavorato per il suo vantaggio con i loro veti incrociati, quindi lunga vita al Re.

Funziona? Sbaglio qualcosa?