1) Per il secondo giorno consecutivo l'edizione di Genova della Repubblica si occupa delle 5 Terre.
2) Per la prima volta dalla sua istituzione, esponenti del PD spezzino e rappresentanti delle istituzioni (comune della Spezia e Regione Liguria), denunciando ipotetiche consulenze sospette, sembrano entrare nel merito della gestione del Parco delle 5 Terre. Se ne erano ben guardati persino durante la bufera giudiziaria che ha travolto i veritici del Parco oltre un anno fa, occupandosene solamente per gestire le vertenze dei lavoratori e delle cooperative nel dopo bufera.
Naturalmente anche il SecoloXIX ha riempito la sua bella pagina, dando voce al Leonardini presidente della Comunità del Parco che, a proposito delle consulenze, ha dichiarato: "Non conoscevamo le cifre, ora si sospenda tutto".
In un paese in cui ti comperano case o ti finanziano la campagna
elettorale a tua insaputa, non fa specie che il presidente della Comunità del Parco non sapesse.
Corrado Ricci, sulla Nazione, inizia così il suo pezzo: "il 18 Febbraio, sabato prossimo, scade il mandato del commissario
Vincenzo Santoro (già prefetto della Spezia fino a due anni fa) alla
guida del Parco Nazionale delle Cinque Terre dove si era insediato a
fine 2011 - raccogliendo il testimone da Aldo Consentino - in virtù di
uno degli ultimi atti firmati dal ministero dell’ambiente Stefania
Prestigiacomo in piena caduta libera del governo Berlusconi. L’incarico
sarà prorogato? Sarà lui il nuovo presidente?"
Tornando a bomba, 1) e 2), due bei primati a proposito dei quali è lecito chiedersi:























