venerdì 24 maggio 2013

L'AIA e le conseguenze della sua pessima applicazione. Il caso della Spezia, tra valutazione, precauzione e prevenzione


 
"RISULTATO CHE VA OLTRE LE PIU ROSEE ASPETTATIVE"
vs
"CARBONE SENZA SE E SENZA MA"

Il primo è il punto di vista del sindaco della Spezia, il secondo - più sommessamente - il mio personale. Punti di vista e valutazioni cambiano in dipendenza degli interessi di cui si privilegia la difesa o la promozione. Prendo a pretesto il punto di vista del sindaco per una riflessione un po' più articolata.


"Un risultato che, per ora, va ben oltre le più rosee aspettative — commenta il sindaco Massimo Federici — ed è frutto di un lavoro straordinario. Dalla commissione sono stati messi “paletti” importanti all’emissione delle micropolveri e al limite complessivo annuale: se entrasse in vigore, la centrale sarebbe costretta a chiudere in caso di superamento dei limiti massivi annuali".
L'Ilva, e soprattutto il decreto Salva-Ilva, ci insegnano che "è più facile che un cammello..." piuttosto che un impianto chiuda per aver disatteso prescrizioni ambientali e sanitarie. E anche molto altro (sui limiti massimi, rimando alla seconda parte del post).

Il Ministro Orlando e l'ascolto: il caso della Spezia, le conseguenze, i diritti


"Ho incontrato i componenti delle commissioni che fanno le valutazioni ambientali, cioè Via, Aia e Ippc. Dobbiamo moltiplicare la capacità di ascoltare le richieste dei cittadini. I cittadini hanno diritto di ricevere risposte dalle istituzioni. Le loro domande non devono cadere nel silenzio”.  Così ha scritto Andrea Orlando sulla sua pagina FB (23/5/2013).

Lontana dall’immaginare che il caso del Comitato SVDC sia unico o raro, e quindi dal pensare che le parole di Orlando siano riferibili specificamente a questo caso, credo sia utile descriverlo. Per mettere in evidenza  il valore dell'ascolto dei cittadini e le conseguenze che si determinano quando questo "valore", che è un "diritto",  non è apprezzato e rispettato. 

Impertinenti... con tutte le conseguenze del caso


"Considero l'impertinenza come un buon modo, e a volte l'unico possibile, di affrontare i problemi in maniera pertinente."

"Impertinente, in senso letterale, è chi non appartiene: ad esempio, a una politica, una religione o una filosofia. E, non appartenendo, suscita i risentimenti e le stizze di coloro che, appartenendo, lo tacciano di arroganza o insolenza" (p. odifreddi)
 
 
  "Canzone della non appartenenza" (Giorgio Gaber)


Allora? Mica lo so!

giovedì 23 maggio 2013

ENEL - Alla Spezia ancora carbone senza se e senza ma

ALLA SPEZIA ANCORA CARBONE SENZA SE E SENZA MA 

Questa l'estrema sintesi del Parere istruttorio rilasciato dalla Commissione per l'AIA alla centrale a carbone della Spezia. 

Tutto il resto sono balle, come le dichiarazioni festose del sindaco Federici (https://www.facebook.com/pages/SpeziaPolis/201863773196973?ref=tn_tnmn) che ormai ci ha abituati ai suoi gridolii di gioia per le peggio cose che ci accadono (leggi declassamento SIN a SIR di Pitelli)

E questo è il comunicato diramato questa notte dal Comitato SpeziaViaDalCarbone:

Oggetto: Omessa convocazione Conferenza dei Servizi per il rilascio dell’AIA alla centrale ENEL della Spezia

Il Comitato SpeziaViaDalCarbone si dichiara perplesso e costernato nell’apprendere solamente oggi, in maniera del tutto casuale e per vie non ufficiali, che il 14 Maggio scorso era stata convocata per il 21 Maggio la Conferenza dei Servizi per il rilascio dell’AIA alla centrale ENEL della Spezia, con comunicazione diretta ed esclusiva al Sindaco della Spezia.

In seguito si è altresì appreso che la Conferenza è stata casualmente e fortuitamente rinviata al 7 Giugno ed il Comitato ha già annunciato al Ministero dell’Ambiente la propria partecipazione.

lunedì 20 maggio 2013

In attesa della ripresa economica, i pochi euro disponibili li diamo ai (non) produttori di energia da fonti fossili

"I 22.000 MW di impianti a ciclo combinato, realizzati in Italia tra il 2002 e il 2012 - successivamente alla  "liberalizzazione" dell'energia con scorporo della rete da Enel (30% Ministero del Tesoro) e costituzione di Terna (30% Cassa Depositi e Prestiti) - sono stati realizzati secondo una distribuzione geografica, tra nord e sud, quasi uniforme, sebbene tradizionalmente la domanda sia distribuita in maniera diversa, molto più sbilanciata verso il nord. 

Per consentire a questi impianti di immettere energia in rete si è dovuta sviluppare un’adeguata rete di trasmissione. I miliardi di euro di investimenti realizzati dal 2005 sono stati un fattore abilitante per far sì che i soggetti che avevano investito ingenti quantità di denaro - in impianti di produzione non direttamente connessi con la domanda - potessero trovare una rete pronta ad accettare le loro produzioni". Così dicono i manager di Terna.

Taranto cinque volte meno inquinata di Pianura Padana? In viaggio verso il Ministero dell'Ambiente, Peacelink critica duramente Nichi Vendola


Non c'è pace per gli ambientalisti. Appena tornati da Bruxelles e in viaggio per Roma, dove incontreranno Andrea Orlando che li ha convocati al Ministero dell'Ambiente per l'Ilva,  gli attivisti di Peacelink pubblicano un comunicato stampa al vetriolo.

"Pensavamo di leggere una dichiarazione dell'ufficio pubbliche relazioni dell'Ilva. E invece era una dichiarazione di Nichi Vendola (Gazzetta del Mezzogiorno di oggi, pagina 4).

Siamo molto preoccupati che il Presidente della Regione Puglia punti a "ridimensionare" il problema dell'inquinamento a Taranto proprio nel momento in cui la drammaticita' della questione ambientale e sanitaria si sta imponendo all'attenzione nazionale con gli arresti politici eccellenti di questi giorni.

sabato 18 maggio 2013

Alessio Ciacci da Capannori a Vezzano Ligure

Alle 10.30, oggi.

L'assessore all'ambiente del comune di Vezzano Ligure l'ha invitato perchè  "attraverso la sua testimonianza appaia chiaro che, nell’affrontare tematiche quali quelle relative alla gestione dei rifiuti occorre essere a volte “coraggiosi” e credere fortemente che i risultati si possono ottenere senza allargare le braccia come accade troppo spesso e rassegnarsi a subire le situazioni incancrenite in cui viviamo".

Trattandosi dell'assessore all'ambiente sarebbe stato auspicabile un invito e un evento per comunicare ai cittadini un nuovo inizio, un progetto, un obiettivo. Invece no, anche l'assessore al'ambiente fa testimonianza e lo fa usando un pezzo da 90 con cui, forse, si potrebbe cercare di ribaltare la gestione dei rifiuti a Vezzano Ligure come con un calzino. 
Invece ci terremo il calzino, sporco. Intanto ascoltiamo Alessio Ciacci. Facciamo domande e prendiamo appunti. Tutti.

venerdì 17 maggio 2013

Servono nuove centrali a carbone? Repower - Svizzera e Calabria a confronto sulla democrazia.

Decisamente non è uno slogan quello che accosta la questione energetica a quella democratica. E la vicenda Repower - con il conflitto italo-svizzero che vede dalla stessa parte della barricata i cittadini calabresi e quelli del Cantone dei Grigioni - è uno straordinario caso di democrazia diretta e deliberativa, con accrescimento dei diritti e della cittadinanza.

(La storia di Repower e della centrale a carbone di Saline Joniche è in questo post. Per chi l'avesse persa ci sono tutti i link utili a ripercorrerla da suo inizio)

L'ultima puntata racconta dell'intervento - per il secondo anno consecutivo -  del Coordinamento Associazioni Area Grecanica No al Carbone, rappresentato da Paolo Catanoso,  all’assemblea annuale dei soci azionisti della Repower che si è svolta il 15 maggio a Poschiavo (Svizzera)
Catanoso ha portato all'assemblea dei soci di Repower, in Svizzera, le notizie apprese dalla stampa negli ultimi mesi, per informare tutti gli azionisti sugli ultimi sviluppi riguardo l’investimento della società svizzera nel basso jonio reggino. In particolar modo le dichiarazioni del Dott. Nicola Gratteri, procuratore antimafia di Reggio Calabria, “Per quello che è emerso dalle intercettazioni la ‘ndrangheta […] è d’accordo con la costruzione della centrale a carbone di Saline Joniche”,  

SIN o SIR? Meglio il governo centrale o quello regionale? Partono i ricorsi


Quando abbiamo saputo della trasformazione da SIN a SIR abbiamo usato la parola declassamento. E' venuto automatico un po' a tutti, anche con le conferme che sono inziate ad arrivare ad esempio dalla Sardegna. Poi hanno cercato di spiegarci che andava bene così, anzi era persino meglio

Secondo l'On. Mariani “la scelta di passare alcuni siti di interesse nazionale alle regioni, con le risorse economiche, ha avuto il senso di facilitare rispetto a un apparato burocratico molto complesso dei ministeri e accelerare alcuni processi di bonifica. In questo senso le regioni dovranno dimostrare di saper fare, ma io giudico il passaggio alla regione un fatto positivo e una utile semplificazione. Si può avviare da subito una relazione più stretta con la Regione per verificare quali siano i loro programmi in questo senso”.

Certo dipende dalla Regione, e anche dal Governo. O forse è indifferente dal punto di vista della tempestività dell'intervento, nessuno sta facendo le bonifiche, ma non lo è dal punto di vista della visibiltà e della conseguente attenzione ai SIN (tutti gli articoli qui).

giovedì 16 maggio 2013

Enel: aspettando l'AIA - nessuna apertura da PD e istituzioni, che sulla salute risparmiano

"La comunità va a quell’incontro (l'AIA) avendo nella pistola tutti i colpi che si possono sparare. In questo senso 

1) impegno il mio partito per fare una ricognizione per capire quali sono le consulenze attivate e cos’hanno prodotto; acquisire anche la letteratura che voi mettete sul tavolo, ben capire cos’è successo a Savona. 
 
2) Io auspico una collaborazione fattiva che unisca tutti gli argomenti che ci servono per avere la più alta forza contrattuale per spuntare condizioni migliori in ordine all’imposizione di limiti all’Enel. 
 
3) Su questo terreno io manifesto la massima disponibilità ad acquisire tutti gli elementi che voi avete messo insieme, a fare le verifiche dei centri di produzione di materiali e di analisi (Comune e Procura di Savona) e tra 15 o 20 giorni possiamo fare un incontro vedere quali sono i dati rilevanti e utilizzabili. Questo è il passaggio che dovremmo provare a fare".

Sarebbero dovute andare così le cose, secondo gli impegni presi a nome del PD da Andrea Orlando che ora fa il Ministro dell'Ambiente. Quindi che succede? fa tutto da solo? è un vantaggio? Chissà?

mercoledì 15 maggio 2013

Spezia: l'amianto continua a mietere vittime - Il Presidente Afea Serarcangeli denuncia pubblicamente

Questo post è solo una memoria, densa, per me e per chi ritiene che non ci si debba scordare di questa vicenda. Che non ci si debba scordare dell'amianto. E di tutti i c.d. mali incurabili. Che se non possono essere curati, possono certamente essere prevenuti. E' una dichiarazione di solidarietà, ma non è una testimonianza. E' un impegno.

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Nella foto, Pietro Serarcangeli, che ha un cancro al rene e in precedenza si era già ammalato di asbestosi. Dal SecoloXIX  "L’ha annunciato agli amici, con il garbo e la franchezza di sempre. «Se dovessi sparire per un po’, non preoccupatevi– ha scritto – sono in ospedale, per sottopormi a un intervento». E non ha nascosto la gravità della diagnosi.

 «L’esposizione all’amianto mi ha fatto un altro regalo: ho il cancro al rene destro». Il “primo regalo” che l’amianto aveva già fatto a Pietro Serarcangeli, 25 anni di servizio nella Marina Militare dopo il diploma al Nautico, è l’asbestosi, una malattia polmonare che deriva dall’inalazione delle fibre di asbesto: il nemico invisibile contenuto nell’amianto. Serarcangeli lo sa. E sa quanti militari sono stati traditi dalle massicce quantità di amianto presenti fino a qualche anno fa sulle navi: e quanti civili, quanti lavoratori della cantieristica

Firmare tutti per rilanciare il Polo universitario Marconi alla Spezia, contro l'ignavia del sindaco

800 le fierme raccolte nei giorni scorsi dagli studenti, che oggi presidieranno Piazza Beverini dalle 10,30 alle 13,30 e dalle 16 alle 19. Siamo tutti invitati a firmare. L'Università è un'ancora di salvezza  per una città in fase terminale, che non riesce a mettere a sistema i tanti progetti che negli anni sono transitati sui tavoli istituzionali, trasformandosi in annunci al sapore di propaganda, senza riuscire ad arrivare alla loro realizzazione.

Alice Parodi, portavoce degli studenti precisa il passaggio del comunicato in cui sottolineave l'ignavia del Sindaco. "Un termine ancorato alle notizie parziali di cui disponevamo; poi il suo intervento, i contatti diretti stabiliti ci hanno confortato. Quella era solo una provocazione per scuoterlo: ci siamo riusciti". 

lunedì 13 maggio 2013

La Ministra Chiara Carrozza sulle prove Invalsi. Intanto sciopero il 14 e 16 Maggio

"L'impatto e l'importanza attribuiti ai test Invalsi devono essere ridimensionati. Si tratta di strumenti conoscitivi che hanno una loro valenza ma su cui può essere aperta una riflessione" 

E' questa in sintesi la riflessione della nuova Ministra dell'Università e della Ricerca Chiara Carrozza (vedi video in fondo al post) a fronte delle numerose iniziative in corso per boicottare la sempre maggiore importanza che viene attribuita - sia nella scuola primaria sia in quella secondaria  di primo e secondo grado -  a questi test. 

Via via che entrano nella valutazione degli studenti - voti, esami e pagelle - i test condizionano sempre di più i metodi di insegnamento. Gli insegnanti infatti tendono a finalizzare la loro azione formativa alla formazione di menti abili nella soluzione dei test. Non è secondario che la capacità degli studenti nella soluzione dei test Invalsi costituisca anche strumento di valutazione per le singole scuole e i singoli insegnanti.

domenica 12 maggio 2013

Appello degli studenti del Polo Marconi: bisogna esserci, perchè l'Università possa socializzarsi

"Forse alla Spezia non tutti sapete che il Polo Marconi, uno dei poli didattici più quotati non solo in Italia, ma anche in tutta Europa, rischia di chiudere. Le ragioni di questa incomprensibile scelta sono da ricercarsi in un mero campanilismo che non guarda assolutamente agli interessi degli studenti, né tanto meno della città della Spezia".
Forse per miopia, non ho mai davvero considerato il Polo Universitario Marconi organico alla città della Spezia. Quanti cittadini spezzini sono mai andati in quella sede per partecipare a qualche evento? Quali eventi vi sono stati organizzati, che avessero uno sguardo altro e oltre quello della sua offerta didattica? Che fossero orientati alla partecipazione dei cittadini? In quali occasioni l'Università e i suoi studenti hanno preso parte alla vita sociale, quella attiva, della città? Quando hanno agito come attori sociali?

sabato 11 maggio 2013

ISS e AIRTUM studiano la correlazione ambientale dei tumori nei Siti di Interesse Nazionale


Di inquinamento si muore. Lo sapevamo già. Ma mettere in relazione i Siti di Interesse Nazionale (SIN) maggiormente inquinati con la drammatica incidenza di tumori - considerando le diverse fonti di contaminazione e quanto in quelle aree la popolazione è stata esposta a possibili fattori di rischi - contribuisce a definire più precisamente l’entità del problema.

La notizia è all’interno di un bel servizio di TG Leonardo (14.50, RAI3 da lunedì a venerdì) che riporta i dati preliminari di uno studio presentato alla XXXVIII Riunione del gruppo per la registrazione e l’epidemiologia del cancro nei paesi di lingua latina - GRELL, (Siracusa 9-10 maggio). Partecipano, oltre a ISS (Istituto Superiore di Sanità) e AIRTUM (Associazione italiana Registri Tumori), IARC  (Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro) e l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità).

giovedì 9 maggio 2013

Aspettando l'AIA - Il carbone, tra azioni penali e moratorie. Con la posizione dell’On. Andrea Orlando (prima di diventare Ministro dell’Ambiente)

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La Procura di Savona sta vagliando la perizia recentemente depositata dagli esperti, che proverebbe il rapporto di causa effetto tra le emissioni della centrale a carbone Tirreno Power di Vado ligure e l’elevata incidenza di diverse patologie riscontrabili nella cittadinanza. Nel frattempo i Comuni dell’area si sono dotati di un osservatorio ambientale e sanitario che ha finalmente iniziato a operare (articoli qui).

Il 90% degli italiani intervistati nel recente sondaggio IPR Marketing vuole la chiusura entro il 2020 delle centrali più inquinanti, a carbone e a olio combustibile (post qui).

mercoledì 8 maggio 2013

Solarexpo: il 90% degli italiani non vuole il carbone - Chiudere le centrali entro il 2020

I dati del 9° Rapporto “Gli italiani e il solare” confermano  il sostegno larghissimo degli italiani verso il solare ma rivelano una novità: il 90% degli intervistati vuole la chiusura entro il 2020 delle centrali più inquinanti, a carbone e a olio combustibile, e si spingono ben oltre il 75% di rinnovabili ipotizzato dalla Energy Road Map europea, auspicando infatti un'Italia 100% ad energia verde. Secondo l’80% degli intervistati il carbone è considerato la fonte d’energia del passato. Insieme al petrolio è chiaramente identificato dagli italiani come il combustibile fossile più dannoso per il clima.

martedì 7 maggio 2013

Storie da Taranto - La svolta, Donne contro l'Ilva


... segue da qui 
Al dibattito di Comitati e Associazioni del 1 Maggio di Taranto è un fiorire di proposte. Tutti guardano avanti, sentono di essere a una svolta. 

"Mi rendo conto che in questo contesto sarei una nota stonata perché oggi  è stata una giornata di belle proposte. Ma non si può prescindere dalle problematiche del lavoro. Se il 1 Maggio è la festa del lavoro non può essere solo la festa di chi lavora bene, di chi ha un lavoro che soddisfa le proprie esigenze e quelle della propria famiglia. Il lavoro che si celebra in questo giorno  credo che sia soprattutto il lavoro che non c’è, il lavoro che manca, il lavoro difficile da portare avanti. Il lavoro che provoca morte, non solo tra i lavoratori ma ai cittadini". 

E' Francesca Caliolo che parla, la vedova di Antonio Mingolla lavoratore dell'Ilva morto nel 2006

lunedì 6 maggio 2013

Energia - Il video dell'intervista a Mario Agostinelli

A partire dal nuovo Governo e dal vecchio Potere, con la Rete dei Giornalisti e Blogger per l'ambiente abbiamo fatto qualche domanda a Mario Agostinelli sulla Strategia Energetica Nazionale.

Una chiacchierata interessante, che ha sciolto e confermato i miei dubbi:

1) La Strategia Energetica Nazionale non parte mai dalla definizione del fabbisogno di energia, dunque dal lato della domanda, preoccupandosi solo di incentivarne la produzione. Anche attraverso la costante stimolazione di richiesta di energia, si alimenta la produzione sia da fonti fossili sia, in misura minore, da fonti rinnovabili.