giovedì 2 febbraio 2012

Amianto, Carbone, Tumori: strane coincidenze


Cittadinanza Scientifica: il diritto di sapere, per capire, per contare, per decidere.
Segue da qui...

Nella prima parte, attingendo al report del Progetto Ambiente e Tumori (qui), ho riportato qualche informazione relativa all'utilizzo dell'amianto che, negli anni, ha determinato un importante inquinamento ambientale con forte ripercussione sulla salute dei cittadini (malattie professionali e ambiente-correlate). Come visto (Casale Monferrato) l'amianto veniva disperso nell'atmosfera e anche utilizzato nelle costruzioni, spesso abbinato al cemento.

Parte seconda. Il carbone, i suoi utilizzi e i suoi effetti... a distanza.

Normalmente, quando si parla di combustione del carbone si pensa alle emissioni in atmosfera, ai loro effetti cancerogeni per la salute e all'effetto serra (in ragione della CO2prodotta): di tutto ciò abbiamo già detto ampiamente, in questo blog e ad opera del Comitato SpeziaViaDalCarbone

Chi vive accanto ad una centrale, come quella di Spezia, e in prossimità di un pontile di accosto delle navi carboniere, sa che la dispersione delle polveri derivante dalle operazioni di trasbordo del carbone è altrettanto impattante e nociva per la salute (vedere qui). Nonostante si sia appreso che l'inquinamento prodotto dalla combustione del carbone interessi un'area piuttosto vasta (in un raggio di oltre 50 km dalla centrale), poca attenzione si è sin qui prestata all'utilizzo che viene fatto delle ceneri derivanti dalla combustione del carbone. 

Vediamo cosa dice il nostro report  a proposito delle ceneri: "Oltre alla diffusione in atmosfera degli isotopi radioattivi, deve destare attenzione anche l’utilizzo delle ceneri derivanti dalla combustione del carbone per la costruzione di edifici, in quanto esse presentano valori di radioattività che eccedono o sono molto vicini ai valori massimi di radioattività consentiti dalle normative radio protezionistiche... il problema si pone [sia] quando le ceneri vengono smaltite in discariche non adeguate alle norme di legge... Anche il percolato proveniente dalle discariche contenenti le ceneri di carbone ha dimostrato un notevole effetto genotossico e mutageno in vitro, e può creare effetti avversi sulla vegetazione e sulla salute delle popolazioni umane esposte... Nelle cavie i principali tumori derivanti dalla somministrazione di ceneri di carbone sono carcinomi a cellule squamose
e adenocarcinomi del polmone.

mercoledì 1 febbraio 2012

Scuole e neve: una giornata fuori dal Comune (della Spezia)


Non sappiamo cosa sia successo stamani "dentro" il Comune della Spezia, abbiamo solo il comunicato delle 12.30  che riporta "la parola del Sindaco"

"In centro la nevicata è stata più leggera. La risposta è stata buona, efficiente. ...I mezzi pubblici funzionano regolarmente. Si raccomanda in queste ore di limitare gli spostamenti e mantenere la massima attenzione. Ognuno può contribuire, ogni cittadino può provvedere a ripulire le aree adiacenti alle proprie abitazioni. ... Le scuole sono rimaste aperte per vari motivi, principalmente per garantire un servizio pubblico e gli istituti di nostra competenza rimarranno aperti anche domani. Se ci sono formazioni di ghiaccio sensibili, valuteremo la chiusura nelle prossime ore." 

Alle 12.40 dal Comune partono le telefonate ai presidi: "abbiamo deciso di tenere aperto anche domani, se dovessero intervenire cambiamenti la chiamiamo al cellulare e poi ci pensa lei". I presidi ringraziano. 

Qualche domanda la cui risposta  si ottiene sapendo cos'è successo "fuori dal comune":
1) Come si concilia la limitazione degli spostamenti con la necessità di portare i bambini a scuola?
2) Scuole aperte per garantire il servizio pubblico: quale? per chi? perchè? 
3) Mezzi pubblici funzionanti? quando? quali? con quale frequenza ed efficienza?
4) Possiamo pulire noi stessi davanti alle nostre case? troppa grazia!

Una giornata fuori dal Comune (della Spezia)

7.30 La bidella, incaricata di aprire il plesso scolastico spezzino (A), partita da Ceparana alle 6.30, si arrende all'evidenza e desiste: non ce la farà a raggiungere Spezia; 
7.30 la collega, incaricata di aprire il plesso B dello stesso Istituto Comprensivo,  si avvia a sua volta verso il plesso A dove arriverà un po' ritardo (aspetta l'autobus, non arriva, si incammina, arriva l'autobus, va a rilento, ...)
7.30 le insegnanti 1,2,3,4,5, residenti "fuori del comune della Spezia", comunicano la loro impossibilità a raggiungere la città
7.55 la responsabile del plesso A (gommata da neve) arriva a scuola e la trova chiusa: va incontro alla bidella e recupera la chiave
8.20 la segreteria del sindaco chiama l'IC per sapere come mai il plesso A non è aperto (e che diamine!)
8.30 una rappresentante di classe (del plesso A) chiama l'IC per annunciare denuncia per "sospensione del servizio pubblico"(e che diamine!)
8.30 una mamma lamenta di essere stata invitata a portarsi i figli a casa
Verso le 9, come in quasi in tutte le scuole della città, nonostante la defezione di molti di loro, gli insegnanti sono quasi più numerosi degli studenti. A girarsi i pollici.
Ore 10.00 i bidelli dei diversi plessi scolastici si attivano per spalare i vialetti di accesso alle scuole: si organizzano collette per acquistare il sale
Ore 11.00 i presidi che prestano servizio anche nei comuni limitrofi ricevono avviso dalle amministrazioni: domani scuole chiuse (pusillanimi)
Ore 13.00 i ragazzi escono dalle scuole
Ore 13.20 arrivano gli incaricati del comune a pulire i vialetti di accesso delle scuole, con il sale. 

Spezia: perchè il sindaco non ha chiuso le scuole?

dopo il passaggio dello spazzaneve
E' la dirigente della Scuola Media Fontana che lo chiede e se lo chiede. (CDS)

I genitori che ieri pomeriggio hanno chiesto ai loro Presidi notizie al proposito, nel migliore dei casi si sono sentiti rispondere: "ci affidiamo alla concretezza dei genitori." - E ancora: "speriamo non finisca come l'anno scorso, quando abbiamo mandato a casa i ragazzi a metà mattina."

Cos'ha determinato la concretezza dei genitori? lo scrive ancora la dirigente della Fontana: "Ore 8: tutti a scuola! O meglio, la presenza è solo da parte del personale della scuola e della dirigente, perché su sei classi della scuola Media Fontana, per non parlare di Pitelli, si sono presentati solo dieci alunni che, con grande difficoltà, hanno raggiunto la nostra sede."

Ma non era difficile! Ci sono arrivati il Comune di Sarzana e quello di Lerici, immagino altri della Provincia. Persino la Provincia ha annunciato la chiusura degli istituti superiori, anche se con ampio ritardo: alle 17.00 di ieri ancora non davano notizie!

E continua la Preside: "Ci chiediamo come mai non sia stato dato l’ordine di chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado, quando i piazzali di accesso non sono stati puliti, le scale esterne sono pericolose, poiché non è stato fornito il sale e i mezzi pubblici, da fuori città, non hanno effettuato regolare servizio. La situazione atmosferica è decisamente straordinaria per la nostra città, i sindaci di molti comuni limitrofi, già ieri, hanno diffuso comunicati di chiusura totale.
Perché il nostro sindaco non è stato così lungimirante da pensare alla sicurezza dei ragazzi e di tutto il personale scolastico che, per senso del dovere, ha raggiunto il posto di lavoro a suo rischio?
Auspichiamo che, dopo aver riflettuto, il nostro sindaco provveda in merito poiché le previsioni meteo non sono allettanti."

martedì 31 gennaio 2012

Cittadini: casa, scuola e lavoro. Amianto e carbone: strane coincidenze


Cittadinanza Scientifica: il diritto di sapere, per capire, per contare, per decidere.

Accade che le pubblicazioni scientifiche abbiano il pregio della chiarezza: è il caso del già citato report del Progetto Ambiente e Tumori (qui)  di cui propongo qualche passaggio sugli effetti per la salute pubblica, e di ciascuno di noi/voi, derivanti dall'inquinamento da amianto e da carbone (oltre a due interessanti video: uno da La Spezia, l'altro da Casale Monferrato).



Parte prima: l'amianto e i suoi utilizzi a partire dagli anni '60. I suoi effetti, oggi.

"In virtù della sua resistenza meccanica, al calore ed agli agenti chimici, della sua flessibilità e delle sue proprietà di isolante acustico, è stato ampiamente utilizzato in passato nell’edilizia in lega con materiali da costruzione (calce, gesso, cemento) e quale isolante termico.... è stato usato, in lega con il cemento, per la copertura di selciati di cortili, per prodotti a base di talco, per l’allestimento di filtri per il vino ed addirittura per la preparazione di filtri per le sigarette.  ...Fra gli impieghi più comuni ricordiamo quelli per l’allestimento di coperture di edifici, per la preparazione di freni o frizioni, per l’isolamento termico nell’industria siderurgica e per la coibentazione di vagoni ferroviari, navi, appartamenti e scuole."*

"... Dell’amianto sono ormai certe le correlazioni con patologie tumorali quali il mesotelioma pleurico conseguentemente ad esposizione professionale.  È facile intuire tuttavia come, per i suoi utilizzi ubiquitari e sconsiderati, esso possa essere chiamato in causa quale agente cancerogeno, oltre che dal punto di vista occupazionale, anche dal punto di vista ambientale in senso lato."

Lo studio identifica in 40 anni il tempo che intercorre tra l'inizio dell'esposizione all'amianto (sia di tipo professionale che ambientale in senso lato) e la mortalità a questo correlata. L'utilizzo massiccio dell'amianto è avvenuto a partire dagli anni '60 e "... i tassi standardizzati x 100000 abitanti per sesso e periodo di incidenza 1998- 2001 vedrebbero ai primi posti la Liguria ed il Piemonte sia nel sesso maschile...  sia in quello femminile"

sabato 28 gennaio 2012

Spezia_Napoli: tra Acam-Hera, pubblico-privato e il Forum per i beni Comuni

Comunicato Stampa Acqua Bene Comune SP

Il Comitato Spezzino Acqua Bene Comune, interviene sulla "delibera, proposta dall'assessore Cossu (PRC), con la quale La Spezia aderisce formalmente al Forum degli Enti Locali per i Beni Comuni; rete nata per volonta' del Sindaco di Napoli e che si propone di tutelare i Beni Comuni, tra cui in primis l'acqua."
(il Forum, attualmente in corso, si può seguire da qui http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/16512)
Il Comitato esprime dubbi sulla coerenza di tale adesione con la politica sin qui attuata  nella nostra Provincia, dove la classe dirigente "anche dopo i risultati dei referendum...  pare non avere la minima intenzione di eliminare il profitto garantito dalle tariffe dell'acqua (come invece sarebbe giusto e doveroso visti i risultati sul secondo quesito referendario), cosi' come di non avere alcuna intenzione di gestire il servizio idrico attraverso modelli pubblici e partecipati (infatti intendono continuare con la societa' di modello privato Acam Acque s.p.a. e di partecipazione neppure ne vogliono sentir parlare .... )." 
Ritenendo che il promotore del Forum dovesse essere informato della situazione spezzina, il Comitato ha anche scritto all'assessore ai beni comuni del Comune di Napoli:

Terremoto: l'informazione che non c'è

Dopo quella di Mercoledì, ieri la scossa di terremoto l'abbiamo sentita tutti, l'epicentro era a Berceto, e così cominciano ad arrivare le "maldestre" comunicazioni delle istituzioni.

Mentre a Massa, Lucca, Parma le scuole oggi sono chiuse, nella nostra Provincia non risulta che ciò sia avvenuto, se non in due casi http://www.cittadellaspezia.com/La-Spezia/Cronaca/Terremoto-scuole-chiuse-a-Santo-Stefano-101889.aspx: senz'altro decisioni assunte consapevolmente.

L'Assessore all'Ambiente della Regione Liguria Renata Briano ha emesso un comunicato stampa (qui) nel quale riporta, sommariamente ma pedissequamente, le istruzioni generali disponibili sul sito della protezione civile, senza tuttavia citare il sito medesimo. Che è questo: http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/rischio_sismico.wp;jsessionid=D3DD549F5F094344EB6846163996273F e include anche una sezione "cosa fare".

Ciò che "turba" nella lettura del comunicato dell'assessore è l'invito che rivolge ai cittadini, a cui raccomanda di "... informarsi se, a scuola e sul lavoro, sia stato predisposto un piano di emergenza perché seguendo le istruzioni si può collaborare meglio".

Gentile Assessore,
non crede che sarebbe più efficace ed efficiente, anche sensato, che la scuola, il datore di lavoro, il comune, la locale protezione civile fornissero ai cittadini le informazioni relative ai diversi piani di emergenza che "dovrebbero essere stati predisposti" sulla base delle normative vigenti?

venerdì 27 gennaio 2012

Enel: dalla Spezia al Guatemala, dal carbone alle rinnovabili, in costante conflitto (3/3)

 ... segue da qui

Sempre dal verbale dell'audizione in Comune, l'Ing Moro a proposito del pontile Enel: "per alimentare il nostro gruppo a carbone noi utilizziamo un terminal marittimo ed un molo lungo 250 metri dove abbiamo la possibilità di scaricare e di accostare due navi in contemporanea e scarichiamo il carbone dalle navi transoceaniche che arrivano alla Spezia per alimentare il gruppo a carbone."

Nell'ambito della querelle natalizia tra il Presidente dell'AP e il sindaco Federici, circa la possibilità per Enel di effettuare trasbordi da nave a nave di carbone eventualmente destinato ad altre centrali Enel (vedere qui e qui), il Presidente dell'AP aveva dichiarato: Non possiamo accettare che l’Enel svolga, così come fatto nel passato e come sarebbe nelle sue intenzioni continuare, operazioni portuali di trasbordo di carbone destinato a centrali diverse da quelle della Spezia”.

Dalle pagine della Nazione aveva precisato l'Ing. Moro: "Quanto al trasferimento del carbone da nave a nave, Enel fa sapere che «non è un’attività ricorrente, infatti è stato eseguito l’ultima volta più di 10 anni fa e nel pieno rispetto delle stesse garanzie ambientali adottate per lo scarico del carbone diretto alla centrale di Spezia. L’attività di trasbordo consente comunque a Enel di destinare parte delle navi in arrivo ad altre centrali di proprietà». La società esclude che gli impianti di Savona e Civitavecchia siano mai stati riforniti".

Avrei un paio di questioni da sottoporre al direttore dell'Enel (questioni che forse avrebbero potuto porre anche i giornalisti e/o gli stessi amministratori), al presidente Forcieri e al sindaco Federici:

giovedì 26 gennaio 2012

Terremoto e sicurezza nelle scuole...


 un percorso annoso... e mai avviato.

E le scosse continuano, vedi qui http://www.primocanale.it/viewvideo.php?id=44152
Quello della sicurezza, in particolare delle scuole, è un mio annoso pallino che non sono purtroppo riuscita a condividere con nessuno, certo per mia responsabilità: non con le istituzioni (comuni, provincia, scuole), non con i genitori.
Il terremoto di ieri ha messo in luce, per l'ennesima volta e se ce ne fosse stato bisogno, l'inadeguatezza della "filiera di gestione e controllo" a cui sono affidati i nostri figli quando sono a scuola. La "filiera di gestione e controllo" a cui, ahinoi, siamo tutti affidati per la gestione delle emergenze.  Parlo di "filiera" perchè non sono in grado, occorrerebbe fare delle ricerche, di stabilire con esattezza, ieri, chi ha fatto cosa e, soprattutto, chi non ha fatto cosa.
Naturalmente il primo pensiero va all'ultimo evento alluvionale che ha colpito Genova e coinvolto anche, appunto, le scuole. Ne avevo scritto qui http://speziapolis.blogspot.com/2011/11/disatri-e-non-tecnici-politici.html#more
Nel 2009/2010 nella nostra provincia avevamo aperto uno spiraglio di discussione sul tema della sicurezza, con modalità varie prontamente richiuso. http://speziapolis.blogspot.com/2010/10/vezzano-ligure-riapre-la-scuola.html In generale, il tema è stato ampiamente affrontato su questo stesso blog sin dalla sua nascita, nel 2009 (http://speziapolis.blogspot.com/search?q=sicurezza+scuole)

Dunque, cosa è successo ieri a Spezia? Dalla lettura dei quotidiani e dalle esperienze personali variamente rilevate:

1) alcune scuole sono state evacuate ed altre no
2) in almeno un caso, i ragazzi sono usciti dalla scuola prima che qualcuno desse l'ordine di evacuazione
3) in tante scuole della città, come spesso accade, non erano ancora state fatte le prime prove di evacuazione: qualcuno ha approfittato ieri per farle fare alle prime classi (che non hanno conoscenza dell'edificio)

mercoledì 25 gennaio 2012

Centrale Enel alla Spezia: carbone, contraddizioni, rimozioni (2/3)


Trebzon - Turchia - Porto
...segue da qui
Dunque la carboniera Trebzon, traduzione turca per "trebisonda" e località della Turchia situata in un'area densa di miniere di carbone (chissà se il carbone della Spezia è anche turco?), ha accostato al pontile Enel del porto della Spezia, spandendo polvere di carbone in modo piuttosto sistematico (questo si ipotizza dalla visione delle immagini proposte qui) durante lo scarico e per l'arco di tempo di funzionamento delle benne ecologiche.

Questa circostanza, come quelle testimoniate e testimoniabili dai cittadini residenti della zona (di cui la foto del 9/5 u.s. è solo un esempio), sembra in contraddizione con parte delle affermazioni dell'Ing. Moro nel corso delle varie audizioni dei mesi scorsi.

Dal verbale della Commissione Ambiente del Comune della Spezia (Ing. Moro 18/10/2011):

22 gennaio 2012
"Poi sulle benne ecologiche che non funzionano, benne ecologiche che vuole dire, nel carbone scaricato utilizzare la tecnologia che è quella di chiudere il più possibile la benna nel momento in cui si solleva, possiamo certamente, e lo stiamo già facendo, migliorare alcuni aspetti di gestione. 

Abbiamo avuto e abbiamo visto anche qualche episodica fotografia di benna ma, devo dire che sono episodi assolutamente singolari, puntuali e ricondotti a delle problematiche puntuali in quel momento di gestione, su questo tema stiamo lavorando continuamente e fa parte come avete visto delle proposte di miglioramento dello scarico a mare, dello scarico del carbone."

9 Maggio 2011
Con riferimento ai miglioramenti, nel dettaglio dello scarico del carbone, l'Ing Moro aveva precisato:
"...Vi racconto qua quelli che sono sommariamente gli interventi già in corso e quelli su cui invece abbiamo intenzione di lavorare nei prossimi mesi.
Gli interventi già in corso andiamo dalla discarica del carbone parlando di benne ecologiche, che cosa vuole dire la benna ecologica? La benna ecologica è un particolare tipo di benna che minimizza e quindi impedisce al carbone di fuoriuscire quando si scarica dalla nave allo scaricatore..."

martedì 24 gennaio 2012

Domenica a Fossamastra, Spezia. Pontile Enel, dove il carbone è una certezza (1/3)



La Domenica anche per i residenti della zona Fossamastra–Pagliari è una giornata di risposo: hanno il tempo per dedicarsi al giardino e portare a spasso il cane; i bambini sono nel parco giochi, attiguo al parcheggio dei caravan dove i vacanzieri raccontano storie davanti a una tazza di caffè.

Sono le 16.00 circa di questa Domenica di Gennaio e nonostante svolgano attività da weekend, tutte queste persone, probabilmente, non sperimentano la sensazione di relax e benessere che un giorno di riposo dovrebbe/potrebbe riservare loro.

Certo non trarranno grande beneficio da questa "boccata d'aria": mancano le condizioni ambientali minime affinchè ciò avvenga. Qui ed ora.

Dalla carboniera  Trebzon, arrivata a Spezia lo scorso 19 Gennaio e accostata al pontile Enel, stanno infatti finendo di scaricare il carbone con annessa, e sistematica, dispersione delle polveri. Quante benne sono entrate/uscite per trasferire il carico di questa nave gigantesca? Quanta polvere di carbone è stata gettata in atmosfera e in mare?



Gli unici della zona che non partecipano dell’evento, per oggi, sono i ragazzini della scuola dell'infanzia, che si trova proprio di fronte al pontile Enel, dall’altro lato della strada.

domenica 22 gennaio 2012

Progetto Ambiente e Tumori: a lezione di diritti (3)


Il ricorso alla magistratura come sconfitta della politica

... segue da qui 

La prima definizione di "politica" è legata al termine "polis", che in greco significa la città, la comunità dei cittadini; secondo Aristotele "politica" significava l'amministrazione della "polis" per il bene di tutti, la determinazione di uno spazio pubblico al quale tutti i cittadini partecipano.

Per Max Weber la politica non è che aspirazione al potere e monopolio legittimo dell'uso della forza.

Quando un gruppo di cittadini ricorre alla magistratura per avere risposta e chiarezza in merito a quesiti ed eccezioni già sollevati pubblicamente e rimasti senza risposta, allora perde Aristotele e vice Weber.

Se perde Aristotele, la sconfitta della politica ci riguarda tutti, come cittadini e parte dello spazio pubblico a cui partecipiamo.  E d’altra parte, quando l’arena pubblica non è più luogo di frequentazione dei decisori, allora il ricorso al legittimo uso della forza è il salvagente  a cui aggrapparsi  per non naufragare insieme ai propri diritti. 

sabato 21 gennaio 2012

Il terminal rinfuse di genova: carbone, salute, lavoro.

Genova - 21 Dicembre 2011 "Quattro persone indagate dalla Procura di Genova per sospette emissioni atmosferiche inquinanti e il sequestro preventivo di alcune aree del terminal Rinfuse del Porto nella zona davanti alla Lanterna... 

Secondo l’accusa non avrebbero attuato le procedure necessarie per evitare l’aumento delle emissioni di polveri derivanti dalla movimentazione e dallo stoccaggio del carbone e delle rinfuse bianche. L’inchiesta è nata da un controllo dell’agenzia ambientale regionale Arpal. 

Tra le accuse, quella di utilizzare ruspe non idonee a impedire la dispersione delle polveri. http://www.genova24.it/2011/12/genova-terminal-rinfuse-sequestro-preventivo-per-sospette-emissioni-inquinanti-25175/

A distanza di un mese, su Repubblica (GE) di oggi si dà conto della protesta degli agenti marittimi, dopo quella dei sindacati, che lamentano la perdita dei traffici. 

venerdì 20 gennaio 2012

Spezia: una tranquilla giornata di inversione termica

Dell'inversione termica ho già scritto... mi limito dunque a rendere disponibili alcune immagini del golfo, dall'alto, in diversi momenti della giornata: io le ho lette come segue.





ore 9.30 - una specie di tappo, all'altezza delle colline, copre l'intera città: l'inquinamento del golfo (camino enel compreso, sulla sinistra) ristagna... 












ore 10.30 - un po' di aria in quota disperde le nuvole e porta l'inquinamento degli strati alti (in quota, quello del camino) verso la Val di Magra.








martedì 17 gennaio 2012

Progetto Ambiente e Tumori: a lezione di diritti (2)

... segue da qui
"Dove non c'è conoscenza non ci sono diritti", dicevamo. E' un'affermazione apparentemente forte e tuttavia è innegabile che la capacità di comprendere cosa ci sta accadendo intorno aiuti ad identificare eventuali violazioni dei nostri diritti

Sul termine "salute", ad esempio, che da tempo ormai ha sostituito quello desueto di "sanità" modificando anche il precedente significato di "assenza di malattia" con il più articolato "stato di completo benessere fisico, psichico e sociale".

Lo stato di benessere fisico, psichico e sociale è dunque un diritto inviolabile della persona e fa il paio con il citato principio di precauzione che serve infatti a garantirlo, anche se alcune relazioni di causa-effetto non sono stabilite con certezza dalla scienza.

Progetto Ambiente e Tumori: a lezione di diritti (1)

Quando i medici si occupano di prevenzione primaria: conoscere per (r)esistere.

Da tempo abbiamo imparato a pensare alla "prevenzione" come alla "diagnosi precoce della malattia". Come dire che se ti beccano un cancro in tempo utile,  e puoi sottoporti ad un intervento chirurgico, ad una serie di trattamenti chemioterapici, alla radioterapia e all'assunzione a vita di farmaci con relativi effetti collaterali  (immediati ed eventualmente futuri)... allora la prevenzione ha funzionato: per il momento sei vivo. Magari un po' stordito, ma vivo.

Se, come si dice, prevenire è meglio che curare, allora quella sopra non è prevenzione perchè non evita la malattia. Ma, ancora, ci dicono che la prevenzione si realizza attraverso l'assunzione preventiva di farmaci atti a scongiurare l'insorgenza di un determinato male (vaccinazioni e quant'altro) e/o attraverso adeguati stili di vita (non fumare, non bere, fare movimento, ...).

Tuttavia, uno stile di vita adeguato non è sempre e solo una scelta individuale o volontaria. Questo io derivo, in estrema sintesi, dalla pubblicazione del Progetto "Ambiente e Tumori", realizzato dall'Associazione Italiana Oncologia Medica (AIOM) che sarà presentato Giovedì 26 Gennaio a Forlì:  una pubblicazione di rilievo, frutto del complesso lavoro di una commissione nazionale di esperti, non solo Oncologi, costituitasi nell’ambito del Progetto promosso dall’AIOM nel 2009 e coordinata dal Dott. Ruggero Ridolfi, oncologo, Direttore dell’Unità Operativa di immunoterapia presso l’ IRST di Meldola (Forlì).

A mio avviso si tratta di un'opera divulgativa di straordinario interesse, che  affronta diversi temi:
1) gli stili di vita, con riferimento all'alimentazione 
2) l'inquinamento, analizzando in maniera comprensibile le relazioni tra le fonti di inquinamento e gli   effetti sull'ambiente e sulla salute
3) tratta di prevenzione primaria, identifica cioè le cause che dobbiamo rimuovere per prevenire il verificarsi delle malattie
4) fornisce al cittadino un set di informazioni necessarie e sufficienti a renderlo parte attiva nel porre questioni agli amministratori locali, con riferimento al suo sacrosanto diritto alla salute. 

sabato 14 gennaio 2012

Enel: rumore, non solo fumo



Questa la denuncia dei residenti della zona del Limone, con riferimento al rumore a dir loro eccessivo e persistente e che dura dal 2009:
Oltre a risentire negativamente, come tutti e molto più di altri, dei problemi dei fumi legati all'uso del carbone nella centrale Enel di Vallegrande, gli abitanti di Salita Santa Teresa al Limone e zone limitrofe denunciano il problema del rumore, più volte inutilmente segnalato all'ARPAL (vedere allegati).
L'ARPAL ha effettuato diverse misurazioni nell'ottobre-novembre 2009 ma non ha mai fatto sapere nulla sui risultati.
Dal marzo 2009 ad oggi il rumore è stato praticamente costante, e nel 2011 il rumore è cessato solo per alcuni giorni attorno a Ferrgosto.  Ultimamente è più forte del solito, soprattutto di notte.
Si tratta di un rumore di fondo molto elevato, peggiorato frequentemente da episodi di blocco, sfiato e successivo riavviamento.
La Spezia, 13 gennaio 2012

lunedì 9 gennaio 2012

Enel: molte emissioni, nessuna informazione ai cittadini

Comunicato stampa del Comitato SpeziaViadalCarbone che, a seguito della ripresa dell'attività alla Centrale e in assenza di informazioni dalle autorità locali, ha nuovamente interpellato il Prefetto della Spezia:

"Il Comitato SpeziaViaDalCarbone, in ragione del perdurante silenzio delle istituzioni locali, anche in presenza di nuove “corpose” emissioni dal camino della centrale Enel rilevate dai cittadini e dai media, ha nuovamente interpellato la Prefettura chiedendo che si faccia parte attiva nel verificare la reale situazione della centrale Enel ed informare coerentemente i cittadini.

Al Prefetto abbiamo scritto: “… seguito alla richiesta inoltrata lo scorso 29 Dicembre e alla sua cortese risposta con rassicurazioni circa l'interessamento della Prefettura. Dal 30 u.s. sino a ieri, apparentemente, la centrale Enel non è stata attiva.

Come evidenziato anche dai media locali, da ieri tuttavia è ripresa l'attività di emissioni e di fumo come testimoniano anche le foto diffuse… sollecitiamo nuovamente il suo interessamento, volto ad ottenere informazioni su quanto stia accadendo e quanto accaduto dalla metà di dicembre ad oggi.”

foto dalla pagina Facebook del Comitato

domenica 8 gennaio 2012

Eugenio Montale: finita la settimana bianca, la centrale Enel riparte alla grande


 Nessuno conferma, nessuno smentisce ma l'idea che ci siamo fatta  è che la centrale della Spezia sia stata inattiva dalla tarda mattinata del 30 Dicembre sino alla tarda mattinata di oggi.

Questa l'escalation della giornata di oggi:

Lerici, ore 13.00
Lerici, ore 15.00



Lerici, ore 16.30
Svincolo Stagnoni, ore 17.00













le domande non cambiano:

1) quali le cause dell'anomala fuoriuscita di fumo tra il 23 e 30 Dicembre?
2) quali gli effetti?
3) quale la ragione del fermo di una settimana della centrale?
4) quali gli interventi effettuati?
5) chi ha informazioni al riguardo?
6) quando le comunicherà ai cittadini?

Sinora non hanno risposto: Enel, Comune, Provincia, Arpal e Prefettura.


sabato 7 gennaio 2012

Enel sottrae risorse anche alla Befana!

 Il Coodinamento veneto Fermiamo il carbone, nell'ambito dell'iniziativa simultanea in sette piazze del veneto, ribadisce la propria richiesta di  "moratoria sul carbone subito"

La Befana è rimasta senza carbone per il Veneto. "Finirà tutto nel Parco del Delta del Po per la Centrale a Carbone di Porto Tolle, e di conseguenza nei nostri polmoni portando rischi elevati per la salute". In diverse piazze del Veneto, sette per essere precisi, la nostra cara befana non avrà abbastanza carbone da distribuire, a causa della "confisca" di quanto più carbone possibile da parte di ENEL, in previsione della ri-apertura della centrale a carbone di Polesine Camerini, nel Parco del Delta del Po. 

Una centrale da 1.980 MW di potenza che, forzando le leggi in vigore ed anzi addirittura cambiandole in favore della riconversione inizialmente bocciata dal Consiglio di Stato e, grazie all'appoggio incondizionato da parte del Governatore Luca Zaia, emetterà in atmosfera 2.800 Tonnellate all'anno di ossidi di azoto (pari all'inquinamento prodotto da 3,5 milioni di auto), 3.700 tonnellate l'anno di ossidi di zolfo (più del doppio delle emissioni dell'intero settore trasporti italiano) producendo oltre 10 milioni di ton/anno di CO2 (gas serra).

Alla faccia dei rischi per la salute, dei problemi della qualità dell'aria e del raggiungimento degli obiettivi comunitari di riduzione delle emissioni in atmosfera. "l'importante lavoro che svolge la nostra cara befana quindi  sarà incompleto quando si troverà a passare nella nostra regione. Tutto il carbone è preso da ENEL e già pronto a viaggiare su 3.000 bettoline/anno di fronte alle spiagge del Delta, oltre a gli stimati 12.500 camion/anno nelle strade del Polesine per il trasferimento di biomasse e probabilmente rifiuti".

giovedì 5 gennaio 2012

1962/2012 - 50° Anniversario della Centrale Termoelettrica "Eugenio Montale"

Storia in immagini e riprese di 50 anni andati in fumo
I volontari del Comitato SpeziaViaDalCarbone che aggiornano la pagina Facebook hanno recuperato alcuni filmati (archivio storico Istituto Luce) della centrale Enel della Spezia, già Edison-Volta. 

Si tratta delle celebrazioni di inaugurazione della Centrale che, come sappiamo, ha avviato la sua attività a Spezia nel 1962. I filmati sono visibili qui http://www.facebook.com/events/169384929828013/.
Guardandoli, mi ha colpita un particolare: mai, in nessuno di essi, sono citati i cittadini spezzini e neppure i loro rappresentanti, gli amministratori locali.
 
Nonostante non si possa ignorare che a quel tempo  la centrale Edison-Volta fosse percepita dagli spezzini (a cui era stata proposta) come una grande opportunità, non si può tuttavia non soffermarsi sul significato di tale particolare. La situazione non è affatto mutata nei cinquant'anni che sono seguiti, di più: gli amministartori locali a loro volta hanno sempre più ignorato la volontà dei cittadini rispetto alle scelte che hanno compiuto nei confronti di Enel. 

L’Enel e l’ennesimo inutile giro di valzer di amministratori e onorevoli.


Il Comunicato Stampa di oggi del Comitato SpeziaViaDalCarbone

Il Comitato SpeziaViaDalCarbone, anche in seguito al sorprendente intervento del Presidente della Provincia Fiasella, non può non sottolineare la scarsa accuratezza nell’affrontare le attuali questioni relative alla centrale Enel: l’anomalia delle emissioni, la gestione del pontile Enel e la strategia delle amministrazioni per affrontare l’iter di rilascio dell’AIA.

- Anomalia delle emissioni: a distanza di giorni dalla sua supposta conclusione, nessuna autorità ha reso note le cause e gli effetti delle “emissioni anomale”, rilevate “a vista” dai cittadini sin dai giorni precedenti il Natale; siamo ancora in attesa di informazioni, corredate   da elementi fattuali a supporto, per rispondere alla seguente domanda: cos’era quel fumo, da cosa è stato determinato e quali sono state le sue ricadute? ambientali e sulla salute? Perché apparentemente dal pomeriggio del 30 Dicembre non esce più fumo dal camino? il gruppo a carbone sta lavorando? Le domande sono state poste dal Comitato a Provincia, Comune, Arpal, Prefettura, oltre che con interpellanze al Sindaco della Spezia dai consiglieri Guerri e Bucchioni.

- Strategie AIA: il recente carteggio Federici-Forcieri e la “pensata” di Fiasella a proposito del nastro trasportatore, a suo dire “vera battaglia” della vertenza AIA, confermano l’assenza di una strategia condivisa tra gli Enti che dovranno sedere al tavolo della conferenza dei servizi a Roma; nulla si sa circa l’esito dell’audizione pubblica “a porte chiuse”, tenutasi ad Arcola qualche settimana fa, a cui ha partecipato anche l’Ing. Serafini, tecnico della Provincia della Spezia. Unici esclusi, con un blitz e come sempre, i cittadini.

- Pontile Enel: è evidente che il problema della movimentazione e della tipologia del carbone è altrettanto importante di quello della sua combustione; è auspicabile che l’Autorità Portuale metta in campo tutte le energie spendibili per ottenere che sia movimentato solo il carbone necessario al funzionamento del gruppo della Spezia, di cui si auspica una rapida dismissione. Di questo secondo obiettivo, naturalmente, dovrebbero farsi carico gli Enti locali.

martedì 3 gennaio 2012

Il Fiasella Furioso: Enel e il parco delle 5 Terre

Ti accorgi dell'importanza di quello che hai quando stai per perderlo.

Ben si addice la massima, a mio avviso, al Presidente Fiasella che in questi giorni  di iperattivismo "marca" i territori: quelli che stanno per essergli sottratti e quelli ambìti.

Territori ambìti: il Parco Nazionale delle 5 Terre, per il quale si era già autocandidato e su cui torna all'attacco nientepopodimenoche con la Grande Muraglia Cinese tanto cara all'ex presidente Bonanini.


Territori persi: la Provincia della Spezia. In particolare sulla vicenda Enel il Presidente Fiasella si è speso davvero poco negli ultimi anni e ancora meno negli ultimi mesi. A dimostrazione, tra le altre cose, le dichiarazioni rese a settembre: «Nel 1997, quand’ero assessore provinciale all’Ambiente, facemmo l’accordo affinché si usasse prevalentemente il gas metano come combustibile… invece, con gli anni, il quadro è praticamente rimasto immutato, nel senso che la centrale da 600 megawatt ha continuato a privilegiare il carbone… ovvio che bisogna tornare a puntare sul metano… l’ideale sarebbe che, in un arco temporale ragionevole, diciamo dieci anni, Enel arrivasse ad abbandonare i sistemi di produzione attuali. Noi enti locali dovremmo puntare a un accordo in questa direzione» e le meste risposte alle domande del Comitato SpeziaViaDalCarbone con il quale non ha mai ritenuto di doversi confrontare.

lunedì 2 gennaio 2012

Enel e carbone: serve ancora più chiarezza!

Nuovo carteggio tra Autorità Portuale e Comune della Spezia: apparentemente il problema è sempre l'incapacità (?) di controllare che le regole siano rispettate. Come per i botti di fine anno peraltro. Il Sindaco avrà capito che non è sufficiente "rendere noto?" Per i botti, per i rifiuti, per l'Enel!
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Comunicato Stampa 2 Gennaio 2012

Enel: un po’ di chiarezza? Ne vogliamo di più!

Sicuramente il carteggio tra Autorità Portuale e Comune della Spezia  sarebbe stato pubblico anche senza gli "stimoli" del nostro Comitato.  In ogni caso è di conforto sapere che, una volta tanto, una questione di grande interesse per i cittadini non è ridotta a "bassa polemica di partito".

La lettera che Forcieri ha scritto oggi a Federici (pubblicata dai media on-line e riportata più sotto) stimola qualche ulteriore quesito:

1) Il Comune della Spezia, che dal 2000 aveva stipulato un accordo con Enel finalizzato ad impedire il trasbordo di carbone non destinato alla centrale della Spezia, non ha mai ritenuto di dover verificare il rispetto dell'accordo medesimo?
2) L'Autorità Portuale, che apparentemente non era a conoscenza di tale accordo, non doveva invece esserne informata?
3) Il Comune della Spezia aveva forse trascurato il "dettaglio dell'accordo" nell'ambito della trattativa sull'AIA? forse anche nella convenzione socio-economica?

La questione, infine, pone un ulteriore interrogativo, ancora più inquietante:

4) ASL, ARPAL, Provincia e Comune della Spezia, Autorità Portuale, Capitaneria di Porto sono in grado di "controllare" l'operato di Enel? Oppure, spesso, sono semplici ratificatori delle dichiarazioni della multinazionale?
5) Chi e come ha verificato la consistenza dei dati alla base delle affermazionidell'assessore Ruocco? Arpal e i vigili hanno “misurato le emissioni” o hanno preso atto delle misurazioni di Enel? L’assessore ha elementi per parlare di “fenomeno di condensazione” a proposito del fumo nero? O, a sua volta, ripete a pappagallo quanto sostiene Enel?

Comitato di Cittadini SpeziaViaDalCarbone